Utawarerumono: Prelude to the Fallen – Recensione

Utawarerumono è un videogioco del 2002 prodotto dalla Leaf per PC. Per la precisione un eroge, cioè una Visual Novel con scene di sesso. Nel 2006 è uscito un porting prodotto dalla Sting per PlayStation 2 senza le scene di sesso (mai uscito dal giappone).

Inoltre da semplice Visual Novel è diventato un srpg, cioè una visual novel con un gameplay, in questo caso molto simile a quello dei Fire Emblem (del gameplay ne parleremo più avanti), ma la parte dominante resta quella di visual novel.

Il gioco ha avuto due sequel, usciti anche in Occidente: Utawarerumono: Mask of Deception (2015) e Utawarerumono: Mask of Truth (2016) entrambi per PlayStation 4 e PlayStation Vita, usciti poi entrambi su steam il 23 Gennaio 2020.

cover utawarerumono mask of the truth

Nel 2018 esce come esclusiva per PlayStation 4 Utawarerumono Zan, rifacimento del secondo capitolo Mask of Deception con meccaniche Musou e una trama molto castrata. Sono anche uscite due serie anime basate sul primo Utawarerumono e sul suo seguito Utawarerumono: Mask of Deception.

Infine il 29 Maggio 2020 esce da noi il remake del primo capitolo intitolato Utawarerumono: Prelude to the Fallen per PlayStation 4 e PlayStation Vita.

Noi di GameIndustry siamo riusciti ad avere una copia del gioco per PlayStation 4 e siamo qui per raccontarvi la nostra esperienza su questo titolo, con la nostra recensione.

Prelude to the fallen

In un mondo simile al Giappone del IX secolo, uno straniero senza nome, il cui volto è perennemente nascosto dietro una maschera impossibile da rimuovere, viene rinvenuto gravemente ferito nella foresta da due sorelle, Eruru e Aruru, che lo portano al loro villaggio salvandogli la vita.

Ristabilitosi, l’uomo, che non ricorda nulla di sé o di come sia arrivato fin lì, gli viene dato il nome di Hakuoro e adottato dal resto del villaggio, rendendosi però conto dello stato di miseria in cui è costretta la gente da funzionari corrotti e da un imperatore incapace.

dialogo con eururu in utawarerumono prelude to the fallen

Per una serie di circostanze, Hakuoro finisce per mettersi a capo di un gruppo di ribelli che, in poco tempo riescono a innescare una rivoluzione, permettendogli di poter combattere contro le ingiustizie e cercando di sdebitarsi con il villaggio per avergli salvato la vita e averlo accolto come uno di famiglia.

Hakuolo capirà presto che cercare di porre fine alle ingiustizie e mantenere la pace non è così facile come sembra. Nel corso della sue battaglie non mancheranno colpi di scena, verità nascoste, come la vera origine di Hakuolo, sacrifici e dure scelte da affrontare.

Il punto forte di questa visual novel è sicuramente la narrativa, così come la caratterizzazione dei personaggi, sotto questi punti di vista pensiamo che il gioco sia di altissimo livello e con pochi rivali nel genere. Ogni personaggio è ben studiato e nel bene o nel male finirete per apprezzarli tutti, e non parliamo solo degli alleati.

dialogo con un' abitante del villaggio in utawarerumono prelude to the fallen

Utawarerumono vi intratterrà per circa 40 ore e a differenza delle normali visual novel non saranno presenti più route e la storia sarà molto lineare. Lineare, ma ben strutturata che vi farà restare incollati allo schermo per sapere cosa succede dopo.

La storia è divisa in eventi e progressione della storia. Andiamo ad analizzarli entrambi, Durante gli eventi potremo vivere spezzoni di “slice of life” dei protagonisti, cioè di vita quotidiana, la quale non porterà avanti la trama principale.

scelta del prossimo evento da vedere in utawarerumono prelude to the fallen

Ma a differenza di molti eventi secondari che si trovano in altri giochi, quelli di Utawarerumono riusciranno a intrattenervi, facendovi divertire e conoscere meglio i personaggi principali.

Nella progressione della storia invece, come dice la parola stessa, andremo avanti con la trama principale che verrà interrotta in alcuni momenti da battaglie o da eventi, spezzando così il ritmo, in modo da non risultare troppo pesante.

É tempo di Action Chain

Parliamo ora del gameplay di Utawarerumono: Prelude to the fallen, per quanto sia un aspetto minore nel gioco è pur sempre presente. Si potrà scegliere di giocare a difficoltà normale o difficile, dove a normale non ci sarà bisogno quasi mai di farmare.

Come detto in precedenza, il gameplay è simile a quello dei Fire Emblem. Quindi i personaggi si potranno muovere su una griglia per poi attaccare il nemico vicino o curare, se possibile, gli alleati.

moveset nel combattimento in utawarerumono prelude to the fallen

Il gameplay è simile, ma ha le sue pecularietà, come per esempio le action chain (presenti in ogni gioco di Utawarerumono). Quando l’unità attaccherà o curerà durante il combattimento apparirà un cerchio che con il passare del tempo diventerà sempre più piccolo. Il giocatore dovrà cliccare nel momento esatto il tasto X (proprio quando il cerchio diventa piccolissimo), per poter ottenere dei benefici.

Nel caso specifico di questo titolo della trilogia, vi permetterà di acquisire il doppio dello “zeal”. Lo zeal è una barra che si andrà a riempire con ogni nostra azione, una volta riempita, permetterà all’unità di eseguire un attacco aggiuntivo alla combo, con tanto di action chain.

Utilizzando l’attacco aggiuntivo in battaglia, la barra zeal viene azzerata e dovrete ricaricarla per poterne usufruire ancora. Inoltre se abbastanza sviluppati, i personaggi potranno sbloccare un attacco finale che potrà essere attivato solo con la barra zeal al massimo.

combattimento di hakuolo contro una scimmia in utawarerumono: prelude to the fallen

Quando vengono soddisfatte determinate condizioni, di solito la presenza di due personaggi su caselle adiacenti, potrete eseguire attacchi o abilità combinati tra due personaggi.

Ogni alleato e nemico hanno un elemento di appartenenza, quindi per massimizzare i danni, dovrete sfruttare la tavola degli elementi così da poter trarre vantaggio dalle debolezze e resistenze. Inoltre, potrete sfruttare il posizionamento a vostro vantaggio, cercando ci colpire i nemici lateralmente o posteriormente per poter infliggere maggiori danni.

vantaggi e svantaggi degli elementi in utawarerumono prelude to the fallen

I personaggi avranno a disposizione soltanto uno slot per l’equipaggiamento e due slot per gli oggetti.

Ogni volta che affronteremo un nemico, riceveremo dei punti esperienza, finito il capitolo verranno assegnati a tutti i personaggi. Inoltre, vengono distribuiti oggetti e punti BP (solo a chi ha partecipato alla battaglia).

schermata di assegnazione di bp, normalmente dopo la battaglia

Si potranno spendere BP per aumentare singolarmente le statistiche degli alleati. Nella schermata di selezione, potrete scegliere l’opzione “free battle”, permettendovi così di poter affrontare di nuovo le battaglie già completate, in modo da ottenere punti esperienza, BP e nuovi equipaggiamenti.

In sostanza, il gameplay è semplice, per niente complicato, ma strategico al punto giusto e la presenza delle action chain rendono l’esperienza poco monotona, anche se ai fan più accaniti dello strategico a turni potrebbe risultare fin troppo semplice.

menù iniziale dove si possono scegliere diverse cose, tra cui fare delle free battle

 Utawarerumono, colui che viene cantato

Abbiamo parlato a lungo della storia e del gameplay del gioco, ma ora parliamo di qualcosa che ci ha lasciato senza fiato per la maggior parte del tempo. Le ost di Utawarerumono, sono veramente magnifiche, uno degli aspetti più belli del gioco.

Siamo rimasti incantati dalla colonna sonora del gioco e dall’opening cantata da Suara, voce molto famosa nella trilogia del gioco così come nelle due serie dell’anime di Utawarerumono. Ogni traccia vi rapirà, nessuna è troppo sottotono o che stona, un lavoro davvero eccelente.

possibilità di scegliere ost anche degli altri giochi della trilogia

Inoltre sarà possibile scegliere se mantenere le ost originali oppure la “versione speciale”, la quale include anche molte tracce prese dai due titoli successivi, mask of deception e mask of the truth. Noi consigliamo tantissimo quest’ultima versione appena descritta.

Svecchiato, ma non troppo

Per quanto riguarda l’aspetto tecnico e grafico di Utawarerumono: Prelude to the fall, possiamo dire che sicuramente questo remake è un enorme passo avanti rispetto alla sua controparte pc e PlayStation 2, ma se lo confrontiamo agli ultimi due titoli della trilogia usciti qualche anno fa, allora non ci sono grandi differenze.

dialogo con eruru e aruru in utawarerumono prelude to the fallen

Il titolo graficamente rimane tale e quale ai precedenti capitoli, non introducendo nulla in termini d’innovazione, ma non tutti i mali vengono per nuocere. Nel complesso lo stile grafico adottato non vi dispiacerà affatto.

In conclusione

Utawarerumono: Prelude to the fallen è un srpg con una componente narrativa ben realizzata e una caratterizzazione dei personaggi fantastica. Alla fine dell’avventura sarà veramente difficile non amare tutto il cast del gioco.

La storia anche se lineare è ben congegnata e sa intrattenervi per tutte le 40 ore richieste dal gioco. Le fasi di gameplay risultano “semplici”, ma mai monotone. Infine, la colonna sonora del gioco raggiunge altissimi livelli in grado di accompagnarvi per tutta la durata del titolo senza mai cadere nella banalità.

Per quanto riguarda il comparto tecnico e grafico possiamo dire che il titolo non si è innovato quasi per niente rispetto agli altri titoli della trilogia, ma dalla sua ha uno stile grafico ben curato e piacevole.

Di sicuro è un titolo che consigliamo a tutti gli amanti di Utawarerumono e del genere. Così come a chi non dispiace un gioco incentrato principalmente sulla narrativa e storia.

cena con le due sorelle e la nonna tuskur in utawarerumono prelude to the fallen

Utawarerumono: Prelude to the Fallen

Riassumendo

Utawarerumono: Prelude to the Fallen è un titolo incentrato su una narrativa eccelsa con un’ottima caratterizzazione dei personaggi, un gameplay semplice, ma solido e un’ottima colonna sonora. Un gioco che di sicuro ci sentiamo di consigliare agli amanti della saga e del genere.

Voto Finale
8.5/10
8.5/10

Pro

  • storia e personaggi indimenticabili
  • gameplay semplice, ma ben solido
  • colonna sonora di altissimi livelli
  • stile grafico ben curato

Contro

  • tecnicamente poco innovativo
  • Il gameplay potrebbe non soddisfare le aspettative dei fan dello strategico a turni
Andrea De Francesco

Fin da piccolo appassionato del Giappone e della sua cultura, in particolare dei videogames, anime e manga. I generi preferiti sono survival horror, visual novel e jrpg.