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The Endless Mission – Recensione

Una bella idea ma sviluppata male

Da molti anni si tenta di rendere lo sviluppo dei videogiochi più accessibile. C’è chi lo fa creando un proprio engine dall’interfeccia intuitiva, come hanno fatto i ragazzi di Godot, altri invece preferiscono creare un videogioco e intorno ad esso un editor in grado di generare interi mondi in cui perdersi.

The Endless Mission, sviluppato da E-Line Media, fa parte proprio di quest’ultima categoria. Peccato però che il gioco, ancora in accesso anticipato, non brilla tantissimo come gli altri esponenti di questo genere, ad esempio Dreams o Project Spark.

Un enorme foglio bianco

In The Endless Mission impersoniamo un incredibile e carismatico protagonista, cioè noi stessi, il cui scopo è quello di imparare a creare un videogioco grazie all’aiuto di Ada, una voce fuori campo.

Ada ci aiuterà ad orientarci nel “Terminale”, una sorta di hub completamente bianco dove giocare i vari giochi creati dalla community e dagli sviluppatori del gioco stesso.

Un buon reparto tecnino

Esterno del hub di gioco

Nonostante sia in accesso anticipato presenta una grafica discretamente buona, gli effetti di luce e l’ambientazione sono molto curati. Tuttavia non si può dire lo stesso delle animazioni, rigide e fatte male. Si poteva fare di meglio anche con i menu, molto basilari.
Le musiche del gioco sono poche e non memorabili.

Un gioco dentro il gioco

The Endless Mission comprende una serie di giochi demo, per mostrare le “grandi” capacità di questo videogioco.

I giochi in questione per adesso sono solo tre e sono classificati con la dicitura del genere d’appartenenza:

Platform

La modalità platform

Un platform tridimensionale molto basilare, in cui comanderemo una gatta antropomorfa pirata che ha naufragato su un’isola tropicale.

Questo platform ci farà anche da tutorial, spiegandoci che potremmo modificare alcuni elementi dei livelli mentre stiamo giocando, senza passare per l’editor.

StrategicoLa modalità RTS

Uno strategico in tempo reale, mal studiato e con grafica in voxel (cioè a cubetti).

Ci sono solo tre truppe: cavalieri, maghi e arcieri. Quest’ultimi sono la truppa più forte perché non appena viene puntato un nemico, loro sparano immediatamente senza alcun tipo di ritardo.

A peggiorare ancora di più la situazione è la mancanza di più potenziamenti, edifici, comandi da dare alle truppe e risorse da raccogliere.

Racing

Una delle modlità di gioco

Un gioco di corse, che purtroppo non abbiamo potuto provare perché ancora in via di sviluppo. Alcuni modelli, come la macchina del giocatore, sono presenti nell’editor ed è possibile visualizzarli.

Lore in USB

Nell’hub e nei vari giochi si possono trovare, esplorando, delle chiavette USB che contengo la lore del gioco. Possiamo leggere dei commenti degli sviluppatori ma scritti e raccontati da Ada, una cosa che abbiamo trovato molto simpatica.

Sfortunatamente la lore non è stata ancora completata del tutto, infatti mancano un paio di chiavette USB.

L’editor

L'editor del gioco

Come già detto, The Endless Mission fa parte di quella schiera di giochi dove alla fine il fulcro dell’intera offerta sta nel editor per creare i giochi.

L’editor di The Endless Mission è probabilmente la cosa meno intuitiva che noi abbiamo mai visto, ed a peggiorare ancora di più la situazione è l’assenza di tutorial ed assets disponibili, generando cosi poca varietà nei giochi da noi creati.

In conclusione

Tirando le somme, The Endless Mission è sicuramente una buona idea ma sviluppata male, mostrando diversi problemi abbastanza gravi come la grossa mancanza di contenuti.

Ricordiamo che si tratta comunque di un gioco in accesso anticipato, quindi speriamo che venga aggiornato e migliorato.

The Endless Mission
  • 4/10
    Voto - 4/10
4/10

Riassumendo

The Endless Mission è un bel progetto peccato che sia ancora troppo acerbo.

Ha numerosi problemi che spero verranno risolti, come le animazioni e la mancanza di tutorial per l’editor.

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Luca Pio Valerio

Aspirante grafico e programmatore in Python che si è tuffato nel mondo videoludico con la prima Playstation (modificata ovviamente). La sua più grande passione sono la musica eurobeat e i giochi musicali (Stepmania, DjMax e simili) e odia profondamente le micro-transazioni.

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