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Nioh 2 – Recensione del nuovo titolo di Team Ninja

Siamo diventati dei Samurai per la seconda volta

Sono già passati tre anni da quando vi abbiamo parlato del primo Nioh su questo sito.

La nuova IP di Team Ninja, che inizialmente fu annunciata con il titolo di Oni, doveva essere originariamente rilasciata sulla ormai pensionata PlayStation 3.

Lo sviluppo fu molto travagliato, portando il titolo a scomparire dalla circolazione, lasciando un silenzio che ha avuto fine solo dopo quasi dieci anni.

Fortunatamente l’uscita di Nioh fu un grande successo: l’ibrido tra Hack ‘n Slash e Souls-Like è riuscito appieno nel suo intento, creando una nuova cerchia di appassionati provenienti dai titoli di From Software o dall’ormai remota saga di Ninja Gaiden.

Quest’oggi siamo qui invece per parlarvi del secondo capitolo della serie, annunciato durante l’E3 del 2018 ma costantemente mantenuto sotto i riflettori, proponendo all’utenza delle alpha e beta per trovare il giusto bilanciamento di difficoltà.

Noi abbiamo avuto il piacere di poter mettere le mani sul gioco, e vi racconteremo dunque tutte le migliorie che abbiamo trovato nel corso delle innumerevoli partite fatte.

L’inizio del conflitto

Non lasciatevi ingannare dal titolo: il gioco è un prequel del primo capitolo ambientato nel 1500.

La prima cosa che ci chiederà di fare è personalizzare il nostro personaggio, scegliendo il sesso e le fattezze fisiche. Dunque non avremo più un personaggio fisso come quello di William Adams del primo capitolo.

Il protagonista non è altro che il figlio dell’amore travagliato di un valoroso Samurai per una nobile Nigitama, uno degli Yokai più benevoli esistenti.

Ci troveremo quindi a controllare un essere dall’elevato potenziale distruttivo, il quale però rimane inizialmente latente sfociando di tanto in tanto in modo incontrollato.

Le vicende inizieranno a prendere piede quando, a causa di diversi eventi nefasti, verremo trasportati lontani dai nostri cari, ritrovandoci colmi di rabbia in un ambiente ostile.

Il destino del nostro personaggio sarà quindi quello di crearsi il proprio posto nella storia feudale dei Sengoku, cercando di distruggere le forze del male ma servendosi allo stesso tempo dei tiranni dell’epoca, come il giovane Oda Nobunaga.

Per quanto la storia debba essere un’elemento di contorno, l’interesse per essa è stato sempre in crescendo. Soprattutto dopo il primo capitolo, il gioco ci svelerà sempre di più sul nostro oscuro passato, cercando di unire i fili per raggiungere un quadro finale della storia.

Allo stesso tempo, Nioh 2 si fa carico di raccontare dei fatti realmente accaduti, creando un miscuglio narrativo ammaliante e sempre “vivo” tra storia reale e fantasia.

Arrivati alle battute finali, però, la trama comincerà a presentare diversi punti critici.

A causa di scelte molto discutibili, infatti, il gioco comincerà a perdere pezzi ed a spezzare il ritmo d’interesse, soprattutto perché si avrà l’impressione di rivivere gli stessi eventi ma in una chiave leggermente diversa, giusto per allungare la longevità della storia principale.

Nonostante tutto, siamo comunque anni luce avanti rispetto alla storia del primo capitolo, e per chi ha giocato quest’ultimo troverà anche delle piacevoli sorprese, come la presenza di personaggi già visti durante le avventure di William.

Gameplay frenetico ed altamente punitivo, ma soddisfacente

In Nioh il gameplay è sempre stato molto frenetico, ereditando un po’ la velocità di quel che fu Ninja Gaiden ai tempi della prima Xbox. Il segno di Team Ninja è sempre ben visibile, soprattutto nelle fasi concitate dei combattimenti.

Anche in questo caso, la curva di apprendimento del gameplay sarà molto ripida, a causa delle meccaniche per nulla semplici, delle tre le pose di battaglia (o stance se preferite) il cui apprendimento richiederà un gran quantitativo di tempo e in generale delle meccaniche di gameplay di ogni nemico che si incontra.

Negli scontri è importante inoltre non far scaricare la barra del Ki, cercando di misurare la propria stamina e avere un ritmo Ki stabile. Sbagliare quest’ultimo può portare facilmente alla morte, dato che il personaggio rimarrà indifeso per qualche secondo, in balia dei colpi nemici.

Finalmente anche le armi a distanza hanno subito un rework, rendendo il sistema di mira molto più stabile e integrandole perfettamente all’interno dei vari combattimenti.

Ovviamente non mancheranno nuove armi, e in questo capitolo sono state introdotte due nuove tipologie inedite: falcione a scatto e doppie asce.

La prima permette di effettuare delle lunghe e devastanti combo alternando lunga e corta gittata in base alla posizione scelta durante lo scontro.

La seconda, invece, permette di infierire danni ingenti contro i nemici, avendo però un ritmo molto più lento e rischiando di rimanere facilmente senza Ki.

Come avrete capito non è cambiato molto dal primo capitolo, poiché anche qui l’uso corretto del ritmo Ki è tra gli elementi più importanti del gameplay di Nioh 2.

Purtroppo dal predecessore sono stati ereditati anche molti difetti, come i ghost hit sporadici da parte dei nemici, che andranno a punire il giocatore nonostante esso si trovi già ad una distanza di sicurezza.

A rendere un pizzico più difficile il gameplay vi è il regno Yokai, che causerà un malus alla rigenerazione del Ki, aumentando al contempo le barre delle nostre tecniche spirituali Yokai.

In questo capitolo potremo assimilare gli Yokai più feroci, che ci permetteranno di avere ben due mosse dedicate. Ogni tecnica ha un suo cooldown, che per alcune partirà dopo due utilizzi, mentre per altre più devastanti anche dopo uno singolo.

Feature demoniache

Tra le nuove aggiunte c’è la tanta pubblicizzata forma Yokai del nostro personaggio, che non fa altro che potenziare il nostro danno durante gli scontri più movimentati.

Il tempo della trasformazione è limitato, ma si possono avere tre forme diverse per la mutazione: Feroce, Spettro e Bruto. Ciascuna forma ci permetterà di potenziare determinati elementi del nostro personaggio, da attacchi più forti e velocità potenziate.

In tutte le nostre ore di gioco, abbiamo trovato molto più comodo utilizzare questa modalità come una sorta di risorsa finale, in modo tale da riuscire a eliminare i nemici più velocemente nel caso in cui avessimo consumato tutti gli Elisir e non avessimo alcun modo per difenderci contro i nemici

Una delle migliorie apportate da questo capitolo rispetto al precedente è il level design, che adesso è estremamente più ispirato e permette di godere di mappe quasi sempre completamente inedite, ma soprattutto interessanti da esplorare.

Tornano anche i cosiddetti Revenant, ovvero gli spettri dei giocatori online deceduti durante le loro imprese all’interno della missione.

In questo capitolo vi è però una novità, ovvero le cosiddette Tombe della Misericordia, che permettono al giocatore di evocare un aiutante (basato sulle statistiche di altri giocatori) utilizzando le tazze Ochoko.

Maggior cura per l’avanzamento

Alla progressione del personaggio è stata posta molto più cura rispetto al primo capitolo.

Questa volta avremo a disposizione una schermata intera dedicata allo Skill Tree delle tecniche, ove si potranno affinare non solo quelle dedicate alla tipologia di arma scelta, ma anche a quelle di maestria, dedicate ad entrambe le nostre forme (Yokai e Samurai).

Siamo rimasti delusi però dal sistema di crafting che è rimasto identico a quello del primo Nioh, aggiungendo solo delle piccole novità marginali che non vanno però a modificare di troppo l’intera struttura.

Anche per quanto riguarda l’evocazione degli ospiti abbiamo purtroppo delle brutte notizie. I tempi di attesa infatti sono veramente lunghi, nonostante il gioco sia molto popolato, dandoci motivo di credere che il problema risiede nei server del gioco.

Fortunatamente con il Portale Torii è possibile velocizzare il processo, permettendoci di venire abbinati ad un gruppo di persone che vogliono affrontare la missione da noi desiderata e dandoci inoltre modo di aspettare che tutti siano pronti all’interno di una lobby preparativa.

Si tratta di una modifica interessante che incentiva la possibilità di godersi il titolo anche in compagnia di amici senza dover mettere troppo mano sui settaggi online.

Un altro difetto della modalità online risiede nella morte dei giocatori. Una volta scaricata la barra delle resurrezioni, non sarà possibile ripartire dall’ultimo santuario, ma bisognerà riaffrontare la missione daccapo.

Vecchi difetti e nuove migliorie

Anche questa volta è presente la Stanza del Tè, che ci permetterà di visionare le battaglie tra clan per poter poi riscattare attraverso la Gloria delle ricompense uniche.

Il nuovo motore grafico riesce a far emergere la bellezza del Giappone dell’epoca Sengoku, mostrando un gioco di luci ammaliante e sempre piacevole da vedere. Siamo rimasti soddisfatti anche dagli effetti particellari che condiscono le parti sceniche della storia, esaltandole nei migliori dei modi.

A livello tecnico è molto stabile, ma soprattutto ci permette di scegliere tra due modalità: grafica o prestazioni. La prima ci dona un comparto grafico molto più curato, mentre la seconda delle prestazioni maggiori e un framerate molto più stabile.

Nonostante l’impostazione grafica attiva, il gioco non permette di godere appieno di texture di grande qualità, anche perché molte di queste sono state riciclate dal primo capitolo. Nonostante tutto, nel complesso rimane un engine grafico piacevole e non troppo obsoleto.

Approviamo appieno il doppiaggio nipponico, che mette in risalto i momenti più emozionanti della narrazione principale, esaltando anche le varie espressioni facciali dei modelli dei personaggi.

Promossa soprattutto la colonna sonora, che vi ricordiamo che è finalmente disponibile su Spotify insieme a quella del primo capitolo, che vi consigliamo caldamente di ascoltare.

In conclusione

Dopo tutte queste considerazioni, è ora di dare il verdetto finale: Nioh 2 è sicuramente un gran titolo, e Team Ninja è riuscito a migliorare una struttura già di per sé piacevole con nuove meccaniche che condiscono l’azione di gioco e mette in risalto una difficoltà elevata ma appagante.

La possibilità di personalizzare il proprio personaggio nei minimi dettagli grazie a un editor molto profondo è stata una mossa azzeccata, consentendo al giocatore di avere una totale immedesimazione e di costruire la propria storia personale come un vero Nioh.

Per noi è un titolo caldamente consigliato per chi è alla ricerca di una sfida appagante. Dal nostro canto, non vediamo l’ora di tornare in battaglia con i nuovi contenuti aggiuntivi previsti per il corso dell’anno.

Nioh 2

Riassumendo

Il secondo capitolo di Nioh ci ha soddisfatti appieno, nonostante abbia ereditato qualche difetto dal passato.

Abbiamo apprezzato tutte le nuove meccaniche che hanno arricchito il gameplay, proponendo una sfida completamente nuova.

Non vediamo l’ora di poter affrontarne di nuove con i contenuti aggiuntivi previsti per quest’anno.

Overall
8/10
8/10

Pros

  • Narrazione piacevole
  • Nuove aggiunte di gameplay più che gradite
  • Doppiaggio giapponese di alta fattura accompagnato da una colonna sonora d’eccellenza
  • Level design nettamente migliorato rispetto al primo titolo

Cons

  • Lacune nell’ultima parte della storia
  • Hitbox invisibili fin troppo frequenti
  • Comparto online alle volte traballante
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Federico Molino

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.

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