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Castlevania – Recensione della terza stagione

Trevor Belmont è tornato a sterminare demoni!

Non sempre le serie animate basate sui videogiochi risultano essere di buona qualità, abbiamo visto negli ultimi anni diversi esperimenti tutt’altro che decenti.

Fortunatamente nel caso di Castlevania il problema non si pone, la geniale mente di Warren Ellis è riuscita a portare su Netflix una serie animata degna del nome che reca.

Basata principalmente sulle vicende di Castlevania III: Dracula’s Curse, uscito nel 1992 per Nintendo Entertainment System (cioè il tanto amato NES).

Non conoscete il titolo o non lo avete mai giocato? Potete comodamente recuperarlo grazie a Castlevania Anniversary Collection, che include tra l’altro molti altri titoli della serie.

La prima e seconda stagione sono state molto interessanti, l’ultima apparizione di Trevor Belmont lo ha visto impegnato contro le orde demoniache guidate da Vlad Dracula Tepes e dalla crudele vampira della Siria: Carmilla.

Ancora Demoni in vista

Nonostante la dipartita del conte Dracula, la vita di Alucard sembra ormai essere diventata vuota e monotona, o almeno è questo quello che fa trasparire il personaggio dal primo episodio di questa terza stagione.

A sua volta, Trevor e la maga Sypha Belnades sono impegnati nel vagabondare e far fuori tutti i demoni che si aggirano per la Wallachia. A incuriosire i due avventurieri vi è un villaggio, dove stanno succedendo degli strani avvenimenti.

Un culto ha incominciato a farneticare sull’inferno, e tutto ciò che gira attorno ad esso. Tutto ciò solo dopo che il villaggio è stato attaccato dai demoni e uno di questi si è rifugiato dentro la chiesta dei Parlatori, soggiogando in qualche modo la loro mente e il loro spirito.

Apprendiamo anche che Carmilla è ancora decisa a conquistare l’umanità e per questo fa affidamento alle sue tre sorelle, dirigendosi al suo luogo natio.

In questo arco narrativo faremo la conoscenza di molti nuovi personaggi, ma allo stesso tempo faranno la loro apparizione anche vecchi volti come quello di Hector e Isaac, entrambi umani appartenenti alle armate di Dracula nonché dei mastri fabbri.

In questa terza stagione non abbiamo grandi scontri come la precedente, ma la narrazione si focalizza principalmente sullo studio dei demoni e sul gettare le basi per una grande e immensa quarta stagione, che si prospetta essere molto più violenta di quelle viste finora.

Nonostante il ritmo anomalo, i dieci episodi sono tutti interessanti e permettono di esplorare a fondo alcuni elementi e aspetti che non avevamo mai avuto modo di esplorare. L’elemento chiave per questi dieci episodi è sicuramente l’occulto, elemento focale di questa nuova stagione.

Ci dispiace solo che Alucard in questa stagione abbia ricoperto un ruolo molto marginale, impegnato nell’addestrare due giovani il cui risvolto narrativo non giunge a un punto decisivo e importante ai fini narrativi, relegando quegli eventi quasi a degli episodi filler.

Vampiri che eccellono

Abbiamo delle note positive per quanto riguarda Carmilla, che sembra reggere il confronto con Vlad (ovvero Dracula), grazie alla sua astuzia e al suo temperamento.

Quello che la giovane vampira vuole adempiere è quello di prendere in mano le redini del male e condurre la sua stirpe alla conquista di nuovi territori, riuscendo a conquistare ciò che Vlad Dracula Tepese ha lasciato in sospeso.

Le tre sorelle di Carmilla hanno tutte delle peculiarità, ma quella che ci ha colpito di più è Lenore, anche perché ha avuto molto più spazio nei dieci episodi ed ha giocato un ruolo chiave per la narrazione principale.

Il design delle sorelle vampire è ben delineato e curato, presentano tutte uno stile e un carattere unico. Ci auguriamo che le altre sorelle possano essere approfondite con una quarta stagione, perché sarebbe un peccato sprecare dei personaggi con un potenziale del genere.

Un plauso è obbligatorio per le animazioni presenti in questa serie, tutte di grande qualità e che esaltano i momenti poi concitati degli episodi.

Come ben saprete, la serie è stata doppiata in italiano, le due voci più importanti e talentuose sono quelle di Francesco Orlando (Trevor Belmont) e di Paola Della Pasqua (Sypha Belnades).

La terza stagione di Castlevania non si allontana dal suo focus principale, ovvero quello di essere una storia che narra come dei cacciatori siano alla ricerca di un modo di sconfiggere il male.

Nonostante ciò, apprezziamo la nuova piega narrativa che è stata intrapresa dallo Showrunner, specialmente per il modo in cui viene narrata la storia, cercando di non focalizzarsi su un solo personaggio.

Abbiamo avuto il piacere di seguire la storia di Trevor e Sypha, ma allo stesso tempo quella di Isaac, impegnato nella sua ricerca personale, cercando di dare la giusta importanza ad ogni personaggio presente e passato della serie animata.

Commento Finale

Nonostante la seconda stagione poteva già segnare la fine di questa serie animata dedicata a Castlevania, la terza getta le basi per un nuovo arco narrativo, che si prospetta essere molto più violento e cruento, ma soprattutto interessante.

Per il momento ci sentiamo in dovere di promuovere questa nuova stagione e ci auguriamo che la prossima possa colmare qualche dubbio lasciato in sospeso.

Consigliamo la visione a tutti coloro che hanno apprezzato le prime due stagioni, o per chi vuole sapere che fine abbiano fatto Trevor e la sua compagna di viaggio.

Castlevania - Stagione 3

Riassumendo

La terza stagione di Castlevania è di buona qualità, ci saremmo solo aspettati qualche scontro in più ma i nuovi ritmi narrativi non ci sono dispiaciuti.

Overall
8/10
8/10

Pros

  • La storia è coinvolgente, grazie specialmente alla nuova piega narrativa
  • I nuovi personaggi sono tutti interessanti
  • E’ la stagione più lunga e intrigante finora rilasciata

 

Cons

  • Ci saremmo aspettati qualche scontro in più
  • Alcuni “misteri” sono rimasti nuovamente irrisolti
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Federico Molino

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.

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