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Promare – Recensione dell’ultima perla Trigger

Un bizzarro incrocio tra Gurren Lagann e Kill la Kill

Dopo una estenuante attesa rispetto al Giappone, a breve uscirà anche nei nostri cinema Promare, film animato che si pone come esperimento in stile Gurren Lagann e Kill la Kill.

Dal 2 al 5 Febbraio avrete l’onore di gustare questa opera nei cinema e vi confessiamo che ne vale davvero la pena dargli una chance.

Abbiamo avuto l’occasione di vederlo in anteprima e siamo qui per dirvi cosa ne pensiamo di questo nuovo film molto promettente.

Uno sguardo alle premesse

La storia segue le vicende del giovane Galo Thymos (insolitamente assomigliante a Kamina) che risiede a Promepolis, dove lavora come membro del gruppo di pompieri Fire Force. Trent’anni prima delle vicende del film un misterioso fenomeno ha segnato la storia dell’umanità, ossia la nascita dei cosiddetti Burnish.

Si tratta di esseri in grado di controllare le fiamme in seguito ad una misteriosa ed improvvisa mutazione, che causeranno scompiglio nel mondo intero, portando inevitabilmente alla morte di metà della popolazione terrestre.

Compito di Galo e dei suoi amici sarà proprio di domare le fiamme scatenate da questa specie pericolosa, assicurandosi il mantenimento della quiete pubblica.

Durante una missione particolarmente importante, Galo e il suo team incontrano il gruppo di terroristi chiamato Mad Burnish, che rappresentano la minaccia più grande allo stato attuale.

Nonostante il monito del superiore di Galo, quest’ultimo decide comunque di sfidarli in nome del suo mestiere di pompiere.

La base mobile Burning Resciue della Fire Force

Da questo scontro contro i 3 terroristi la vita del protagonista rimarrà segnata indelebilmente, giungendo al punto di questionare molti ideali in cui credeva saldamente.

L’incontro con Lio Fotia, il leader del trio di criminali, si rivela decisivo e istruttivo a modo suo, illustrando  una prospettiva degli eventi diversi rispetto a quella raccontata dai media tradizionali.

Un primo piano di Lio Fotia, il capo dei Mad Burnish

Da questo punto in poi la trama è un susseguirsi di continui colpi di scena e scontro avvincenti, ma non vi diciamo altro perché toccherà a voi scoprirlo!

Un team di persone invidiabile

Lo staff dietro a questo progetto è sicuramente invidiabile, e il risultato finale ne è l’ennesima prova. La combinazione micidiale Hiroyuki Imaishi e Kazuki Nakashima si fa sentire ancora una volta e più in forma che mai.

I due avevano già lavorato a Tengen Toppa Gurren Lagann e Kill la Kill, opere che sicuramente conoscerete o avrete sentito nominare. Gli autori originali restano tuttavia Nakashima e Trigger.

Eccellente anche il comparto sonoro, affidato a Hiroyuki Sawano, noto compositore giapponese che ha dato il suo enorme contributo artistico a titoli come Xenoblade Chronicles X e L’Attacco dei Giganti.

I brani si sono rivelati abbastanza avvincenti e al tempo stesso struggenti, con un totale di ben 21 tracce per l’occasione.

Il Matoi Tech di Galo Thymos

Shigeto Koyama si è dedicato sia al character design che al design dei mecha e lo si può ben intuire vista la direzione artistica dell’opera.

Per chi non lo sapesse, Koyama si è occupato del design di Gurren Lagann, di Evangelion 2.22, del mecha design del recente Darling in the Franxx ma soprattutto del setting di Diebuster.

Anche in questo caso siamo di fronte a una figura professionale altamente qualificata che ha lavorato in diversi ruoli a più progetti nel genere mecha.

Galo a terra sconfitto da Lio Fotia

Durante la visione di Promare sono stati onnipresenti i riferimenti artistici a Gurren Lagann ma anche a Kill la Kill, che non mancheranno di intrattenere ed ammaliare i fan delle due serie.

Numerosi inoltre i riferimenti sci-fi generici e notevole come quest’opera rappresenti per certi versi l’evoluzione moderna di intere opere. Si può anche definire come uno dei nuovi pilastri del genere mecha.

Comparto tecnico e artistico oculato

Promare brilla in quanto a stile e comparto artistico, regalando forti emozioni per tutta la durata della pellicola. È raro trovare produzioni in grado di regalare una costante scarica di adrenalina che dura circa 153 minuti!

La presenza di colori accessi aumenta il dinamismo già estremamente esasperato durante gli scontri contro i Burnish e non lascia mai riposare l’occhio dello spettatore.

Lio nella sua armatura nera da battaglia

Inoltre, questa scelta artistica si abbina perfettamente agli scenari anche più cupi e ai modelli poligonali dei personaggi che risultano molto meno dettagliati e prendono vita grazie a questi forti contrasti cromatici.

Di base i personaggi non risultano infatti chissà quanto dettagliati vista la natura dello stile impiegato, ma finiscono per risultare estremamente affascinanti grazie all’abile gioco di luci e ombre messo in atto.

Visivamente parlando, Promare conquista un posto abbastanza importante nel nostro cuore.

In accordo con un trend abbastanza comune al giorno d’oggi, anche questa produzione fa largo uso delle CGI in 3D, scelta che potrebbe fare storcere il naso ad alcuni.

Sebbene questa pratica venga usata a volte in maniera errata e finisce per peggiorare il risultato finale, in questo caso è proprio l’elemento chiave per capire la produzione dietro al titolo. Tuttavia, non mancano nemmeno gli elementi dell’animazione classica a cui siamo abituati.

Galo e Matoi Tech alla riscossa

È abbastanza evidente che nel settore dell’animazione si stia tendendo sempre di più a sperimentare sotto il punto di vista del 3D, spesso con risultati non proprio ottimali.

Spesso e volentieri le animazioni 2D hanno l’enorme vantaggio di potere sfruttare diverse angolazioni per dare una resa visiva notevole. Al contrario, questo privilegio non è facilmente sfruttabile nel campo dell’animazione tridimensionale.

Aina, support leader della Fire Force

Promare non punta affatto al realismo, anzi, cerca di descrivere una realtà tutta sua accentuata dai forti colori accesi che si susseguono durante la narrazione.

Nexo Digital e Dynit hanno sicuramente svolto un buon lavoro in ambito doppiaggio ed anche adattamento. La presenza di doppiatori come Maurizio Merluzzo (Galo Thymos) e Alessio Puccio (Lio Fotia) ha aumentato certamente il livello qualitativo della produzione.

Promare, un nuovo punto di riferimento per Trigger

Promare è assolutamente un anime must watch del 2020. Anche se piacerà molto di più ai fan di Gurren Lagann e Kill la Kill, ci sentiamo di consigliarlo a tutti i fan dell’animazione in generale.

Con un saggio uso dell’animazione 3D, scontri avvincenti e una trama niente male, densa di colpi di scena, siamo di fronte a una delle migliori produzioni dell’anno appena entrato.

Riassumendo

Poco da fare, Promare è un titolo veramente solido che vi consigliamo caldamente di andare a vedere al più presto!

Il saggio uso del 3D e l’alto livello qualitativo della regia e degli scontri classificano questa produzione come un must watch per i fan degli anime, e non solo chi apprezza il lavoro del duo Imaishi-Nakashima.

Overall
9.2/10
9.2/10

Pros

  • Trama densa e ricca di colpi di scena
  • Personaggi memorabili
  • Uso dell’animazione 3D oculato
  • Regia di buon livello

Cons

  • Qualche lacuna tecnica verso la fine
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Marco Giordano

Grande fan dei generi di stampo orientale, predilige quasi ogni genere purché motivato da scelte estetiche o da una trama solida. Attratto non solo dal lato informatico dei videogiochi, ma anche dal loro aspetto stilistico ed economico.

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