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Persona 5 Scramble: The Phantom Strikers – Provato della demo su Switch

Tutte le nostre impressioni sulla demo del sequel di Persona 5

L’uscita giapponese di Persona 5 Scramble: The Phantom Strikers è oramai alle porte.

Il sequel di Persona 5 in chiave musou sarà disponibile il 20 Febbraio di quest’anno in terra nipponica, mentre per l’Occidente non è ancora stata rivelata una data ufficiale d’uscita.

Atlus, nel frattempo, ha però rilasciato sia su PlayStation 4 che su Nintendo Switch una demo per permetterci di provare con mano il nuovo sistema di combattimento sviluppato dai ragazzi di Omega Force e di darci un piccolo assaggio della narrativa e dell’atmosfera tipiche del prequel.

Noi di GameIndustry.it abbiamo giocato diverse volte alla demo, trovando molti punti positivi e qualche criticità in certi ambiti.

Ecco quindi tutte le nostre impressioni in merito.

Vacanze estive e il ritorno dei palazzi

Dopo una breve battaglia introduttiva e il filmato di apertura del gioco, ci verrà mostrata per la prima volta quel che sembra essere la primissima sezione di gioco che affronteremo nel prodotto completo.

Ren Amamiya, protagonista delle vicende del prequel, torna al Cafe Leblanc dopo un’assenza di circa 6 mesi.

Ad accoglierlo saranno sai il proprietario Sojiro che il resto dei Phantom Thieves, i quali coglieranno l’occasione per festeggiare il suo compleanno ed organizzare le vacanze estive.

Durante questa chiacchierata, tramite Futaba, i protagonisti scopriranno l’app e assistente vocale Emma, la quale, per pura coincidenza, li condurrà nel Metaverse assieme a diversi individui increduli dopo aver incontrato l’attrice Alice Haragi.

Nonostante l’apparente distruzione del mondo parallelo cognitivo nel capitolo precedente, a quanto pare i Palazzi stanno tornando, lasciandoci intendere che qualcuno li starebbe sfruttando per ottenere i cuori della gente.

Il palazzo in cui i protagonisti si troveranno in questa breve sessione di gioco appartiene proprio ad Alice, e dopo innumerevoli battaglie contro i suoi sottoposti, ci confronteremo con la sua shadow.

Fa il suo ritorno anche la Velvet Room con Lavenza, anche se non avremo l’occasione di usarla in alcun modo.

Un altro aspetto interessante oltre al ritorno del Metaverse è l’introduzione di Sophia, un’IA che prende la forma di una ragazzina capace di utilizzare il potere di un Persona.

Questo personaggio non è particolare solo per la sua misteriosa origine, essendo nata da un cubo di luce in un deposito di spazzatura, ma anche perché possiede un Persona, Pithos, che non ha un Arcana e le cui abilità sono seguite da un “?”.

Al momento però ci sono troppi pochi elementi su cui potersi basare per speculare sul suo ruolo nella storia, si sa solo che seguirà i Phantom Thieves nelle loro avventure per aiutare le persone.

Sconfitto grazie anche a lei un miniboss dell’area, ovvero il demone Bicorn, la demo si conclude, permettendoci unicamente di ripeterla per quante altre volte vorremo.

Combattimenti sfrenati nel Metaverse

Per quanto riguarda il gameplay, nella demo non è stata approfondita troppo la componente “slice of life”, quindi non abbiamo potuto vedere come sono state implementate meccaniche come il calendario e i confidant.

Il vero punto focale di questa prova sono state senza alcun dubbio le sezioni di combattimento, le quali saranno gradualmente più complesse in base alla difficoltà scelta (anche se pure in modalità difficile non ci daranno mai troppi problemi).

Ingaggiando le orde di nemici che ci verranno incontro potremo usare due attacchi principali: un fendente con il coltello premendo Y ed un colpo di pistola premendo X (i proiettili sono limitati).

Premendo diverse combinazioni di tasti, però, potremo ricorrere a combo molto più efficaci che ci permetteranno di aumentare la nostra efficienza in battaglia.

Nella demo sono presenti in numero limitato, ma una volta battuto il boss è possibile guadagnarne una nuova, quindi nel gioco finale se ne potranno sicuramente sbloccare molte altre, mantenendo lo stile classico di Koei Tecmo.

Oltre a questo, ciò che aggiunge veramente profondità al combattimento sono i Persona stessi che potremo equipaggiare.

Tenendo premuto il pulsante R, infatti, il tempo si fermerà e potremo decidere di utilizzare una fra le abilità uniche possedute dal nostro Persona.

Un utilizzo di queste richiederà l’uso di SP, la cui quantità è indicata dalla barra viola presente sotto gli HP.

Come nel prequel, anche in Scramble le abilità offensive sono suddivisibili in diversi tipi, che potranno essere più o meno efficaci contro determinate categorie di nemici.

Colpire un avversario con un’abilità a cui è debole andrà a rompere una barra gialla a forma di scudo presente vicino ai suoi parametri, causandone lo stordimento e garantendoci la possibilità di effettuare una sorta di All-Out-Attack in tempo reale.

Questo attacco colpirà non solo il nemico indebolito, ma anche tutti quelli presenti in una certa area, per cui sarà uno strumento fondamentale per affrontare al meglio ogni orda che ci si parerà davanti.

Usare le abilità con R non è però l’unico modo per garantirci un All-Out-Attack: con determinate combo, nello specifico con YYYX e YYXX, potremo usare degli attacchi dei nostri Persona che saranno sì più deboli delle normali abilità, ma ne manterranno le proprietà elementali e non consumeranno SP.

Essendo meno potenti, non causeranno immediatamente lo stordimento del nemico, ma colpiranno solo in parte la barra gialla, costringendoci ad utilizzarla più volte se vorremo effettuare l’attacco ad area.

Più in la nella demo troveremo altri due Persona, ovvero Pixie e Pyro Jack, anche se quest’ultimo non potrà essere usato contro alcun nemico visto che ci verrà donato dopo aver sconfitto il boss.

Le differenze che ciascun Persona avrà nel gameplay non saranno solamente legate all’elemento utilizzato, ma certe parti delle combo cambieranno drasticamente a seconda di chi avremo equipaggiato.

Per fare un esempio, usare la combo YYXX con Arsene creerà un’onda d’urto frontale, mentre con Pixe ci curerà lievemente e con Pyro Jack creeremo un vortice di colpi ascendente.

Ultima mossa importante da ricordare durante i combattimenti è il cosiddetto Showtime, il cui caricamento è indicato da una barra a sinistra dell’icona del personaggio e sferrerà un potente attacco cinematico ad area.

I nemici infliggeranno molti danni nelle battaglie, soprattutto a difficoltà Difficile, però tramite la pressione di ZR, potremo schivare i colpi, evitando così di esser mandati KO o in extremis potrete usare un oggetto curativo premendo “+”.

Escludendo i Persona, ogni personaggio sarà personalizzabile per quanto riguarda l’arma, ed avrà inoltre altri due slot in cui inserire un oggetto secondario e un vestito.

Nella demo si potranno giusto trovare un paio di oggetti secondari se si escludono quelli equipaggiati di default.

L’importanza della mappa di gioco

In molte aree in cui combatteremo saranno inoltre presenti alcuni elementi di background come pali o impalcature, che potranno esser utilizzati per sferrare attacchi unici e stordire i nemici.

Ogni elemento interagibile verrà evidenziato nella mappa tenendo premuto ZL e attivando il cosiddetto Third eye.

Sfruttare l’ambiente di gioco sembrerebbe un altro fattore sul quale Omega Force ha messo diverso impegno, bisognerà vedere nel prodotto finale se questa meccanica verrà sfruttata appieno.

Il design generale delle aree mostrate della demo è molto solido, passando dai piazzali di Shibuya agli stretti corridoi dell’acquedotto sottostante, anche se quest’ultimo in particolare non spicca di certo per originalità.

Saranno presenti inoltre diversi anfratti e piattaforme nascoste nei quali sarà possibile trovare oggetti in generale o forzieri con equipaggiamenti o utilizzabili di vario tipo, premiando a tutti gli effetti un’esplorazione attenta.

Per potersi orientare meglio, è presente una mappa dell’area che indica la nostra posizione, i forzieri ed altri fattori importanti. E’ espandibile in ogni momento premendo il pulsante “-“.

Il comparto artistico e tecnico

Persona 5 Scramble condivide con il prequel anche l’eccellente design generale.

Il menu è semplicemente una gioia per gli occhi, con le varie sezioni indicate da diversi personaggi e colori con una funzionalità generale molto buona.

Lo stesso si può dire per gli artwork, che per l’occasione sono stati arricchiti con maggiori dettagli, subendo un miglioramento generale anche per quanto riguarda l’espressività dei volti.

Per quanto riguarda il comparto sonoro, come ogni new entry della serie è sicuramente di altissima qualità, con alcuni brani ripresi dal predecessore ma molti altri riarrangiati o completamente nuovi.

Con l’impronta più action del titolo, Atlus ha optato per uno stile molto più dinamico, lasciando la componente jazz della colonna sonora alle scene di quotidianità più tranquille ed optando invece per strumenti più “potenti” come le chitarre elettriche per i combattimenti.

Il comparto grafico in cell shading è perfettamente in linea con quello di Persona 5 e Royal, anche se presenta spesso texture in bassa risoluzione e una generale assenza di anti aliasing che rende i bordi dei modelli seghettati.

La differenza più sostanziale rispetto alla versione per PlayStation 4 è sicuramente il frame rate, il quale si attesta sui 30 FPS a differenza dei 60 della console Sony, pur rimanendo stabile anche nelle situazioni più concitate.

Un altro punto su cui la versione Switch soffre sono i caricamenti, che vanno dai 10 ai 30 secondi in certe situazioni. Su PlayStation 4 c’è un sostanziale miglioramento, anche se rimangono pur sempre lunghi rispetto alla norma.

In conclusione

La versione finale di Persona 5 Scramble è alle porte, e questa demo ci ha soddisfatto appieno.

Il gameplay è sicuramente la parte che più ci ha convinto, con una profondità non indifferente e dalle enormi potenzialità se espansa al punto giusto.

Inoltre, dal punto di vista artistico promette molto bene, anche se rimangono alcuni dubbi sul comparto tecnico che, nel caso in cui venissero confermati, non andrebbero a intaccare il prodotto finale ma lo renderebbero comunque inferiore alla versione PlayStation 4.

Per ora, però, ci sentiamo di consigliare in pieno il prodotto, e vi invitiamo a dargli un’occhiata nel caso in cui siate interessati.

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Simone Chincarini

Anche se non può dire di esser stato videogiocatore da quando era bambino, può comunque vantarsi di avere una buona conoscenza del settore e di varie saghe storiche e/o molto famose, come i Souls e gli Halo. Quando non gioca, ascolta metal, guarda serie tv e prova a laurearsi.

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