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Borderlands 3 – Sviluppatori non ricevono i bonus monetari promessi

Un'altra controversia per Randy Pitchford e Gearbox Software

Dopo il grande successo commerciale che si è rivelato essere Borderlands 3, gli sviluppatori di Gearbox Software erano pronti ad incassare una buona somma di denaro grazie ai bonus che sono soliti ricevere all’interno dell’azienda.

Ma questa volta sembrerebbe che qualche imprevisto nel budget speso glielo abbia impedito, secondo l’ultimo report di Kotaku.

I bonus ed il salario

I superiori di Gearbox, a inizio sviluppo del titolo, avevano promesso ai dipendenti che avrebbero incassato i soliti bonus monetari dopo il suo rilascio, nel quale i veterani avrebbero ricevuto più soldi rispetto a quelli con meno anni sulle spalle.

Questa promessa ha aiutato gli sviluppatori a superare molte notti in bianco nei periodi precedenti alla sua uscita.

I salari alla Gearbox funzionano in modo differente dal resto dell’industria. I dipendenti vengono pagati sotto la media, ma in cambio ottengono dei bonus quando un titolo vende bene. Nel caso di Borderlands 2 i bonus hanno addirittura permesso a certi dipendenti di comprarsi delle case.

Ovviamente questo metodo ha il problema che se un titolo non è un grande successo finanziario, i dipendenti riceveranno bonus ridotti.

È quel che è successo con il rilascio di Aliens: Colonial Marines e Battleborn, che hanno venduto pochissime copie con tanto di pessima ricezione da parte della critica specializzata e dei giocatori.

Alien Colonial Marines

Per via di questi flop, i bonus trimestrali sono andati man mano riducendosi negli anni. Era stato però promesso un cambio di tendenza nel 2020 con il rilascio e il grande successo di Borderlands 3. Sfortunatamente però, anche stavolta queste aspettative non sono state soddisfatte.

Nell’ultima riunione aziendale infatti, Randy Pitchford, il CEO dell’azienda, ha spiegato che il gioco è risultato essere troppo dispendioso da creare e da distribuire, e ciò ha inevitabilmente portato ad una riduzione nei bonus che i dipendenti avrebbero dovuto riscuotere.

Uno dei motivi principali dietro a queste spese al di sopra delle aspettative risulterebbe collegarsi al cambiamento del motore grafico a metà sviluppo, che ha visto l’abbandono dell’Unreal Engine 3 per l’aggiornato Unreal Engine 4.

Questo ha portato ad un allungamento del ciclo di sviluppo e, di conseguenza, ad un aumento nel costo di produzione.

Nonostante la spiegazione, gli sviluppatori non hanno preso bene questo fatto. A complicare la situazione sono state anche certe affermazione di Randy, poiché, secondo alcune discrezioni, sembrerebbe aver invitato chiunque non fosse d’accordo con la riduzione dei bonus a lasciare la compagnia.

Per via di ciò, il CEO è diventato il bersaglio dell’ira di molti utenti su Twitter ed altri Social Media, perplessi dalle sconcertanti parole e dall’ipocrisia di fondo che esse rappresentano.

 

Sembrerebbe che gli sviluppatori alla Gearbox potrebbero imbattersi in problemi finanziari a causa di questo avvenimento.

Si spera che possano sormontare questo problema per ricevere i bonus che gli spettino, visto che il gioco è ancora in costante aggiornamento tramite patch correttive e contenuti scaricabili a pagamento.

Fonte: Kotaku

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Andrea Falchi

Appassionato di Rhythm Games e VN, Ratchet & Clank fanboy, avido giocatore di competitive shooters come CSGO ed audiofilo.

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