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Sisters Royale: Five Sisters Under Fire – Recensione

Un altro shmup si aggiunge al catalogo Nintendo Switch e PS4

Nintendo Switch e PlayStation 4 possono sicuramente vantare un ottimo catalogo in termini di shoot’em up, sottogenere che a sua volta si colloca nel più vasto sottogenere shooter.

Sisters Royale: Five Sisters Under Fire è solo uno dei tanti giochi disponibili, ma con qualche caratteristica che catturerà sicuramente la vostra attenzione!

In primo luogo, parliamo di un titolo a scorrimento verticale ispirato a Castle of Shikigami, originariamente uscito su Wii. Entrambi i titoli sono caratterizzati da uno stile anime accentuato, comune a moltissimi esponenti del genere ma prevalente in questo tipo di produzioni.

Ponendosi come successore spirituale del suddetto titolo, Sisters Royale: Five Sisters Under Fire è quasi un tributo agli shoot’em up in stile anime.

Anche questa volta siamo di fronte ad un bullet hell, che, per chi non lo sapesse, è un altro sottogenere caratterizzato dalla presenza contemporanea di moltissimi proiettili sullo schermo.

A differenza di Shikigami, la storia tende invece al romance, vedendo 5 sorelle occupate in una sfida per sposarsi con l’angelo Yashin.

Meccaniche interessanti e leggere

Una delle caratteristiche più importanti di uno shmup riguarda le meccaniche del gioco, che servono a loro volta a capire meglio a quale tipo di shooter siamo di fronte.

Normalmente lo scopo è completare il gioco senza mai morire, ma è altrettanto necessario ottenere un buon punteggio.

Sisters Royale è basato sul concetto di proximity multiplier, quindi per avere un punteggio più alto dovrete avvicinarvi ai nemici e distruggerli!

Il termine tecnico usato dagli sviluppatori è Tension Bonus System (TBS). Abusando di questo sistema incontreremo delle speciali fatine nella mappa che ci conferiranno diversi bonus.

Per chi se lo stesse chiedendo, è presente anche il Powershot System, quindi tenendo premuto il pulsante per sparare avrete accesso a colpi caricati più potenti.

Riassumendo quanto detto, è uno stile di gioco che ricompensa l’audacia e le mosse più rischiose. Non solo, otterrete anche un aumento in termini di potenza di fuoco, infliggendo così più danni!

Come intuibile dai fan dei vecchi giochi di Alfa System, questo titolo conserve e amplia con meccaniche proprie quanto visto in precedenza negli anni passati.

Il gameplay di Ece e i suoi raggi dorati con cui attacca i nemici

A differenza di molti esponenti del genere, i personaggi camminano e non fluttuano o volano, niente di innovativo ma nemmeno di così comune! Inoltre, non avrete a disposizione delle vite, ma delle barre di vita che svolgono una funzione praticamente analoga.

I pochi stage del gioco saranno anche affollati da numerose trappole ambientali e ostacoli che fermeranno la vostra avanzata verso il boss di fine livello. Secondo noi sono pensate abbastanza bene e danno maggiore sfida al gameplay.

A proposito di varietà, sarà possibile scegliere tra 6 personaggi giocabili, ossia le 5 sorelle in questione più un personaggio DLC introdotto per l’occasione. Il personaggio aggiuntivo costerà poco e aggiungerà elementi al gioco, al modico costo di 3 euro circa.

Schermata di selezione dei personaggi con Ode e la sua descrizione

Come ogni shmup che si rispetti, lo stile di gioco varierà abbastanza, grazie al tipo di sparo e al tipo di bombe diversi.

Possiamo dire che ci reputiamo soddisfatti dalla scelta dei vari personaggi, anche se sono disponibili solamente 5 stage da giocare, cosa sicuramente non buona dato che si poteva fare di più. Nonostante tutto, il prezzo basso può giustificare una scelta di questo tipo.

Come sempre sarà possibile regolare la difficoltà prima di iniziare la partita, in modo da soddisfare le esigenze di ogni giocatore. Il livello di difficoltà più elevato aggiunge degli scrigni contenenti delle monete, ma ottenerli non sarà affatto facile dato che vi troverete intrappolati in un vortice colorato di proiettili.

Uno stile rilassante ma anche stimolante

Sisters Royale: Five Sisters Under Fire è sicuramente un titolo abbastanza spensierato con dialoghi altrettanto comici e leggeri. Il livello di sfida è ottimo ma non aspettatevi niente di estremamente difficile o hardcore.

Al tempo stesso il titolo è stimolante e divertente, grazie alla sperimentazione delle diverse tipologie di stili di gioco fornite dai 5 personaggi selezionabili.

Come accennato poco sopra, la storia non è niente di particolare, infatti si tratta di poche righe di dialogo con i soliti stereotipi tipici dell’animazione giapponese.

In fondo, è sempre stata una pratica abbastanza comune inserire trame di questo tipo dentro uno shmup.

Scontro tra Ode e Yashin Demon in mezzo ai proiettili

La vera longevità sta nel continuo miglioramento e nella continua scalata della leaderboard, alla ricerca del record perfetto e della run ottimale. Non possiamo quantificare la durata di questo tipo di giochi con precisione, dato che dipende totalmente dal giocatore.

In fin dei conti la modalità storia consta solo di 5 stage, ma il divertimento non finisce mai con la visione del finale. Il processo di miglioramento e la conseguente curva di apprendimento sono fattori da non trascurare affatto.

L’aggiunta della classifica online è abbastanza gradita, considerando che la versione giapponese uscita mesi fa non l’aveva! I vostri punteggi saranno registrati in offline e divisi in base al personaggio e al livello di difficoltà scelto; successivamente potrete caricare quali vorrete online.

Sotto questo punto di vista, Sisters Royale ci fornisce abbastanza motivazioni per continuare a migliorarci.

Il giusto punto di partenza

Sisters Royale: Five Sisters Under Fire costituisce un ottimo inizio per chi si vuole affacciare al genere. Sebbene la modalità tutorial sia poco dettagliata, è abbastanza intuitivo memorizzare i pattern dei nemici e le combinazioni migliori.

Primo piano di Male per attivare la bomba

Anche nei momenti più scatenati sarà facile capire cosa stia accadendo su schermo, anche per colpa di un game design a tratti troppo semplice e poco caratteristico.

Il gioco supporta anche la modalità TATE, ossia la possibilità di potere giocare con lo schermo in verticale, elemento che rappresenta un grosso punto di forza a favore degli shooter a scorrimento verticale.

Sicuramente avere uno stile univoco e riconoscibile non è da tutte le produzioni, ma questo fattore non inciderà sulla vostra esperienza di gioco se siete alle prime armi.

Artwork di Sonay di Sisters Royale

I modelli poligonali e la cura artistica degli scenari potevano ricevere maggiore cura, anche se molto probabilmente avrebbe comportato maggiori costi e naturalmente ulteriore tempo per l’uscita del titolo.

Alfa System colpisce ancora nel segno

A più di un decennio di distanza Alfa System sforna un altro dei suoi titoli shmup che promette abbastanza bene. Nonostante l’età del team di sviluppo, il loro lavoro si fa sentire ancora, anche se non siamo a livelli esorbitanti.

Se volete uno shoot’em up buono e abbastanza corto non pensateci due volte. Nel caso in cui vogliate qualcosa di più corposo ci sono sicuramente migliori opzioni sia su Nintendo Switch che su PlayStation 4.

Schermata iniziale di gioco con tre scelte

Il prezzo competitivo e un gameplay funzionale costituiscono validi motivi per un potenziale acquisto da parte di un giocatore novizio.

Il titolo è già disponibile su Nintendo e-Shop e su PlayStation Store. Sono previste anche le versioni Xbox One e PC in futuro.

Overall
7.5/10

Riassumendo

Sisters Royale: Five Sisters Under Fire è uno shoot’em up ideale per chi si vuole affacciare al genere o è semplicemente un nostalgico di Shikigami.

Non particolarmente consigliato a chi cerca must have o a chi vuole un’esperienza più memorabile e consistente.

Pros

  • Gameplay funzionale
  • Stile abbastanza buono
  • Livello di sfida equilibrato

Cons

  • Il gioco resta poco memorabile
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Marco Giordano

Grande fan dei generi di stampo orientale, predilige quasi ogni genere purché motivato da scelte estetiche o da una trama solida. Attratto non solo dal lato informatico dei videogiochi, ma anche dal loro aspetto stilistico ed economico.
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