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Pokémon Mystery Dungeon Squadra di Soccorso DX – Provato della demo

L'inizio di un'avventura nei panni di un Pokémon

La serie Pokémon Mystery Dungeon è sempre stata molto particolare, mescolando elementi dei giochi classici all’esplorazione di dungeon generati randomicamente e la possibilità di impersonare direttamente uno dei mostriciattoli tascabili.

A 14 anni di distanza dalla loro uscita, è stato annunciato ora un remake della prima coppia di titoli per Nintendo Switch, sotto il nome di Pokémon Mystery Dungeon Squadra di Soccorso DX.

Grazie alla demo già disponibile sul Nintendo Eshop abbiamo avuto modo di dare un primo sguardo a cosa ci aspetterà nel prodotto finale, come si ripresenta questa esperienza del passato?

Sono diventato un Pokémon!

Come da tradizione per la serie, verremo accolti da un test sulla nostra personalità, con varie domande che ci chiedono come reagiremmo in diversi scenari.

In base alle nostre risposte ci verrà assegnato uno dei Pokémon iniziali che rispecchia maggiormente il nostro carattere. Una novità aggiunta solo nei titoli più recenti, tuttavia, è la possibilità di ignorare completamente il risultato del test e scegliere da soli il nostro protagonista.

Abbiamo potuto notare subito come il team di sviluppo abbia voluto mantenersi il più possibile fedele al titolo originale, includendo solamente le 16 opzioni di una volta senza aggiungere alcun Pokémon delle generazioni più recenti.

I pokemon iniziali disponibili per Pokémon Mystery Dungeon Squadra di Soccorso DX

Dopo aver scelto un nostro compagno d’avventura tra i Pokémon rimasti potremo finalmente iniziare.

La demo copre solo i primissimi giorni, consentendoci di vedere le prime fasi di gioco. Dopo esserci risvegliati in mezzo ad un bosco trasformati in un Pokémon, il partner che abbiamo scelto ci accompagnerà in un dungeon per risolvere un’emergenza improvvisa.

Superato il nostro primo labirinto, ci proporrà di formare una Squadra di Soccorso, dedita a rispondere alle richieste di aiuto di altri Pokémon in difficoltà.

Eevee all'interno della sua nuova casa

Un gameplay immutato

Il gameplay del titolo originale è rimasto per lo più identico, anche se con alcuni miglioramenti ai controlli.

Ogni volta che entreremo in un dungeon questo cambierà completamente la propria struttura, e la mappa verrà completata solo man mano che continueremo ad esplorare il piano in cui ci troviamo.

Gli scontri si svolgeranno a turni come i classici titoli della serie principale, ma con aggiunto un elemento di strategia in più. Alcune mosse infatti possono attaccare ad area, o colpire una serie di quadretti in linea retta, rendendo importante anche la propria posizione rispetto all’avversario.

Eevee e Torchic all'interno di un dungeon misterioso

Una piccola differenza rispetto al passato riguarda la gestione degli attacchi. Nei titoli precedenti infatti oltre alle tradizionali quattro mosse, era presente un quinto attacco molto debole che però non consumava PP.

In questo titolo è stato rimosso, introducendo al suo posto una nuova meccanica. Premendo il tasto A al suo posto effettueremo uno a caso tra i nostri quattro attacchi.

Un’altra novità assoluta di questo titolo è la possibilità di cambiare il Pokémon che controlliamo nei dungeon in qualsiasi momento, scegliendolo tra uno dei nostri compagni di squadra. Il nostro personaggio principale rimarrà comunque sempre lo stesso.

Dal tabellone di fronte all’Ufficio Postale Pelipper potremo scegliere quante missioni vorremo, e se saranno tutte nello stesso dungeon, sarà possibile anche completarle in una sola sessione esplorativa.

Eevee e Torchic dopo aver salvato un Sunkern in difficoltà

Un comparto tecnico rinato

La prima cosa che è possibile notare è la nuova direzione artistica, che punta a delle texture in stile acquerello molto sfumate, che donano un’atmosfera particolarmente sognante e nostalgica.

Il gioco si mantiene stabile sui 720p in modalità portatile e 1080p in docked come di consueto, anche se alcune texture viste da vicino appaiono ancora ad una risoluzione inferiore. Il framerate invece si mantiene sempre fisso sui 30 fps, senza cali notabili.

Alcune animazioni durante il gameplay sembrano ancora un po’ incerte, mentre nelle cutscene sono generalmente di buona qualità.

La colonna sonora originale infine è stata remixata per produrre un audio di maggior qualità.

In conclusione

Spike Chunsoft sta svolgendo un ottimo lavoro con il remake dei primi due titoli della serie Pokémon Mystery Dungeon, portando un prodotto curato e con ulteriori accorgimenti rispetto ai capitoli più recenti.

Il 6 Marzo avremo modo di verificare quante novità avranno introdotto, alcune delle quali sono state anticipate solo per pochi secondi all’interno del trailer.

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Alberto Marcuzzi

Amante dei videogiochi di ogni genere fin dalla tenera età, è inevitabilmente attratto dai titoli provenienti dalla terra del Sol Levante. Quando inizia un nuovo gioco, non è soddisfatto finché non ne ha sviscerato tutte le meccaniche.

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