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Song of Horror – Recensione del terzo episodio

L'incubo continua

Circa un mese fa vi abbiamo già parlato di Song of Horror, visto che abbiamo recensito per voi i primi due episodi di questo nuovo titolo per i fan del terrore.

Siamo tornati a parlare del gioco in vista del rilascio su Steam del terzo episodio, che ha saputo mantenere la qualità dei primi due.

L’incubo di Daniel non sembra avere fine

In questo nuovo episodio del gioco, Daniel si ritroverà a dover esplorare un’università che sembra tutt’altro che tranquilla e invitante. Sono stati introdotti due nuovi personaggi giocabili, ovvero Omar Nassiri, un collega di Husher, e Grace Richards, una studente molto legata al professor Husher.

A differenza dei primi due episodi, dove il cambio di personaggio veniva effettuato solo in caso di morte, sono presenti alcuni momenti particolari in cui vi sarà data la possibilità di cambiare personaggio in corso.

La meccanica della morte permanente continua ad essere presente e sicuramente alimenta la già alta tensione che il gioco riesce a trasmettere.

Omar Nassiri impegnato nell'indagine

La nuova ambientazione dell’università riesce a mantenere un’ottima qualità in termini in level design, proponendo stanze e ambienti terrificanti al punto giusto. Sono tornati anche puzzle ed enigmi da risolvere, che anche questa volta si presentano come né scontati né banali.

Il livello di difficoltà varia in basse alla vostra dimestichezza con questo genere di giochi in cui l’ingegno e l’intuizione fanno da padroni, ma in generale non abbiamo trovato situazioni impossibili da risolvere.

Stessi pregi e stessi difetti

Nella recensione dei primi due episodi abbiamo già parlato approfonditamente dei pregi e dei difetti di questo ottimo titolo, i quali si sono riproposti anche in questo terzo episodio.

Difatti le meccaniche old school continuano ad affascinare e hanno dimostrato di funzionare egregiamente anche in questo nuovo episodio, ma le carenze dal punto di vista tecnico non sono state limate.

Troviamo ancora pessime animazioni facciali e FPS non sempre stabilissimi, ma fortunatamente questi sono gli unici veri e propri problemi del gioco.

Grace Richards impegnata nell'indagine nel dipartimento di storia

Song of Horror sta iniziando ad avanzare anche dal punto di vista della narrativa, proponendo una trama classica per quanto riguarda il genere, ma piacevole da seguire.

Ci sentiamo di riproporre lo stesso voto dei primi due episodi, promovuendo appieno questo titolo horror dall’anima vecchia scuola.

Nuovamente consigliato per chi è amante degli horror di qualche generazione fa.

Song of Horror
Overall
8/10

Riassumendo

Il terzo episodio di Song of Horror conferma la qualità generale della produzione, riproponendo le stesse meccaniche ma aggiungendo qualche piccola novità, consigliato a chi è amante dell’orrore.

Pros

  • Meccaniche di gioco vecchia scuola che funzionano
  • Ottima direzione artistica
  • La trama sta avanzando in modo interessante

Cons

  • Pessime animazioni facciali
  • Ancora qualche calo di FPS
  • Doppiaggio solamente sufficiente
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Mattia Incoronato

Classe '98, appassionato fin da piccolo da videogiochi e tecnologia, studente universitario presso la facoltà di informatica di Camerino. Patito della DC Comics, del cinema e del rap italiano.

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