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The Witcher – Recensione della serie TV di Netflix

Geralt di Rivia è finalmente approdato su Netflix

Quando meno ce lo aspettavamo, Netflix ha acquisito i diritti per produrre una serie TV dedicata allo strigo dei racconti di Andrzej Sapkowski e dei videogames di CD Projekt RED.

Lo stupore del pubblico è stato molto elevato, così come le paure di racchiudere dentro una serie TV otto libri che raccontano diverse storie dedicate a Geralt di Rivia.

C’è stata sopratutto molta curiosità se avrebbe anche riproposto qualcosa già visto nella serie di videogiochi The Witcher usciti in questi anni.

Il Team di Netflix Italia ci ha permesso di dare uno sguardo da vicino alla Serie di The Witcher, dandoci un’accesso anticipato e proporvi così un’articolo che analizza quanto visto.

Fiduciosi del lavoro svolto dalla showrunner Lauren Schmidt Hissrich, ci siamo inoltrati dentro le terre del continente accompagnati da Henry Cavill nel ruolo di Geralt di Rivia.

L’avvento dello Strigo

Avviato il primo episodio, la prima cosa che vedremo è lo Strigo impegnato nella lotta contro un essere immenso (una Kikimora per l’esattezza), che sbuca dal baratro di un lago immerso in una fitta nebbia.

È possibile avvertire fin dall’inizio come Geralt di Rivia nello scontro sia sotto effetto degli intrugli delle Pozioni, che sono soliti a usare i Witcher.

La prima tappa è quella di Blaviken, una città piuttosto conosciuta per chi ha letto i romanzi o conosce un minimo il background del protagonista.

L’impatto con la cittadina è brusco e freddo, tutti guardano male il Witcher, data la sua natura non propriamente umana. Tutto questo non farà altro che scatenare quasi una rissa all’interno di una delle locande della zona.

Una ragazzina quindi conduce il nostro Geralt al cospetto di un mago, il quale chiederà di commettere un’omicidio in cambio di un compenso.

Nel mentre, la serie tv ci introdurrà Ciri e sua nonna “la leonessa di Cintra“. I soldati di Nilfgaard distruggono quella quiete che girava attorno al mondo della piccola Cirilla, costringendo la principessa a scappare per evitare di essere catturata, visto che la caccia selvaggia è sulle sue tracce e vogliono impossessarsi del dono che possiede.

Un crescendo di qualità

Da questo punto in poi, avremo modo di vedere da vicino la maturità dei due personaggi principali: Geralt di Rivia e Cirilla.

Nella storia verranno introdotte pure Triss Merigold e Yennefer di Vengerberg, che in un modo e nell’altro riescono a intrecciarsi nel viaggio dello Strigo.

Guardando la storia da un lato non propriamente fantasy, possiamo avvertire come vengono affrontate delle tematiche delicate come la diversità, la lotta per il ceto sociale e le relative differenze.

La showrunner è riuscita a far emergere molti elementi significativi in otto episodi, che lasciano anche spazio ad una seconda stagione (che vi ricordiamo che già Netflix ha confermato e rinnovato).

“Dai una moneta al tuo Witcher!”

Reinterpretare una storia immensa come quella di The Witcher non è un compito semplice, specialmente perché ogni libro racconta delle storie intricate e sempre significative.

Rappresentarle con attori e sequenze in movimento non è facile, perché si rischia di far perdere quell’enfasi che il libro riesce a donare.

Fortunatamente la serie TV riesce nell’intento, grazie a scene che riescono a esaltare alcuni elementi narrativi molto importanti, certe volte strizzando l’occhio anche allo stile dei videogiochi, riuscendo a trasmettere la giusta dose di adrenalina ed emozione.

I primi due episodi fungono da introduzione al mondo che circonda l’intera opera, cercando di mostrare quanti più personaggi possibili e in parte il loro background.

L’inizio, per quanto possa essere bello, risulta un po’ lento e stenta a partire, ma sorpassati i primi due episodi, la serie riesce ad entrare in un circolo narrativo che cresce man mano di qualità.

Cast di qualità

La regia si attesta sempre su ottimi livelli, le inquadrature ai personaggi vengono effettuate con una cura maniacale, in modo da esaltare anche quello che gira attorno alla scena, nonostante all’apparenza possa essere solo un contorno ai fini di trama.

Le ambientazioni sono molto ispirate, si riesce a respirare solo dal video quell’atmosfera che la serie The Witcher ha sempre vantato di avere.

La scelta del cast è stata condotta perfettamente, Henry Cavill è riuscito ad immedesimarsi appieno nel ruolo di Geral di Rivia, rappresentando tutte le sue piccole abitudini ed i suoi modi di relazionarsi alle persone che lo circondano.

Anche la sua voce, maestosa e potente, rafforza la presentazione dello strigo, amalgamandosi perfettamente alla recitazione.

Tutti gli attori presenti nella serie tv riescono a esaltare l’opera, ma vorremmo spendere due parole in più sul ruolo di Cirilla interpretato da Freya Allan.

Nonostante la giovane età, riesce a immedesimarsi perfettamente nel ruolo, donando un’interpretazione di grande livello e dall’espressività emotiva unica.

Altra nota di merito va spesa per Joey Batey nel ruolo del bardo Ranuncolo, carismatico e donnaiolo, che condisce l’avventura del Witcher con una serie di ballate e battute mai fuori luogo.

Commento Finale

In conclusione, ci sentiamo in dovere di promuovere questa serie TV dedicata a Geralt di Rivia e confermare che Henry Cavill è un’attore di tutto rispetto.

La storia è profondamente rispettosa delle opere di Andrzej Sapkowski, ed esalta in particolar modo i racconti dei libri in ben otto episodi. Consigliamo la visione principalmente a chi è appassionato al genere Fantasy e a chi è alla ricerca di un qualcosa di nuovo ma di buona qualità.

Non vediamo l’ora che la seconda stagioni approdi finalmente su Netflix, intanto vi lasciamo alla visione di questa ottima prima stagione.

 

The Witcher - Netflix
Overall
9/10

Riassumendo

La serie tv dedicata a The Witcher è di ottima qualità e riesce a far emergere tutti gli elementi tipici che hanno caratterizzato la saga fino ad oggi. Il cast che ha accompagnato gli otto episodi sono sempre stati all’altezza del ruolo interpretato.

Pros

  • La storia è molto interessante e rispettosa dei libri originali
  • Ottimo cast dalla recitazione perfetta
  • Una colonna sonora da brivido

Cons

  • L’inizio un po’ lento potrebbe far storcere il naso
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Federico Molino

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.

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