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Terminator: Resistance – Recensione della versione PS4

Un tie-in videoludico della famosa saga cinematografica

E’ risaputo che nell’ambito delle opere videoludiche, i tie-in non sono stati visti di buon occhio per molto tempo.

Diverse produzioni scadenti e titoli dimenticabili hanno riempito il mercato e solo videogiochi degli ultimi anni come la serie Batman Arkham e il nuovo Spider-Man hanno saputo dare una speranza per questo tipo di titoli.

Inoltre, anche la famosa saga fantascientifica di Terminator non è al massimo del suo splendore. Il nuovo film Terminator – Destino Oscuro ha infatti ricevuto molte pesanti critiche e ha riscosso poco successo.

Sarà riuscito però il nuovo videogiochi tie-in Terminator: Resistance a riportare gloria alla sua saga? Scopritelo con noi in questa recensione!

Una nuova rinascita per la saga

Il titolo si colloca tra il terzo e il quarto film della saga, ed ignora gli avvenimenti del secondo. Avvenuto il Giorno del Giudizio ci risveglieremo in un mondo post-apocalittico dominato da Skynet e dai temibili Terminator.

Gli esseri umani si sono coalizzati in una Resistenza per combattere le macchine e il nostro protagonista sarà un soldato della Divisione Pacifica, Jacob Rivers.

Il nostro scopo sarà sopravvivere in una terra devastata dalla conquista delle macchine e ritornare alla Resistenza per avvertirli di un’arma molto pericolosa che ha sbaragliato l’intera Divisione Pacifica.

Abbiamo trovato la trama abbastanza lineare, semplice e a volte prevedibile in molti punti, ma non ci aspettavamo diversamente da un titolo incentrato sull’azione.

Abbiamo però trovato interessante il modo in cui questo titolo si inserisce nella trama e il modo in cui approfondisce particolarità del mondo di gioco.

Ad un certo punto della trama entreranno in scena anche personaggi noti della saga e la vicenda si collegherà bene alle vicende dei capitoli cinematografici, risultando in una strizzata d’occhio per i fan di lunga data. Pubblico al quale il titolo sembra infatti dedicato, grazie ai suoi molti rimandi.

Pensiamo tuttavia che il titolo è forse un po’ troppo corto e sbrigativo in molti passaggi chiave della trama, che spesso sembrano troppo semplificati o solo abbozzati.

Un videogioco che rimanda al passato

Alcune delle scelte del titolo

Il gameplay del titolo, per chi è già appassionato di videogiochi e in particolare di sparattutto, sarà un continuo rimando a titoli del passato, ma con elementi molto spesso futili.

Ad esempio, il titolo presenterà un sistema di scelte multiple, che abbiamo trovato davvero poco utile e molto poco elaborato. Le scelte saranno sempre tra due elementi, di cui uno sarà chiaramente negativo.

Non vi è molta moralità tra le scelte né queste saranno importanti allo svolgimento della trama, non avendo quasi mai ripercussioni gravose.

Allo stesso modo abbiamo trovato messe senza cognizione di causa altre caratteristiche da gioco di ruolo, che potevano, in un titolo incentrato su una storia lineare e molta azione, essere evitate.

Ad esempio, abbiamo trovato l’albero delle abilità presente nel titolo solamente una limitazione al proseguimento dell’avventura.

Il protagonista con la pistola al plasma puntata verso un nemico

Tuttavia, abbiamo apprezzato abbastanza sia il sistema di crafting che le modifiche alle armi.

Il primo renderà le mappe, per quanto abbastanza spoglie e piene di luoghi chiusi e muri invisibili, allettanti per l’esplorazione alla ricerca di materiali.

Il sistema di crafting sarà abbastanza semplicistico, ma utile ai fini del titolo. Abbiamo infatti trovato molto utili, per quanto semplici, tutti i consumabili presenti nel titolo.

Per quanto riguarda le armi, ve ne saranno di molti tipi e crediamo che siano abbastanza ben caratterizzate, anche se non condividiamo la scelta estremamente scomoda di dover cambiare l’arma in base al tipo di nemico (i Terminator potranno essere colpiti solo con armi al plasma).

Anche il sistema di modifiche delle armi che offre il titolo, grazie a dei chip che ne aumenteranno le prestazioni, si è rivelato ben fatto e interessante da utilizzare.

Proiettili contro le macchine

Il protagonista Jacob Rivers in un ospedale abbandonato

Il sistema di shooting e i nemici saranno tanto semplici quanto gli altri elementi del titolo, senza però danneggiarne la godibilità.

I tipi di nemici non sono molti, fermandosi a circa una decina, e avranno dei punti deboli ben riconoscibili grazie al fatto che saranno sempre le zone evidenziate in rosso del nemico.

A volte le sparatorie potranno indubbiamente sembrare monotone, ma la durata ridotta del titolo non lo farà notare molto.

Specialmente a difficoltà più alte il titolo può rivelarsi abbastanza impegnativo, e quindi allungare la durata dell’avventura. Non vi saranno però elementi particolarmente unici o distintivi in alcune delle meccaniche di shooting.

Il titolo propone anche la possibilità di essere giocato usando un approccio stealth, che abbiamo però trovato eccessivamente semplificato e mal gestito. La posizione dei nemici non sarà mai delle migliori, ed anche con l’abilità “invisibilità” al massimo sarà facile essere scoperti.

Le macchine non avranno sensibilità per il suono, ma solo un raggio in cui ci potranno vedere, cosa che avviene però troppo velocemente. Inoltre, l’approccio furtivo dà poco vantaggio tattico.

Per poter uccidere i nemici in un colpo da dietro ci servirà infatti rifornirci di uno specifico oggetto, che comunque ci rivelerà facilmente se usato.

I personaggi e l’ambientazione

Jacob Rivers guarda il mare da un

I personaggi con cui avremo a che fare sono ben fatti, con storie ispirate e a volte molto interessanti.

Anche la loro espressività facciale sarà abbastanza buona, tuttavia un’eccessiva semplicità nei dialoghi, che a volte sembrano inopportuni, e scelte ininfluenti affondano le buone premesse.

Abbiamo infatti trovato la scrittura dei dialoghi e dei rapporti tra i personaggi eccessivamente blanda e a volte poco umana. Spesso inoltre ci incontreremo in situazioni pateticamente melodrammatiche.

L’ambientazione presenta note e dettagli interessanti, e così sono anche le side quest. Tuttavia, gli incarichi che dovremo eseguire si ridurranno spesso a un semplice “trova l’oggetto X”, spesso monotone e con pochi risvolti di nota.

Un titolo arretrato

Un paio di scatole in un luogo abbandonato a causa del Giorno Del Giudizio

Come detto per le meccaniche, riprese da altri titoli e quindi già viste e invecchiate, lo stesso vale per il comparto grafico.

A una buona espressività facciale  del corpo dei personaggi e a molti momenti abbastanza gradevoli per la vista, segue un comparto tecnico mediocre e con texture e poligoni datati e mal rifiniti. Il lavoro grafico sembra infatti fatto in modo molto sbrigativo e con scarsi risultati.

I personaggi sono brutti da vedere e alcuni degli oggetti e dei riflessi sono mal rifiniti e con texture mediocri, soprattutto per l’Unreal Engine 4, che negli ultimi anni ha permesso la produzione di titoli con dettagli molto superiori.

Anche le perfomance tecniche non sono delle migliori, con cali di frame in momenti concitati, e alcuni bug minori.

Inoltre, è molto problematica la velocità con cui è scosso lo schermo, che crea fenomeni di motion sickness, specialmente in persone non abituate a titoli in prima persona, tra cui ci potrebbero essere molti dei fan della serie cinematografica a cui il titolo sembra puntare.

Un fumetto sul titolo

Il fumetto di Terminator: Resistance

In aggiunta al gioco, abbiamo anche ricevuto un fumetto sul titolo. Questo esplora di più i personaggi del Comandante Baron e del Dottor Mack ed il loro passato, in parte già accennato dentro al titolo.

Presenta ottimi disegni e una storia interessante, anche se non spicca anche in questo caso nella complessità dei dialoghi, rimanendo molto lineare.

In questo volume abbiamo apprezzato molto la figura del Dottor Mack, con cui abbiamo avuto davvero pochi incontri durante il corso dell’avventura. Ad ogni modo, riteniamo questo fumetto abbastanza buono e un’aggiunta piacevole al titolo.

In conclusione

Una dei personaggi del titolo guarda il protagonista

Terminator: Resistance è un titolo molto semplice e abbastanza lineare. Sfrutta meccaniche già viste in altri titoli simili e in alcuni casi a sproposito.

Ha un’ambientazione e dei rimandi interessanti alla saga originale e dei personaggi ispirati, che però vengono rovinati da poco approfondimento e un’eccessiva semplicità nei dialoghi. Il comparto di shooting non è niente di eccezionale ma riesce ad essere divertente e impegnativo.

La durata del titolo si aggira sulle 10 ore e non è particolarmente interessante da rigiocare, poiché le scelte che si possono compiere sono spesso unilaterali.

Il titolo riesce ad essere un approfondimento interessante per i fan della saga, ma non è di certo un titolo di particolare rilievo ed è anzi abbastanza dimenticabile. In quanto a videogioco è un collage di elementi, già invecchiati, di altri titoli.

Terminator: Resistance
  • 5/10
    - 5/10
5/10

Riassumendo

Terminator: Resistance è un titolo molto semplice e lineare che utilizza molti elementi già visti, a volte anche senza che ce ne sia bisogno. Ha un comparto grafico non al passo coi tempi e dei dialoghi semplici. Il gameplay è godibile ma non eccelso.

Vi sono degli approfondimenti sull’ambientazione e il titolo si inserisce abbastanza bene nel contesto degli altri Terminator, ma è troppo corto per risaltare.

Risulta quindi essere un semplice contentino per i fan di lunga data e niente di più, non riuscendo a risaltare né come titolo né come aggiunta alla saga.

Sconsigliato, specialmente se a prezzo pieno.

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Artem Nemchynskyy

Giocatore fin da piccolo, ha sviluppato attrazione per diversi generi videoludici, in particolare titoli provenienti dall'oriente. Adora gli RPG, con una predilezione per il Dark Fantasy e le scelte multiple. Non disdegna niente e cerca sempre di espandere i propri orizzonti.

2 Commenti

    1. Grazie mille! Sì, poteva indubbiamente essere migliore, ma credo sia un primo passo per titoli della saga più curati. Sono contento che tu abbia apprezzato la recensione, e grazie per il commento positivo!

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