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AO Tennis 2 – Recensione della versione PlayStation 4

Come se la sarà cavata il team di Big Ant?

Finalmente gli appassionati di Tennis possono godere di un nuovo titolo, visto che negli ultimi anni le uscite sono state veramente poche e non proprio di qualità.

Sicuramente l’uscita di AO Tennis 2 è anche un simbolo che possa anche far smuovere dei titoli colossali del genere come Top Spin e Virtua Tennis, che ormai da oltre sei anni non escono sul mercato videoludico.

Quello che il titolo promette di fare è di essere un gioco dedicato al Tennis che possa offrire un’esperienza di gioco abbastanza realistica. Con la nostra fidata racchetta in mano, ci siamo fiondati nel mondo degli Australian Open!

Esempio di battuta in AO Tennis 2

Imparare dal passato

Avevamo provato la versione Australiana di AO International Tennis, rilegata inizialmente in Nuova Zelanda e all’Australia.

Purtroppo si trattava di un titolo veramente scadente, affetto da troppi problemi tecnici e soprattutto da input lag e comandi legnosi. Anche se il titolo è stato aggiornato più volte, non è mai riuscito a raggiungere livelli di giocabilità decenti, “infangando” così il nome di AO Tennis.

I movimenti tecnici sono molto limitati anche in questo secondo capitolo, purtroppo l’engine è molto “restrittivo”, infatti siamo spesso incappati in animazioni tagliate a metà del processo, con evidenti teleport dei modelli poligonali da un punto all’altro.

Nonostante il team si sia impegnato per offrire un gioco funzionale rispetto al passato, il gameplay, per quanto tecnico possa essere, viene penalizzato da un engine troppo acerbo.

Colpo di racchetta da parte del giocatore

Molti contenuti e una modalità carriera divertente

Per difendersi, il team di Big Ant ha proposto molti contenuti all’interno di AO Tennis 2, tra cui la possibilità di affrontare gli scontri singoli, doppi e una carriera personalizzata, oltre che un editor di contenuti molto ampio.

La carriera che affronteremo con il nostro tennista ci permetterà di partecipare pure a delle conferenze stampa, dove dovremo prendere delle decisioni importanti.

E’ presente anche un sistema di crescita per il personaggio, che aiuta a padroneggiare al meglio le tecniche per essere sempre efficiente all’interno del campo.

Palla da tennis targata Australian Open su campo

Ogni personaggio ha le sue peculiarità, e dalle statiche potremo apprendere quale stile di gioco predilige o con quale mano gioca meglio il nostro personaggio.

Anche la scelta del campo è importante, dato che alcuni giocatori rendono meglio sui campi in erba sintetica anziché in cemento. Potremo creare anche dei personaggi ispirati ad icone del Tennis, per simulare lo stesso stile di gioco.

Purtroppo la modellazione poligonale è veramente spiccia, i personaggi sono molto “piatti” e la cura è marginale. I campi da tennis, essendo spesso molto “minimali” non subiscono alcun danno dall’engine, a differenza dei personaggi presenti su schermo.

Purtroppo, come anticipato poc’anzi, anche le animazioni sono di bassa qualità, e spesso vengono tagliate a metà per raggiungere la fine del frame.

Vecchi problemi ereditati dal passato

Su PlayStation 4 Pro abbiamo avuto molti problemi di framerate, il titolo scendeva sotto i 25 FPS nei momenti più movimentati, rendendo l’esperienza di gioco frustrante. Se non fosse abbastanza, la modalità online è poco funzionale, non a caso siamo riusciti a fare veramente poche partite a causa dei server instabili e molte volte vuoti.

Una delle cose che abbiamo più apprezzato è sicuramente la difficoltà, molto alta e spesso agguerrita, capace di metterci alle strette anche con gli avversari meno minacciosi.

Per imparare a giocare bisognerà impiegare qualche ora subendo sicuramente delle inevitabili sconfitte, considerata la natura tecnica del titolo che rende la giocabilità molto “articolata”.

Bisognerà capire con il tempo quale tiro usare e in che situazioni ed inoltre è obbligatorio cercare di prevenire la mossa avversaria di turno per non essere spiazzati nel breve lasso di tempo che abbiamo per reagire.

Nonostante gli evidenti difetti, dal lato videoludico il titolo risulta molto divertente, specialmente quando ci si avventura nella modalità carriera, dove è possibile affrontare avversari di ogni genere e ascendere come star del Tennis.

Primo piano sul tennista e la palla colpita dalla racchetta

Commento Finale

Visti i trascorsi del precedente capitolo, Big Ant ha sicuramente fatto diversi passi in avanti, riuscendo a conquistarsi quantomeno la sufficienza tra contenuti e comparto tecnico.

In fin dei conti AO Tennis 2 è finora il miglior risultato presente su questa generazione di console. Nonostante sia un prodotto ancora molto grezzo e pieno di difetti, la modalità carriera risulta divertente e ci permette di trascorrere diverse ore di divertimento, cercando di ascendere nel podio della star del Tennis.

Siamo rimasti un po’ delusi dal comparto online, un server che spesso ci ha disconnesso dalle partite e poco “abitato” dai giocatori.

Speriamo che con delle patch future si possano limare tutte quelle incertezze tecniche che rendono AO Tennis 2 ancora un titolo acerbo.

Per noi il titolo si è guadagnato una sufficienza, ci auguriamo di vedere un terzo capitolo molto più agguerrito e all’altezza dei titoli storici dedicati al Tennis.

AO Tennis 2

Riassumendo

AO Tennis 2 è un titolo ancora acerbo, ma che rispetto al suo precedessore è riuscito a migliorare il lato tecnico donando una modalità carriera divertente e piena di contenuti.

Consigliato solo ai fan della serie.

Overall
6.5/10
6.5/10

Pros

  • Modalità Carriera che impegna per molte ore
  • Molti contenuti e un editor molto vasto

Cons

  • Tecnicamente ci sono troppe incertezze, specialmente nelle animazioni
  • La modalità online è quasi assente, i server sono poco stabili e le disconnessioni sono continue
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Federico Molino

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.

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