FeaturedRecensioniVideogames

Final Fantasy VII: Remake – Recensione

Il ritorno del leggendario titolo di Square Enix

Dopo tanti anni di attesa, finalmente lo scorso 10 Aprile è arrivato Final Fantasy VII: Remake nei negozi in esclusiva temporanea per PlayStation 4, sfoggiando la sua bellissima copertina ispirata all’artwork originale del 1997.

Il primo titolo del progetto “Remake” di Square Enix ideato in più parti e diretto da Tetsuya Nomura, accompagnato da Yoshinori Kitase come produttore e da Kazushige Nojima nella sceneggiatura. Al momento è ancora incerto in quante parti il progetto verrà diviso.

La storia ha come scenario in tutta la sua durata la zona di Midgar, enorme città tecnologicamente avanzata e composta da 8 settori sospesi, che deve la sua nascita e prosperità all’energia Mako, una forza misteriosa proveniente dal pianeta stesso la quale viene convertita in energia elettrica tramite i Reattori Mako, e alla Shinra, multinazionale energetica che ha creato i reattori sopracitati per fornire energia alla popolazione.

reattore final fantasy vii

Uno sguardo al passato

La storia riprende il viaggio di Cloud Strife, protagonista ed ex SOLDIER, ovvero un gruppo di mercenari al servizio della Shinra, unitosi a un gruppo di ecoterroristi chiamati Avalanche capitanati da Barret Wallace i quali ideali cozzano con quelli della Shinra in quanto affermano che l’energia Mako è la linfa vitale del pianeta, e che esso sta lentamente morendo a causa dell’avidità della multinazionale.

Nonostante Cloud accetti il lavoro da mercenario soltanto per un suo tornaconto personale, inizierà a cambiare idea sullo stato del pianeta dopo diversi avvenimenti nel corso della storia, soprattutto dopo aver conosciuto una ragazza, Aerith Gainsborough, che sarà un pilastro fondamentale della crescita psicologica di Cloud, assieme a Tifa Lockhart, la sua amica d’infanzia. Un viaggio in un mondo Fantasy pieno di misteri e colpi di scena, personaggi memorabili e musiche leggendarie, che ancora oggi fa sognare dopo più di 20 anni dalla sua uscita.

midgar remake

Una Midgar come non l’avete mai vista

Gli scenari sono curati in ogni minimo dettaglio a partire già dalla scena iniziale dove ogni elemento della zona è posizionato allo stesso modo del classico del 1997, facendo rivivere le stesse scene in grafica moderna.

In quanto remake però, non tutto è identico al classico. Il fatto che questa prima parte prendesse luogo nella zona iniziale che nell’originale durava circa 4 ore ha fatto storcere il naso a molti, ma l’avventura a Midgar è stata enormemente espansa, ogni personaggio è molto più approfondito, ogni area è piena di personaggi e di interazioni, senza contare le missioni secondarie ognuna con la propria piccola storyline curata e non ridotte a semplici missioni di raccolta, ma storie secondarie vere e proprie che proseguono di pari passo con la storia principale. Sono inoltre presenti numerosi mini-giochi che abbiamo trattato in questa guida.

Midgar sembra più viva che mai, e la narrazione fa un ottimo lavoro nel far comprendere gli adagi dello storico scenario superiore in contrasto con la dura vita dei bassifondi, le zone al di sotto dei settori sospesi dove la malavita la fa da padrone e le persone cercano di arrangiarsi quanto più possibile per vivere degnamente.

Che siano i settori superiori o i bassifondi, ogni singola mappa del gioco è curata nei minimi dettagli sia dal punto di vista puramente narrativo che dal punto di vista grafico. Il gioco si presenta lineare nelle mappe per poi aprirsi e rendere il giocatore più libero nelle piccole città, dove saranno localizzate la maggior parte delle missioni secondarie.

Sono presenti numerosi personaggi nuovi come l’inedito Rosche, un SOLDIER al servizio della Shinra più propenso a divertirsi con gare di corsa che a fare il proprio lavoro anche se non se ne tira indietro quando viene richiesto; ma fanno la loro comparsa anche personaggi come Kyrie Canaan, protagonista del romanzo esclusivo giapponese “Final Fantasy VII The Kids Are Alright: A Turks Side Story, oppure Leslie Kyle che nel gioco vediamo lavorare per Don Corneo, anch’egli presente nel romanzo sopracitato come aiutante di Kyrie nelle sue investigazioni. Un tocco di classe apprezzatissimo che dimostra ancora una volta l’attenzione al dettaglio dedicata agli abitanti di questa metropoli che non dorme mai.

aerith remake

Comparto grafico e sonoro

Il comparto grafico del gioco, come detto in precedenza, è di livello altissimo: ogni modello è dettagliato nei minimi particolari e c’è una concentrazione particolare sui volti dei protagonisti che risultano più espressivi che mai.

I modelli delle armi presentano gli slot materia insieme alle materie inserite anche nell’overworld, gli effetti particellari e i giochi di luce delle magie sono uno spettacolo per gli occhi, e nonostante ciò gli fps restano stabili anche sulle versioni precedenti di PlayStation 4. Tuttavia è possibile che alcune texture non vengano caricate correttamente a causa della mole enorme di dati, cozzando con il resto del mondo dettagliatissimo. Una piccola svista che, si spera, verrà risolta presto tramite una patch.

Il comparto sonoro è anch’esso curato nei minimi dettagli: in tutte le zone è presente una musica di sottofondo diversa che esalta la zona e le sensazioni che trasmette. Un mix di musiche nuove e musiche riarrangiate che coesistono insieme senza sovrapporsi, offrendo la perfetta sensazione di star giocando a qualcosa di familiare ma in veste completamente nuova.

Ogni singolo personaggio è doppiato, persino gli abitanti con cui non è possibile interagire, amplificando la sensazione di “mondo vivo” che il gioco cerca di trasmettere. Le scelte di doppiaggio dei personaggi sono perfette, ognuno di loro riesce a tirar fuori il vero carattere del personaggio e ad immedesimarsi offrendo una performance piena di emozione anche per le persone abituate alle voci delle iterazioni precedenti dei personaggi tramite film, spin-off e crossover.

Il gioco inoltre strizza l’occhio ai fan di vecchia data creando versioni Jukebox di diversi brani musicali del Final Fantasy VII originale, sparsi per il mondo oppure acquistabili nei negozi o nei vari distributori. Nel caso foste interessati al numero di questi brani presenti nel gioco, ce ne siamo in precedenza occupati in questa guida.

aerith con fantasma

Tante novità mantenendo lo spirito intatto

Il gioco presenta tante novità sia dal punto di vista del gameplay che da quello della narrazione. La storia prosegue più o meno come nell’originale, espandendo alcuni punti e inserendone alcuni totalmente inediti che approfondiscono ancora di più la relazione sia tra i personaggi principali che tra i secondari, come i tre affiliati dell’Avalanche Biggs, Jessie e Wedge; mentre tende ad un approccio più originale verso gli ultimi capitoli del gioco.

Le interazioni tra i personaggi principali sono di un livello molto alto rendendoli molto più umani e realistici, complice in buona parte il fatto che le espressioni facciali dei personaggi sono fatte così bene da riuscire a trasmettere ciò che provano anche senza alcuna linea di testo, fattore importante considerando che Cloud non è un personaggio molto loquace agli inizi.

E’ possibile percepire ogni loro sensazione attraverso i loro sguardi, persino quelle di personaggi all’apparenza forti e impassibili a qualsiasi tipo di affetto come Barret che, nel momento in cui può riabbracciare la sua adorata Marlene dopo una giornata di lavoro, lascia andare la sua corazza lasciando spazio a degli occhi luminosi e pieni d’amore.

Il gioco presenta molti richiami all’originale sotto forma di visioni, manovra capace di far provare nostalgia ai fan di vecchia data e curiosità ai fan che non hanno mai giocato a Final Fantasy VII prima d’ora, causando ad entrambe le demografiche un interesse per i titoli futuri nella speranza di sapere come si evolverà la situazione.

Molte rivelazioni avvengono prima rispetto all’originale e sono presenti alcuni personaggi che nella Midgar originale non c’erano, ma lo spirito di Final Fantasy VII rimane intatto ed è tornato più forte che mai.

combat system ff7 remake

Materie, equipaggiamento e sistema di combattimento

Una delle cause principali di preoccupazione generale verso il titolo è sempre stato il timore che il gioco potesse perdere la sua forma passando da un combattimento a turni a uno action, ma ogni timore si è rivelato infondato.

Il sistema di combattimento del gioco è molto tattico in pieno stile Final Fantasy; per vincere le battaglie bisogna adottare diverse strategie in quanto ogni nemico va affrontato in modo diverso, e premere in continuazione il tasto quadrato per attaccare senza studiare la situazione può spesso portare a un game over prematuro.

Non è possibile usare in continuazione oggetti, magie o abilità in quanto ogni azione consuma una barra dell’ATB, una barra divisa in due piccoli segmenti situata nel riquadro dello status di ogni personaggio.

La barra si ricarica lentamente da sola ma è possibile velocizzarla colpendo i nemici con gli attacchi standard con quadrato, tuttavia nel caso in cui un nemico dovesse bloccarvi l’azione, la barra non verrebbe riconsegnata, quindi bisogna constatare con attenzione quando effettuare determinate azioni come curarsi.

Oltre alla barra ATB sono presenti la barra PS e la barra MP, come ogni JRPG classico. Se la barra PS raggiunge lo zero il gioco finirà e vi verrà richiesto di ricominciare dal menu iniziale o da prima della battaglia, mentre se la barra MP raggiunge lo zero non potrete utilizzare alcun tipo di magia a patto che ricarichiate la barra con determinati oggetti consumabili, ad esempio l’etere, acquistabili nei negozi o nei distributori automatici sparsi per il mondo.

Anche i nemici hanno una barra da tenere d’occhio, la barra dello stremo. Essa è una barra gialla situata nei pressi del nome del nemico contro cui stiamo combattendo e si riempirà in base a quanti danni riceve, da quanto sono potenti gli attacchi e, principalmente, dalle sue debolezze fisiche o elementali.

Una volta che la barra gialla raggiunge il limite, il nemico sarà stremato, abbassandogli la difesa e facendolo crollare a terra inerme per un breve periodo di tempo.

barret remake

Ogni personaggio ha un ruolo in battaglia diverso che ricorda molto il sistema di Final Fantasy X: Barret può attaccare a distanza tramite il suo braccio-cannone e può occuparsi dei nemici volanti che la spada di Cloud non può raggiungere, oppure può diventare un personaggio concentrato sul combattimento corpo a corpo cambiando il suo cannone con alcuni modelli ottenibili più avanti nel gioco;

Tifa remake

Tifa ha uno stile di combattimento molto simile a quello di un picchiaduro con abilità che le permettono di aumentare la sua velocità insieme al suo attacco e di stremare il nemico per permettere danni maggiori tramite le sue combo devastanti;

aerith combattimento remake

Aerith è un’attaccante a distanza come Barret ma, mentre gli attacchi del leader dell’Avalanche sono fisici, quelli della giovane fioraia sono magici e permettono di fare più danni a tipi specifici di nemici deboli alla magia. Inoltre, è una maga molto potente sia offensivamente che difensivamente, e le sue abilità magiche speciali possono essere devastanti.

Infine, Cloud è un attaccante corpo a corpo che può cambiare il suo stile di combattimento tramite la pressione del tasto triangolo. Lo stile rapido gli permette di attaccare molto più velocemente e di schivare ma gli attacchi saranno più deboli, mentre lo stile pesante gli permette di attaccare con una forza spaventosa a costo della mobilità.

Sono due stili di combattimento da adattare alle situazioni più disparate, ad esempio è possibile usare lo stile rapido per far salire la barra dello stremo del nemico con l’aiuto degli altri membri del gruppo per poi passare allo stile pesante e fare danni colossali fino a caricare la barra ATB e usare un’abilità per finire il nemico in crisi.

L’equipaggiamento è una parte fondamentale di qualsiasi JRPG, e Final Fantasy VII: Remake non è da meno.
Ogni personaggio ha 6 armi diverse equipaggiabili ottenibili da scrigni, acquistandole nei negozi o, a volte, rubandole dai nemici. Nel caso in cui foste interessati su come ottenere tutte le armi, abbiamo creato una guida apposta per la situazione.

schermata modifica armi ff7 remake

Ogni arma può essere modificata per sbloccare nuove abilità in un menu che ricorda molto il Cristallium di Final Fantasy XIII; inoltre le armi presentano una sorta di barra esperienza che permetterà al giocatore di utilizzare l’abilità di quell’arma senza doverla obbligatoriamente equipaggiare, barra che può essere riempita in base a quante volte viene utilizzata l’abilità associata all’arma in questione.

Oltre alle armi sono presenti le armature che aumentano la difesa fisica e magica, e gli accessori che presentano un effetto diverso da utilizzare su determinati personaggi o in determinate battaglie.

ff7 remake materia

Non mancano inoltre le Materie, le famose sfere magiche con poteri enormi capaci di incanalare le forze della natura o di risvegliare abilità nascoste presenti nel Final Fantasy VII del 1997.

Le Materie possono essere acquistate nei negozi, trovate negli scrigni o nascoste in qualche angolo della mappa, ma le Materie più potenti incluse quelle Evocative possono essere acquistate da Chadley, un personaggio non giocabile con cui faremo conoscenza molto presto nel gioco.

Chadley ci chiederà di completare delle piccole missioni secondarie sotto forma di fascicoli, e il suo repertorio di Materie si espanderà in base a quante missioni vengono completate.

Le Materie saranno vitali per le tattiche più disparate: oltre alle Materie classiche di danno elementale ce ne sono altre che possono aumentare i nostri parametri o diminuire quelli dei nemici, oppure applicare status alterati, o ancora aumentare esponenzialmente il danno delle Materie elementali mettendole insieme negli slot collegati.

Ogni pezzo di equipaggiamento avrà un numero variabile di slot nei quali potranno essere applicate le Materie, e alcuni di questi slot possono essere collegati tra loro; questi slot servono a combinare l’effetto di due Materie diverse utilizzandone una che amplifica o trasforma il potere dell’altra.

Ci sono Materie di tutti i tipi e numerose tattiche da sperimentare, quindi di certo non vi annoierete a inventare strategie. Noi comunque consigliamo, almeno per la prima partita, di tenere una Materia Analisi sempre equipaggiata in modo da individuare le debolezze dei nemici. Inoltre, nel caso foste interessati alle Materie del gioco, le abbiamo trattate in precedenza in questa guida.

materia exp

Anche le Materie hanno dei punti esperienza che saliranno in base al numero di battaglie vinte con le Materie equipaggiate, e in base al livello della Materia si evolveranno le abilità racchiuse al suo interno, ad esempio la Materia che racchiude la magia di fuoco Ignis una volta portata al livello massimo vi permetterà di usare Igniga, una magia di fuoco molto più potente.

Final Fantasy VII Remake, nonostante sia il primo titolo del progetto e di conseguenza limitato a Midgar, riesce perfettamente a stare da solo sulle sue gambe raggiungendo anche le 35-40 ore di trama in base alle preferenze di gioco del giocatore, senza contare le sfide extra che verranno sbloccate dopo la fine del gioco sulle quali abbiamo fatto una guida.

E’ un remake curato e pieno d’amore, i giocatori di vecchia data non potranno fare a meno di sorridere in determinate scene o di farsi scendere una lacrima in altre. E’ un’avventura che vale la pena essere vissuta anche da chi non ha mai masticato Final Fantasy, piena di personaggi memorabili e fantastiche musiche riarrangiate.

Che vogliate concentrarvi sulla storia, sulle ambientazioni o sui contenuti secondari non importa, Final Fantasy VII Remake ha qualcosa per ogni tipo di giocatore. Quindi, Spada Potens in spalla, Midgar vi attende.

Final Fantasy VII: Remake è disponibile per PlayStation 4 dal 10 Aprile, mentre una versione per PC verrà rilasciata nel corso del prossimo anno.

Final Fantasy VII Remake
Overall
8.5/10

Riassumendo

Final Fantasy VII Remake è una rivisitazione del classico del ’97 che riesce nello scopo di farlo rinascere sotto una nuova luce, mantenendone intatto lo spirito e interessando sia i giocatori di vecchia data che i novizi.

Un titolo immancabile per tutti i fan della serie.

Pros

  • Preservato alla perfezione lo spirito del gioco originale
  • Ambientazione e personaggi resi più profondi
  • Sistema di combattimento sviluppato molto bene
  • Comparto tecnico solido
  • Lato artistico e sonoro di alta qualità

Cons

  • Pop-in di texture troppo frequentemente
  • Mancanza di punti in cui ottenere efficacemente esperienza
  • Nuove scelte narrative potenzialmente divisive
Tags

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Close