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Code Realize: Guardian of Rebirth – Recensione

Un famoso otome adesso anche su Nintendo Switch!

Code Realize: Guardian of Rebirth è una famosa visual novel di genere otome, che sicuramente i più esperti conosceranno già. Uscita originariamente su PlayStation Vita nel 2015, adesso è disponibile anche su Nintendo Switch e non aspetta altro che essere giocata!

Un setting unico e interessante

Molti titoli sfornati da Otomate possono vantare sicuramente delle ambientazioni particolari e suggestive ed in questo caso è proprio così. Ci troveremo in una Londra steampunk all’apice del progresso tecnologico del 19° secolo, controllata dalla corona d’Inghilterra e scandagliata dalle misteriose forze segrete, Twilight.

Proprio come visto su Hakuoki: Edo Blossoms, ci sarà un intreccio tra elementi fittizi e reali, amalgamando perfettamente finzione e storia. Una cosa che ci piace molto di questo tipo di giochi è la capacità che hanno di istruire il giocatore tramite una serie di piccole informazioni reperibili nel Glossario presente nel menù del gioco.

Così facendo, imparerete sicuramente qualche curiosità sulla storia di Londra che può tornare sempre utile! Inoltre, gli elementi fantastici aggiunti servono a dare quel tocco di stupore e intrigo che serve a una storia che ha come contorno pur sempre il romanticismo.

Altro elemento distintivo del gioco è la strana condizione della protagonista Cardia, afflitta da una malattia, o meglio, maledizione, che avvelena chiunque entri in contatto fisico con lei. Non è tutto, soffrendo di un’amnesia piuttosto forte non ricorderà praticamente nulla del suo passato, se non il nome del padre.

Salvata e aiutata dal leggendario ladro gentiluomo Arsène Lupin da un potenziale rapimento, Cardia parte all’avventura con lui e i suoi amici, non sapendo niente del suo passato.

Con queste premesse, possiamo già intuire che questa bizzarra condizione costituirà il fulcro dell’intera narrazione e anche il motivo per cui dovreste dare una chance a questo titolo.

Una protagonista diversa dal solito

Elemento di spicco di Code Realize è la diversità della protagonista rispetto al classico otome di turno. Siamo di fronte all’ennesimo personaggio muto, ma stavolta con un pizzico di novità.

Durante il corso della storia assisteremo ad un cambiamento graduale e piacevole del comportamento di Cardia, che passerà da giovane pulzella indifesa a intraprendente donna capace di difendersi e di compiere scelte coraggiose.

Lupin salva la protagonista Cardia dalle grinfie dei suoi rapitori

Normalmente, è estremamente comune imbattersi in protagoniste volutamente “insapori” visto che i personaggi avatar possono anche essere interpretati come semplici gusci che rappresentano solamente le scelte del giocatore.

Di conseguenza, non è affatto detto che la protagonista di turno debba avere una forte caratterizzazione. Tuttavia, Code Realize: Guardian of Rebirth ci dona un esempio per contraddire un trend tipico e lo fa anche piuttosto bene.

Un cast maschile ben curato

Gli otome sono pensati naturalmente per un target femminile, anche se sono comunque giocabili dai maschietti. Alla fine la componente romantica di questi giochi non è eccessiva, spesso penserete di stare giocando una normalissima visual novel a tema mystery.

Il cast maschile è composto da personaggi storici e figure mitologiche che probabilmente avrete sentito nominare più volte. Ogni personaggio avrà la sua route, a cui potrete accedere con le giuste scelte nel corso della storia.

Il detective Herlock Sholmes mentre sorseggia il suo tè

Come sempre, sono presenti diversi tipi di personaggi per soddisfare ogni possibile (o quasi) gusto femminile. Dal tipo timido e impacciato al tipo spavaldo e spaccone, senza dimenticare il solito tipo tenebroso o quello più rude, anche qui non c’è niente di veramente nuovo da segnalare.

Vista mozzafiato e stile da vendere

Otomate non smette mai di stupire quando si parla di estetica e buon gusto. Il design dei personaggi è estremamente stiloso e “alla moda”, come è ben visibile dalla scelta degli outfit e dall’impostazione data ai modelli.

Anche gli scenari sono estremamente suggestivi e permettono una consapevole immersione nella lettura, ovviamente con un’altrettanto degna colonna sonora che risulta calzare a pennello.

Viktor che minaccia la regina d'Inghilterra Viktoria con un finto esplosivo

Se volete rifarvi gli occhi e vedere dello stile, sicuramente gli otome sono una delle scelte migliori, specialmente Code Realize.

Siamo meno soddisfatti dall’interfaccia del menù di gioco, che risulta troppo semplice ma comunque funzionale e pratica. In tutta onestà qualcosa di più caratteristico avrebbe giovato e dato quel “plus” che male non fa.

Un porting che serviva

Nintendo Switch sta avendo la fortuna di ricevere abbastanza porting da altre console, come PlayStation Vita, che godeva di un ottimo parco titoli, se parliamo di giochi di nicchia o di stampo orientale.

Otomate ha infatti confermato il supporto per la console e ne potremo vedere delle belle in futuro, anche qui in Occidente magari!

Per nostra (e vostra) fortuna, è facilmente possibile recuperare molte perle adesso, tra cui Code Realize: Guardian of Rebirth a prezzi tutto sommato adeguati.

È vero, il gioco è di anni fa e su console Sony è reperibile in sconto, ma considerando che non tutti dispongono di una PlayStation Vita, questa può essere l’occasione d’oro per compensare.

Tra l’altro, il titolo gode del supporto touch, fattore da non sottovalutare visto che alcune visual novel presenti su Nintendo Switch non includono questa comodissima funzionalità.

Molti lettori penseranno (anche giustamente) che gli otome siano titoli esclusivamente indirizzati ad un pubblico femminile, e non hanno in effetti tutti i torti. Ribadiamo comunque che un audience maschile può comunque godere questo genere di titoli, che nell’atto pratico hanno più elementi mystery che romance.

Come già accennato in passato con la serie Hakuoki, la componente romance è quasi un contorno alla storia mystery che avvolge la Londra steampunk descritta da Code Realize.

Il titolo è consigliato alle fan e ai fan degli otome, essendo un must have all’interno del suo genere di appartenenza.

Caldamente consigliato ai curiosi o a chi vuole espandere la sua conoscenza delle visual novel anche ad altri sottogeneri che possono stupire in termini di narrazione ed estetica.

Riassumendo

Code Realize: Guardian of Rebirth è una perla del genere, assolutamente necessaria per chi vuole approfondire il genere.

Consigliata anche a chi si vuole affacciare al genere o non sa da dove iniziare.

Overall
9.4/10
9.4/10

Pros

  • Estetica e scelte stilistiche eccellenti
  • Trama ottima
  • Cast memorabile
  • Ambientazione intrigante

Cons

  • Nessuna aggiunta su questa versione Switch
  • Rimangono errori di localizzazione
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Marco Giordano

Grande fan dei generi di stampo orientale, predilige quasi ogni genere purché motivato da scelte estetiche o da una trama solida. Attratto non solo dal lato informatico dei videogiochi, ma anche dal loro aspetto stilistico ed economico.

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