FeaturedRecensioniVideogames

Journey to the Savage Planet – Recensione della versione PC

Siamo approdati in un pianeta alieno, come sarà andata?

In un periodo più o meno libero, Journey to the Savage Planet cerca di ritagliarsi un suo posto nel mondo videoludico. L’idea dietro al progetto di Typhoon Studios è semplicemente geniale, il suo annuncio all’E3 del 2019 ci aveva già conquistati grazie al suo mondo super colorato.

L’idea del progetto nasce a dietro da alcuni colossi che hanno lavorato in altre Software House importanti come Ubisoft, Warner Bros Interactive e Electronic Arts. Il prezzo al quale è venduto attira a sé moltissimi utenti, anche perché il contenuto è molto sostanzioso e il prezzo è molto irrisorio visto quello che ha da offrire.

Noi abbiamo avuto il piacere di mettere le mani alla versione PC su Epic Games Store di Journey to the Savage Planet, giocando al titolo per diverse ore che ci hanno permesso di tirare le nostre conclusioni sul progetto. Ci siamo fiondati in questo colorato e divertente viaggio, sarà riuscito a non deludere le nostre aspettative?

Alla scoperta di un mondo nuovo

Il nostro inizio è semplice, simile a molti altri, noi non siamo altro che uno degli astronauti mandati ad esplorare uno dei mondi scelti dalla Kindred Aerospace e dal simpatico CEO: Martin Tweed. Ad accoglierci è proprio il nostro “titolare d’azienda”, che ci spigherà in un divertente videomessaggio che il nostro obiettivo è quello di esplorare quanto più a fondo il pianeta AR-Y 26, catalogando ogni dato su quello che circonda il mondo e trasmetterlo alla terra per capire se può essere un mondo idoneo all’insediamento umano.

La storia punta tutto sulle note demenziali, ma resta comunque un elemento secondario, quello che Journey to the Savage Planet ha da offrire è l’esplorazione, recuperare delle informazioni in un mondo variegato, cercando di capire che tipologia di Fauna e oggetti si sono sviluppati all’interno di questo mondo. Per la nostra sopravvivenza abbiamo una stampante 3D che ci permette di sviluppare diverte tipologie di strumenti che ci consentiranno di sopravvivere alle ostilità presenti insieme a noi in questa ignota terra.

Tanti contenuti

Il titolo si fa ancor più interessante quando incontreremo una nuova civiltà, anche la Kindred Aerospace è interessata a quest’ultima e vuole capire come riescono a vivere e quali sono le loro “usanze”. Inutile dirvi che le missioni secondarie sono uno degli elementi principali di questo gioco, che ci permetteranno anche di ampliare il nostro equipaggiamento grazie alle migliorie che potremo apportare con determinati oggetti.

Per modificare un’arma avremo bisogno di alcuni materiali, che è possibile recuperare sconfiggendo il bioma presente oppure recuperando gli oggetti che ci lasceranno come ricompensa una volta che li avremo distrutti. Anche l’utilizzo degli accessori gioca un ruolo fondamentale nell’esplorazione, alcune zone segrete sono accessibili solo dopo che avremo l’attrezzatura necessaria, che ci permetteranno di esplorare fino a fondo il pianeta AR-Y 26.

Gli alieni sono sempre furbi!

Avere una buona conoscenza del bioma è importante, specialmente per contrastare le creature una volta che si pareranno lungo il nostro cammino. Valutare uno scontro è quasi obbligatorio, specialmente se si sta giocando al gioco senza un compagno d’avventura. Bisogna anche ammettere che il sistema di mira del titolo non è proprio dei migliori, nonostante abbiamo giocato Journey to the Savage Planet nella sua versione PC.

I boss presenti sull’avventura sono variegati, ma la loro peculiarità è quella di avere sempre un punto debole diverso, cercando anche di distruggere le tre porzioni di salute per poterli abbattere. Altra meccanica interessante è quella del cambio del pattern di attacchi, ogni qualvolta distruggeremo una barra di energia, il boss cambierà il suo comportamento cercando di trovare il giocatore impreparato alla sua zone.

Il punto forte del gioco è la modalità cooperativa online, che permette di godere di un’esperienza completamente diversa da quella giocatore singolo. Ammettiamo che nelle sessioni Online ci siamo divertiti per un buon 50% in più rispetto al Singleplayer, che nonostante tutto, quest’ultimo rimane un’esperienza da vivere e piacevole e che cerca di adattarsi così ad ogni tipologia di videogiocatore.

Le ambientazioni sono molto variegati, ma sopratutto sono tutte molto colorate e che puntano ad essere bizzarre con un pizzico di Sci-Fi senza esagerare. I simpatici nemici e personaggi presenti in questa avventura rendono l’esperienza ancor più piacevole. Purtroppo qualche difetto è ben visibile verso la fine del viaggio, dove le zone di gioco cominciano a diventare quasi tutte “uguali” e monotone, arrancando verso la sua conclusione.

La curiosità porta alla conoscenza

Se siete dei videogiocatori molto curiosi, il titolo di Typhoon Studios non vi deluderà. Durante l’esplorazione è possibile scoprire segreti, bioma e alcuni messaggi alieni nascosti, che ci permetteranno di capire un po’ meglio questo misterioso e bizzarro pianeta. Noi abbiamo impiegato all’incirca quindici ore per portare a termine il nostro viaggio, ma se vi soffermate un po’ di più con l’esplorazione, è possibile estendere la longevità del gioco oltre le sessanta ore per una prima run.

Sostanzialmente si tratta di una produzione molto solida, consolidata da idee geniali. Il problema principale è che durante la fine dell’avventura viene abbandonata quella cura per i dettagli presente all’inizio di questo viaggio, perdendo così parte del suo fascino e originalità con il quale è stato concepito.

L’Engine grafico è nonostante tutto di buona fattura, si tratta pur sempre di una produzione sviluppata con un budget limitato, senza aver accesso a grandi risorse. Il risultato ottenuto è comunque ottimo e lo stesso lo possiamo dire per il doppiaggio Inglese. Chi non mastica bene l’inglese non ha nulla di cui preoccuparsi, gli sviluppatori hanno tradotto il gioco anche nella lingua Italiana.

Commento Finale

In conclusione, Journey to the Savage Planet è un titolo dalle proporzioni non proprio immense ma che riesce a dare uno smalto in più al mondo videoludico grazie ai suoi colorati contenuti. L’esperienza di gioco è tutta da vivere, e si adatta sia a chi ama giocare in compagnia che in solitaria. Come primo titolo è sicuramente un risultato eccellente. Vi consigliamo vivamente di dare un’occhio a questa produzione di Typhoon Studios.

Journey to the Savage Planet
Overall
8/10

Riassumendo

Il primo esperimento di Typhoon Studios è completamente promosso, nonostante il budget non proprio immenso, Journey to the Savage Planet è un gioco divertente e piacevole da scoprire. Assolutamente consigliato!

Pros

  • Divertente e ricco di contenuti da scoprire
  • Molto colorato e pieno di bizzarre creature
  • L’esplorazione è una parte importante nella produzione, ma non annoia in alcun modo

Cons

  • Sistema di mira non proprio eccelso
  • Verso la fine del viaggio si comincia a sentire una certa ripetitività

Federico Molino

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close