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The Coma 2: Vicious Sisters – Recensione della versione PC

Il nostro verdetto su questo horror coreano

The Coma 2: Vicious Sisters è un titolo sviluppato dal piccolo studio indie coreano chiamato Devespresso Games. Il gioco è un survival horror in 2D a scorrimento orizzontale, che nella sua semplicità è stato capace di intrattenere grazie a diversi punti di forza.

The Coma 2 ci mette nei panni di Mina Park, una studentessa che frequenta la scuola superiore Sehwa e che si ritroverà misteriosamente in quello che sembra un vero e proprio mondo parallelo a quello reale.

Dopo una breve introduzione che aiuta a contestualizzare gli eventi che andremo a vivere, il gioco entra nel pieno dell’azione e ben presto ci ritroveremo in una scuola molto più spaventosa del normale. Mina dovrà infatti cercare di sopravvivere in un’atmosfera terrificante e pregna di pericoli.

Un survival horror come si deve

Come anticipato poco fa, il titolo è a scorrimento orizzontale e sfrutta uno stile grafico che si avvicina di molto a quello degli anime giapponesi. Le meccaniche di gameplay presenti nel gioco sono in realtà poche, ma risultano giuste ed essenziali per vivere la terrificante avventura di Mina Park.

Tra le azioni disponibili (oltre alla possibilità di muoversi liberamente fra gli ambienti) troviamo un pulsante per interagire con gli oggetti, uno per accendere l’accendino che ci farà da torcia e i vari bottoni per aprire i menù.

Con questi pochi elementi, il titolo riesce a confezionare un pacchetto completo e divertente, sfruttando al meglio le poche risorse che lo studio di sviluppo ha a disposizione.

l'inventario di Mina

L’obiettivo principale del gioco è quello di avanzare per scoprire come ritornare nel mondo reale e allo stesso tempo sopravvivere. Durante il corso delle vicende, saremo costretti a girare in lungo e in largo per i vari ambienti alla ricerca di oggetti chiave per proseguire.

Il gioco prende in prestito la classica meccanica già utilizzata da tantissimi altri esponenti del genere, ovvero quella di ricercare il modo di proseguire risolvendo semplici puzzle.

Spesso ci basterà fare un minimo di attenzione ai dialoghi e con un po’ di intuito è possibile risolvere quasi tutti gli enigmi proposti, che risultano comunque divertenti da completare.

L’esplorazione non è ovviamente esente da pericoli ma Mina non può combattere, è infatti, in fin dei conti, una semplice ragazzina delle superiori, e l’unico modo di sopravvivere ai nemici è quello di nascondersi.

La giovane protagonista può infatti sfruttare armadi, scrivanie, tavolini ed altri nascondigli vari per non farsi catturare dai mostri che la stanno cercando.

Mina Park nella metropolitana

Se un nemico si avvicina al nostro nascondiglio bisognerà completare un mini-gioco in cui bisogna premere una sequenza di tasti entro pochi secondi, così da non farsi scoprire.

Durante il corso del gioco ci è sembrata piuttosto equilibrata la difficoltà, peccato però che in alcuni punti era facile trovarsi in vicoli ciechi in cui era praticamente impossibile sopravvivere.

Mina deve infatti tenere sotto controllo la barra dell’energia (oltre a quella della salute), visto che se quest’ultima scende a zero, non riuscirà più a correre.

II lato tecnico

The Coma 2 propone una storia interessante e scritta anche in maniera più che discreta, lasciandosi andare in qualche tratto a qualche cliché del genere che però non fa storcere troppo il naso. Però il vero punto di forza del gioco è sicuramente l’ottima direzione artistica che a l’intera produzione.

La grafica 2D permette infatti agli artisti di sbizzarrissi parecchio ed il senso di inquietudine è presente durante tutti i segmenti di gioco. Questo grazie agli ottimi disegni delle ambientazioni e dei nemici che riescono a risultare spaventosi al punto giusto, senza sfociare in trash esagerato.

La protagonista nella metropolitana

Anche la colonna sonora si è rivelata un accompagnamento degno di nota, visto che riesce ad esprimere un turbamento generale e continuo. Sicuramente dal punto di vista delle animazioni dei personaggi si poteva fare uno sforzo in più, visto che Mina in alcuni casi appare un po’ legnosa e poco credibile.

In conclusione

The Coma 2: Vicious Sisters è un ottima produzione indie che riesce a svolgere il compito di intrattenere gli amanti dell’orrore egregiamente. Il gioco risulta essere molto curato viste le risorse della produzione e per certi versi ci sono delle accortezze che superano quelle delle grandi produzioni di questo genere.

Pur non inventando nulla, il gioco sfrutta meccaniche già ben consolidate per proporre un titolo solido e che non ha nulla da invidiare ad altri prodotti dello stesso genere.

Inoltre il titolo ha un prezzo decisamente allettante (12 Euro circa su Steam) che giustifica quindi l’esigua durata del gioco (è completabile in circa 6/7 ore). Sicuramente consigliato a tutti i fan dei giochi indie, dello stile grafico orientale e degli horror.

Al momento The Coma 2 è disponibile solo su PC ma nel corso del 2020 arriverà anche su Xbox One, PlayStation 4 e Nintendo Switch.

The Coma 2: Vicious Sisters

Riassumendo

The Coma 2: Vicious Sisters è un titolo che riesce a dire la sua, senza inventare nulla in particolare. Un ottimo gioco horror che riesce a dare soddisfazioni, considerate le risorse alle spalle dello sviluppo di questo prodotto.

Consigliato agli amanti dei titoli horror e chi ama lo stile grafico orientale

Overall
8/10
8/10

Pros

  • Trama interessante
  • Ottimi disegni
  • Colonna sonora di qualità

Cons

  • Alcune animazioni poco curate
  • Non innova in nessun campo
  • Dalla durata breve ma accettabile visto il costo del gioco
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Mattia Incoronato

Classe '98, appassionato fin da piccolo da videogiochi e tecnologia, studente universitario presso la facoltà di informatica di Camerino. Patito della DC Comics, del cinema e del rap italiano.

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