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Woodle Tree 2: Deluxe+ – Recensione del platform 3D tutto italiano

Un collect-a-thon fiabesco e leggero

Nel crescente panorama indie, anche alcuni sviluppatori italiani stanno cercando di emergere con i loro titoli.

Fabio Ferrara, con numerosi titoli alle sue spalle, è tornato con una versione riveduta, migliorata ed arricchita del suo precedente titolo, Woodle Tree 2 Deluxe+.

Con un team di collaboratori estremamente ristretto, sarà riuscito a offrirci l’esperienza nostalgica e spensierata che aveva promesso?

Una storia semplice ma efficace

Dopo aver portato l’equilibrio a Wood Land nella sua prima avventura, Woodle si trova a dover affrontare una nuova minaccia.

Una misteriosa melma oscura sta contaminando il regno, rischiando di distruggere le vite tranquille dei suoi abitanti. L’unico modo per fermarla è raccogliere tutte le Lacrime d’Acqua magiche sparse per le otto regioni.

La cutscene introduttiva del gioco con gli alberi protettori pietrificati

Woodle si imbarca così in un nuovo viaggio per salvare la sua terra natale, collezionando tutto ciò che cattura la sua attenzione lungo la strada.

Un enorme mondo da esplorare

Una delle caratteristiche principali di Woodle Tree 2 Deluxe+ è la sua mappa open world, esplorabile in assoluta libertà senza alcun caricamento.

Una volta concluso il tutorial, infatti, potremo dirigerci dovunque ed in qualunque momento, avendo già a disposizione tutti gli elementi necessari a superare qualsiasi ostacolo.

Una visuale dall'alto della mappa

I giocatori che non si sentono in vena di esplorare un mondo così vasto tuttavia non si sentiranno esclusi, poiché è sempre presente un percorso piastrellato che indica la via principale per raccogliere tutte le gocce magiche in una regione, portando però a perdersi numerosi oggetti secondari.

Ogni regione funziona come un livello di Banjo-Kazooie o Super Mario Odyssey, con una via consigliata e numerosi collezionabili che guidano il giocatore verso la fine del livello, ma un enorme numero di sentieri secondari può portare alla scoperta di varie chicche e soluzioni alternative ad una sfida di platforming.

Woodle dopo aver appena collezionato una lacrima d'acqua

Se tutte e otto le regioni appaiono ben curate dal punto di vista della presentazione e del level design, tuttavia, le aree di confine risultano molto spoglie e abbozzate, risultando quasi una schermata di caricamento interattiva mentre si cerca di raggiungere il livello successivo.

Tieni d’occhio la tua foglia

Il moveset di Woodle è anch’esso molto semplice, con un salto a mezz’aria oltre a quello standard, un salto a parete, un attacco melee e la possibilità di posizionare la foglia sopra la testa sia per usarla come paracadute che per risolvere alcuni puzzle.

La foglia inoltre funge anche da indicatore della vita, in quanto subendo un attacco si rimpicciolirà, lasciandoci senza alcuna difesa per alcuni secondi finché non sarà ricresciuta.

Woodle plana giù da una altura

Le abilità possono essere espanse spendendo uno dei molti collezionabili del gioco, i frutti azzurri. Dandoli a diversi negozianti, potremo acquisire nuove mosse, come la capacità di fare surf sulla nostra foglia o di distruggere determinate pareti aprendo nuove scorciatoie.

I frutti rossi invece possono essere impiegati per acquistare costumi per il nostro piccolo Woodle, o altre decorazioni per la sua casa oltre a quelle che è possibile trovare sparse nella mappa.

È infine presente un sistema di checkpoint molto generoso, in quanto si potranno trovare abbastanza frequentemente e ci si potrà teletrasportare presso di essi in qualsiasi momento.

Un lato tecnico senza troppe pretese

Come già detto, il gioco offre una mappa open world completamente esplorabile senza alcuna pausa o caricamento, grazie anche ad una grafica minimalista ma curata.

La maggior parte degli elementi che incontreremo avrà infatti una sagoma vagamente cubettosa con gli angoli smussati, creando uno stile artistico molto semplice ma capace comunque di trasmettere l’atmosfera serena e spensierata del gioco.

Woodle all ingresso della regione innevata

La colonna sonora rinforza questa sensazione, con temi che si adattano perfettamente ad ognuna delle aree del gioco.

Purtroppo esistono alcuni punti della mappa completamente privi di musiche di sottofondo, soprattutto nelle aree di collegamento, che appaiono quindi ancora più spoglie e prive di vita.

Un altro dettaglio che stona col resto della presentazione è, stranamente, proprio la lingua italiana. Ogni tanto infatti ci siamo imbattuti in qualche traduzione dall’inglese un po’ eccentrica, fatto ancora più curioso viste le origini nostrane dello sviluppatore.

Conclusioni

Fabio Ferrara è riuscito a raggiungere appieno il suo obiettivo, offrendo un platform 3D pieno di collezionabili e segreti nascosti in modo intelligente in una mondo enorme e spensierato.

Il gioco è approcciabile da giocatori di qualsiasi livello di abilità, offrendo la giusta sfida a quelli più esperti, che può comunque essere aggirata con un po’ di esplorazione e ragionamento da chi è ha un livello di abilità più basso.

La direzione artistica e la colonna sonora completano perfettamente l’atmosfera del gioco, eccetto per le aree di transizione tra una regione e l’altra che appaiono un semplice riempitivo per allungare la strada verso la nostra nuova destinazione.

Woodle Tree 2: Deluxe+

Riassumendo

Woodle Tree 2 Deluxe+ riesce ad offrire un’esperienza capace di catturare la gioia di esplorare un enorme mondo pieno di collezionabili e segreti, ispirandosi ai grandi titoli collect-a-thon del passato.

Grafica semplice ma curata unita ad un’ottima colonna sonora crea un’atmosfera fiabesca e leggera. Peccato per alcune aree meno curate che stonano col resto del gioco.

Overall
8/10
8/10

Pros

  • Una mappa enorme con un level design intelligente e curato
  • Numerosi collezionabili da trovare
  • Direzione artistica e sonora di alta qualità

Cons

  • Le aree di transizione appaiono fin troppo spoglie e inanimate
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Alberto Marcuzzi

Amante dei videogiochi di ogni genere fin dalla tenera età, è inevitabilmente attratto dai titoli provenienti dalla terra del Sol Levante. Quando inizia un nuovo gioco, non è soddisfatto finché non ne ha sviscerato tutte le meccaniche.

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