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Spellbreak Closed Beta 2 – Provato su PC

Una nuova evoluzione del fantasioso Battle Royale

Spellbreak, il Battle Royale con elementi RPG sviluppato da Proletariat Inc., ha finalmente raggiunto la sua Closed Beta 2. Rilasciato solo pochi giorni fa, infatti, è ora possibile acquistare e giocare il gioco su PlayStation 4 o su PC tramite l’Epic Games Store.

Abbiamo avuto la possibilità di provare proprio quest’ultima versione del titolo, e siamo qui per darne una nostra opinione.

Un nuovo titolo nel grande panorama dei Battle Royale

Il genere dei Battle Royale nei videogiochi è esploso negli ultimi anni, anche e soprattutto grazie all’avvento di Fortnite, con i suoi numerosi personaggi e skin, di cui abbiamo una pratica guida. Seguito infatti da moltissimi titoli che hanno cercato di replicare il suo successo, il mercato si è saturato.

Prima con l’uscita di PUBG, e con l’uscita e il grandissimo successo commerciale di Fortnite poi, non sono pochi i progetti che hanno fallito nell’impresa di ricavarsi una fetta di mercato in un genere che cresceva giorno dopo giorno in popolarità e successo.

Uno dei tanti titoli rilasciati con l’intenzione di saltare sul treno in corsa, era proprio Spellbreak, di Proleteriat Inc., già autori di altri titoli online come Streamline o World Zombination. In particolare, la compagnia si è focalizzata a sviluppare titoli che hanno approfittato della piattaforma di streaming Twitch.

Tuttavia, quasi tutti i loro titoli non hanno ricevuto il successo desiderato, forse a causa anche di uno stile e di un’identità poco riconoscibile rispetto ad altri titoli.

Non è un mistero infatti che proprio lo stile è uno dei componenti più acclamati su Fortnite, soprattutto dal pubblico più giovane, per la sua semplicità ma originalità. Sarà riuscito Spellbreak a non commettere gli stessi errori dei precedenti titoli dello studio?

Battle Royale… ma anche RPG

Per quanto il titolo sia ancora solamente una Closed Beta, è già perfettamente riconoscibile un particolare stile nel gameplay e nelle meccaniche del gioco. Per quanto lo stile grafico ed estetico sia molto semplice e ricorda in più occasioni Fortnite, infatti, si vede una certa idea precisa che si voleva perseguire col titolo.

La struttura del gioco, tipicamente Battle Royale, infatti, è accompagnata da alcune componenti inusuali, ma quantomai benvenute. Proprio grandi cambiamenti a livello di gameplay, riescono a rendere il titolo una ventata di aria fresca.

E’ inoltre facilmente notabile una coerenza nelle scelte e nelle decisioni prese nel titolo. E la fusione tra RPG e Battle Royale, proprio grazie ad una buona attenzione nel rispettare entrambe le anime del titolo, è ben fatta.

Due maghi combattono lanciandosi colpi di magia nella Closed Beta 2 di Spellbreak

Nel titolo è possibile scegliere una classe iniziale, che darà al vostro personaggio un guanto nella mano sinistra. Avanzando nel gioco, potrete renderlo più potente, sviluppando le due abilità che potrete lanciare con questo. Il primo è un attacco diretto, che si differenzia in base al tipo di guanto.

Non esisteranno armi al di fuori dei guanti, che svolgeranno quindi il ruolo di uniche armi da fuoco del gioco. Questa è una delle idee con cui è stato ideato il titolo: un Battle Royale che non sia basato unicamente sulle armi.

Gli attacchi avranno diverse proprietà, che cambieranno il vostro modo di giocare: il guanto di ghiaccio creerà una strada ghiacciata che permetterà a chiunque la attraversi (in un breve periodo di tempo) di muoversi più velocemente.

Allo stesso modo, il guanto d’aria vi spingerà in alto, mentre quello di fuoco brucerà la zona intorno al colpo, danneggiando però anche il proprietario.

Talenti, abilità e livelli

Il secondo colpo sarà una potente magia, che sarà in linea con l’elemento del guanto, come ad esempio un tornado per il guanto d’aria. Esplorando la mappa nel corso della partita, potrete raccoglierne un altro, che avrà poteri diversi, ma che potrà essere usato nello stesso modo dell’altro, o in combinazione.

I guanti avranno diverse rarità, come le armi di Fortnite, e avranno effetti più prolungati o potenti in base a questa. Ma la componente RPG non finisce qui: a inizio partita potrete scegliere dei talenti, che sbloccherete continuando a giocare al titolo.

Ci lanciamo in partita nella Closed Beta 2 di Spellbreak

Più avanza la vostra maestria con le varie classi, e più saranno le vostre scelte per quanto riguarda questi talenti, che saranno, in breve, delle abilità che si attiveranno passivamente.

Anche in questo titolo sarà presente la famosa tempesta, che restringerà pian piano la mappa. Ma ogni turno renderà ogni giocatore più letale: ogni volta che avrete raggiunto l’area corretta salirete infatti di livello, sbloccando abilità specifiche alle varie classi.

Potete infatti creare delle vere e proprie build nel corso delle partite, mutandole in base agli oggetti che troverete.

Reputiamo queste numerose novità nel genere particolarmente efficaci e ben coniugate nel gioco, rendendolo molto originale. Variando il vostro modo di giocare ad ogni partita, questo gioco riesce a premiare sia l’abilità che la flessibilità, creando quindi un ottimo gameplay per il titolo.

La mobilità dei maghi

Poiché i personaggi dei giocatori saranno dei maghi, anche la loro mobilità sarà particolare. Ad accompagnare i guanti che potenzieranno proprio l’abilità di movimento, tutti i giocatori potranno volare.

Una barra “stamina” di colore viola, condivisa anche con la quantità di colpi che potremo lanciare senza riposarci, segnerà quanto a lungo potremo volare. Con un salto ci lanceremo in aria e scenderemo non appena finiremo la barra, che potrà però essere allargata con specifici oggetti.

Questo rapido modo di muoversi per la mappa renderà i combattimenti più dinamici, ma allo stesso modo l’esplorazione più veloce. Per quanto abbiamo infatti trovato molto divertente e fresco questo modo più verticale di vedere la mappa, riteniamo però che renda troppo facile trovare e prendere gli oggetti.

Un mago spicca il volo nella Closed Beta 2 di Spellbreak

Abbiamo anche notato che il gioco ha molte più casse e oggetti sparsi per la mappa dei suoi concorrenti, e di rarità più alte. Riteniamo quindi che questo renda un po’ troppo facile creare delle build efficaci in poco tempo.

Anche un numero più ridotto di giocatori nella mappa rende poco bilanciate le partite, che tendono a seguire uno schema. Una fase iniziale consiste nel costruire la build, mentre la fase finale è un rapido scontro tra le parti, una volta che la tempesta è più vicina.

Consigliamo quindi agli sviluppatori di mostrare più attenzione al bilanciamento delle partite, che per ora, nonostante l’ottimo gameplay, mancano di varietà.

Una presentazione poco efficace

Una delle gravi mancanze del titolo è invece la presentazione di quello che il gioco è, delle sue particolarità e delle sue meccaniche. Una volta iniziato il gioco, si è obbligati ad un tutorial molto inefficace nello spiegare le basi, e che consiste in un semplice elenco delle azioni possibili.

Non abbiamo notato una capacità nell’interessare il giocatore, e si viene lanciati forse un po’ troppo velocemente nelle partite online. Per quanto riguarda i menu, questi sono, come facilmente prevedibile da una closed beta, poco esplicativi. Sono tuttavia abbastanza funzionali, una volta che si capisce in che modo usarli.

La schermata iniziale della Closed Beta 2 di Spellbreak

La schermata iniziale è forse un po’ spoglia, anche a causa del menu di impostazioni e del pulsante per uscire dal gioco nascosti dentro un menu a tendina in alto a destra.

Riteniamo quindi che sia importante per il titolo presentare bene ai giocatori le meccaniche e le buone idee del titolo, oltre che rendere più semplici ma esplicativi i menu.

Problematicità tecniche

Abbiamo provato il titolo sue due differenti computer: uno con componenti poco superiori ai requisiti minimi segnalati per il titolo, e uno con componenti molto sopra quelli richiesti. Inoltre, nel primo caso abbiamo utilizzato una linea internet ADSL nella media, mentre nel secondo una fibra da 1GB/s

Sul primo computer abbiamo avuto gravi difficoltà nel giocare il titolo. Per quanto il tutorial e la modalità allenamento andavano tranquillamente a 60 FPS, le partite online sono state praticamente ingiocabili. Il titolo si ferma ad ogni colpo lanciato da un avversario, impedendo un normale corso della partita.

Nel secondo caso abbiamo invece riportato ottime performance e una stabilità dei frame, che tuttavia non hanno mai superato i 60 FPS, nonostante fossero sbloccati. Abbiamo anche notato un utilizzo della RAM che non ha mai superato i 2,5 GB, che sono molto pesanti sul primo computer ma ininfluenti sul secondo.

Un mago scappa dai vari colpi velenosi che vede in lontananza nella Closed Beta 2 di Spellbreak

Sconsigliamo quindi il titolo a persone con computer di fascia medio-bassa e forse adirittura anche media. Tuttavia non c’è moltissimo guadagno a giocare Spellbreak su un computer di fascia estremamente alta, in quanto non ne trae particolarmente benificio.

Di nota è anche un prezzo poco abbordabile per il titolo, che costa ben 50 euro nella sua edizione meno costosa. La promessa degli sviluppatori è il restituire buona parte di quei soldi in moneta di gioco una volta che il gioco sarà rilasciato.

Tuttavia, in questo modo l’acquisto risulta una totale scommessa, che in questo momento (solamente Closed Beta) non sembra l’idea più saggia, soprattutto con alternative altrettanto buone come Apex Legends, che sono invece gratuite.

Di nota è anche la grande competizione di Fortnite, che, essendo Spellbreak esclusiva Epic Games Store, deve soffrire proprio del successo del titolo di Epic.

In conclusione

Un mago lancia una magia nella Closed Beta 2 di Spellbreak, di cui abbiamo scritto un provato della sua versione PC

Il titolo presenta un ottimo gameplay, nonostante una struttura ancora non ben assestata. La fusione tra RPG e Battle Royale è ben coniugata, ma il gioco fallisce nel presentarla bene ai nuovi giocatori. Tuttavia, un’ottima mobilità e delle idee nuove e ispirate rendono il titolo alquanto promettente.

I problemi che ancora si vedono in questa nuova versione della beta non ci fanno propendere al consigliare l’acquisto del gioco, soprattutto a un prezzo così elevato. E’ però indubbio che il lavoro di Proletariat Studio sia per ora ben svolto e ben voluto dalla sua community.

Se gli sviluppatori riusciranno a colmare i difetti del gioco, e riusciranno a mantenere la buona sostanza del gioco intatta, alla sua uscita, il titolo potrebbe essere una delle migliori alternative nel suo genere.

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Artem Nemchynskyy

Giocatore fin da piccolo, ha sviluppato attrazione per diversi generi videoludici, in particolare titoli provenienti dall'oriente. Adora gli RPG, con una predilezione per il Dark Fantasy e le scelte multiple. Non disdegna niente e cerca sempre di espandere i propri orizzonti.

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