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Mortal Kombat 11 Aftermath – Recensione

Siamo tornati per vedere che destino attende a Liu Kang

L’undicesimo capitolo di Mortal Kombat è tornato sull’ampia piazza dei picchiaduro, NetherRealm Studio ha curato a dovere il titolo per donare al mercato videoludico un’opera magistrale e degna del nome che porta.

Vi abbiamo parlato sul nostro portale di come la campagna è stata piacevole e cinematografica, in parte ereditata anche dall’esperienza maturata con Injustice 2. A supportare il titolo una varietà di modalità e personaggi, che aumentavano la longevità di molto.

Quest’anno, siamo di nuovo qui a parlarvi del brutale picchiaduro, perché il team di sviluppo, dopo aver rilasciato i classici Kombat Pack e oggetti cosmetici, è arrivato al punto di annunciare un’espansione: Aftermath.

Il contenuto si propone di aggiungere dei nuovi pezzi alla storia della campagna principale, tre combattenti inediti, nuove arene e qualche bilanciamento sui personaggi.

Non potevamo di certo dirvi la nostra, dopo aver assaporato il gioco base. Sarà riuscita NetherRealm a riconquistare il suo trono ancora una volta?

Le Sabbie che governano il destino

La storia di Aftermath è a tutti gli effetti un sequel del filone narrativo principale di Mortal Kombat 11. Le battaglie narrate si svolgono subito dopo la fine del gioco originale, dove Kronika, titanide guardiana del tempo, non è riuscita nel suo scopo, quello di dare luogo ad una nuova era.

Mentre Liu Kang e Raiden cercano di dominare le sabbie del tempo per manipolare il corso della storia, fanno la loro apparizione Nightwolf, Fujin e Shang Tsung.

I tre combattenti spiegano ai due che sono stati intrappolati nel vuoto a causa di Kronika, e che per manipolare le sabbie del tempo è necessaria la corona di Kronika, che è andata perduta durante lo scontro con Liu Kang.

In questa parte di storia ci ritroveremo nel passato, durante l’invasione di Sho Kahn nel Regno Esterno, trovandoci nel colosseo dove Kotal Kahn sta per giustiziare Kollector per tradimento. In questo contenuto aggiuntivo avremo modo di viaggiare in epoche che abbiamo visitato in altri capitoli, per approfondire delle storie già narrate.

58La struttura è funzionale, permette a tutti quei personaggi rilegati a ruoli secondari, di emergere come si deve, trovando un loro posto all’interno della sceneggiatura dell’undicesimo capitolo di Mortal Kombat. La storia è di alta fattura, piena di scene importanti e di plot twist ben piazzati.

Abbiamo impiegato quattro ore prima di portare a termine la storia di questa nuova campagna. Possiamo confermarvi, che nonostante si riesca a finire anche in una sola sessione di gioco, si tratta di una storia piacevole da seguire, che non ha grande pretese, ma che riesce a concludersi degnamente.

Per i più ambiziosi, Aftermath mette a disposizione due epiloghi, che si potranno raggiungere rispettando determinate condizioni durante la storia.

Non è cosa nuova che nei picchiaduro fanno la loro comparsa dei guest character provenienti da altri universi, dai videogiochi fino ad arrivare alle opere cinematografiche.

Kombat Pack tra il classico e l’ospite

In questo caso arriva sul titolo di Netherrealms il T-800 direttamente da Terminator, che tutti ricordiamo con molta nostalgia. Il personaggio appartiene alla categoria degli zooner, grazie al suo moveset che principalmente sfrutta tutto il suo l’armamentario.

Anche Sheeva torna sul campo di battaglia, proponendosi come un combattente capace di concatenare combo lunghe e dolorose, che permettono di sbaragliare il nemico padroneggiando delle tecniche facili da sferrare. Purtroppo è facile da contrastare, lasciando spesso molti punti scoperti, soprattutto contro i personaggi più imponenti.

Fujin, il Dio del Vento è il personaggio più difficile da padroneggiare del trio, per via delle sue combo complesse e da concatenare in situazioni non proprio “semplici”.

E’ senza ombra di dubbio il combattente più originale tra i tre, le tecniche propongono una serie di attacchi unici e soddisfacenti. Una volta padroneggiato, possiamo sicuramente affermare che è uno dei personaggi più devastanti dell’intero roster dell’undicesimo Mortal Kombat.

Con l’avvento di Aftermath, è stata rilasciata una patch che introduce una serie di novità per tutti in modo gratuito. Partendo dalle nuove arene, che vedono tornare la Klassic Dead Pool, Retrokade Arena e la Soul Chamber. Sempre con l’aggiornamento, sono finalmente tornate le Friendship, ovvero le fatality non brutali dove i personaggi vengono sconfitti attraverso”l’amicizia”.

Il doppiaggio Italiano è ancora una volta valido, nonostante abbiamo notato un desync nel labiale in alcune scene di gioco, dovuto forse a un missaggio dell’audio non troppo curato. Fortunatamente le ambientazioni della nuova campagna sono variegate, e rievocano quelle atmosfere storiche del brand, grazie al tuffo nel passato.

Commento Finale

Si tratta di un bundle non proprio adatto a tutti, perché Aftermath include all’interno di sé la storia e il nuovo Kombat Pack, al prezzo di 39,99€. Purtroppo questo non permette la possibilità di poter acquistare singolarmente la storia, per chi è interessato solo a quella e non ai nuovi personaggi.

La narrazione è di buona qualità, siamo rimasti soddisfatti delle quattro ore impiegate per il completamento della nuova campagna. Purtroppo il finale, per quanto buono, non ha osato molto, senza lasciare spazio all’epicità che Mortal Kombat avrebbe meritato.

Mortal Kombat 11 Aftermath

Riassumendo

Mortal Kombat 11 Aftermath è un contenuto di buona qualità. Purtroppo Warner Bros. Interactive ha peccato nella pubblicazione, costringendo ai videogiocatori ad acquistare obbligatoriamente l’intero pacchetto che comprende il Kombat Pack.

Overall
7.5/10
7.5/10

Pros

  • La storia è interessante e non ha grande pretese ma…
  • I nuovi personaggi sono tutti interessanti, pieni di moveset complicati e soddisfacenti da padroneggiare
  • Le nuove arene sono valide e piene di elementi con cui interagire

Cons

  • …ci saremmo aspettati qualcosa in più per il finale
  • L’audio spesso è fuori synchro con il doppiaggio italiano
  • Per giocare la storia, bisognerà acquistare l’intero pacchetto Aftermath, costringendo a chi non è interessato al Kombat Pack di spendere una cifra elevata
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Federico Molino

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.
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