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GearStorm – Recensione della versione Steam

Visitiamo un pianeta inesplorato!

In quest’ultimi anni si è potuto vedere uno sviluppo dei giochi survival, in particolare nell’industria indipendente. Titoli come Rust, Ark e naturalmente Minecraft sono stati solo la punta iniziale di un genere che in questi ultimi anni è diventato piuttosto popolare.

Molti di questi purtroppo non sono riusciti a farsi largo nell’industria, risultando solo dei pigri tentativi di cavalcare l’onda di popolarità del momento, senza però provare a portare un po’ di innovazione e senza investire nel comparto tecnico.

I ragazzi di Iron City Games hanno però comunque deciso di provare con GearStorm a realizzare il proprio survival sandbox. Saranno riusciti a creare qualcosa capace di emergere dalla massa?

Scopritelo insieme a noi attraverso la nostra recensione!

Una modalità campagna mal curata

Una Missione della modalità Campagnia

GearStorm vi metterà nei panni di un astronauta/soldato spaziale, mandato in spedizione esplorativa su un pianeta inesplorato, scoperto solo da poco dai terrestri.

Una volta che i giocatori avvieranno la modalità campagna si risveglieranno all’interno della nave spaziale dove avranno la possibilità di esplorare liberamente il luogo, testare i mezzi e utilizzare la capsula d’atterraggio per avviare la fase di sbarco.

Durante la fase di sbarco, si dovrà regolare la potenza dei razzi frenanti in modo da atterrare incolumi nella colonia. Una volta atterrati si avvierà subito la prima di una serie di missioni utili a comprendere le basi di gathering e crafting.

Tuttavia abbiamo potuto costatare come molte delle missioni presenti nella modalità campagna risultino piuttosto vuote e in certi casi buggate, in particolare non aggiornano l’indicatore missione che molto spesso indicherà il primo punto da raggiungere praticamente all’infinito.

In più l’unica funzione utile della campagna, ovvero il tutorial, risulta in certi casi piuttosto confusionario, poco esplicativo e nettamente inferiore a quello presente nella modalità survival.

Una modalità survival ben strutturata ed esplicativa

Il menu di personalizzazione dell'arma

Al contrario della campagna, il tutorial del survival risulta molto più strutturato ed esplicativo.

Questo non solo si rivelerà tecnicamente migliore e privo di bug, ma a differenza della precedente modalità, introdurrà i giocatori a comprendere i vari tipi di materiali di crafting, dove trovarli all’interno dello scenario e con quale denominazione verranno indicati sulla mappa.

Insieme a ciò, vi verrà spigato come realizzare gli strumenti utili a lavorare i vari tipi di materiali grezzi estratti tramite l’utilizzo della Gathering Gun.

Quest arma permetterà non solo di raccogliere le risorse dello scenario ma anche di craftare vari tipi di strumenti presenti all’interno del menu di crafting, tramite cui sarà possibile selezionare l’oggetto da creare e successivamente posizionarlo tramite la Gathering Gun, se si avranno i materiali richiesti.

Grazie a ciò, si potranno creare i primi strumenti utili per la lavorazione dei materiali grezzi, la creazione delle armi da fuoco, di equipaggiamenti per il nostro personaggio e infine accessori come mirini, caricatori, pallottole e molto altro per la vostra arma.

Esplorando il pianeta vi potrà capitare di imbattervi in vari tipi di nemici che spaziano da normali animali selvatici, banditi che si troveranno a difesa di insediamenti pieni di risorse e infine degli esseri che ricordano degli umani mutati. Purtroppo molti di questi risulteranno veramente stupidi e per nulla difficili da eliminare.

Un sistema di mira impreciso e un comparto tecnico non al passo con i tempi

L'apocalisse zombi in GearStorm

GearStorm a livello tecnico risulta piuttosto mediocre sotto quasi ogni punto di vista. Il comparto sonoro è piuttosto scarno e mal curato, in particolare i suoni di gioco sono mal mixati creando dei fastidiosi effetti di aumento di audio improvviso, anche se si è settato il volume al minimo.

Per quanto riguarda il comparto grafico anche con le impostazioni settate al massimo il titolo non riesce a reggere il confronto con molti indie moderni.

Infine il sistema di mira risulta impreciso e assente di una qualsivoglia opzione che permetta di settare la sensibilità della mira, praticamente obbligatoria per un qualunque titolo che includa una componente FPS.

Infine, anche la guida dei veicoli risulta fin troppo sciatta e trascurata rendendoli addirittura in certi casi praticamente ingestibili.

In conclusione

GearStorm non riesce in alcun modo a tenere testa ad altri esponenti del suo genere e purtroppo non ci ha saputo convincere.

La modalità campagna risulta mal gestita ed inoltre è anche poco interessante. Seppure la modalità survival riesca a risultare molto più curata, il reparto tecnico taglia le gambe all’esperienza di gioco a causa dell’assenza di opzioni ormai fondamentali in un qualunque titolo per PC moderno.

Overall
5/10

Riassumendo

GearStorm presenta alcune buone potenzialità, ma non riesce comunque a tenere testa a molti altri esponenti del genere. A causa di una modalità campagna mal curata e trascurata ed a un comparto tecnico per nulla al passo con i tempi il titolo non raggiunge la sufficienza.

Pros

La modalità survival risulta ben strutturata

Il menu di crafting risulta intuitivo

Cons

Comparto tecnico piuttosto insufficiente

Impostazioni fondamentali assenti

L’IA nemica è piuttosto stupida

Modalità campagna poco curata

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Mario Cofano

Appassionato di cultura Videoludica e animazione, in particolare predilige i giochi di stampo orientale. Apprezza molto quando un titolo dà la giusta importanza sia a gameplay, trama e grafica senza però eccedere troppo in nessuno di essi.

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