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The Elder Scrolls Online: Greymoor – Recensione del ritorno a Skyrim

Siamo tornati nelle fredde terre del nord.

Dopo aver provato il prologo di The Elder Scrolls: Greymoor, siamo finalmente riusciti a mettere le nostre mani sulla versione completa del gioco, grazie al supporto di Bethesda.

In questi anni abbiamo parlato in diversi modi del titolo online di Zenimax, che da sempre ci ha soddisfatti grazie anche a una community molto attiva, oltre che Bethesda ha curato negli anni il titolo che contenuti quasi sempre di qualità.

Questa espansione ha un qualcosa di più importante delle altre, visto che l’ambientazione gira tutto attorno a Skyrim, un luogo che per molti fan del brand è iconico (dovuto anche alle diverse versioni di The Elder Scrolls V), ed esplorare le ambientazioni di quel luogo nel 2020, è sicuramente un emozione forte.

Avremo modo di vedere una Skyrim leggermente diversa da quella a cui siamo stati abituati, visto che noi saremo lì ben mille anni prima rispetto a quando il Dovakhiin di The Elder Scrolls V giungerà in quelle terre.

Sarà riuscito il team di sviluppo a portare sul mercato l’ennesima espansione di qualità? Scopritelo insieme a noi.

Welcome Back!

La scena di apertura all’espansione ammicca da subito l’occhio a The Elder Scrolls V: Skyrim, ci ritroveremo prigionieri e il nostro obiettivo è quello di scappare il prima possibile. Come compagno di disavventure avremo Fennorian, un vampiro che ha avuto la sfortuna di essere catturato mentre si stava recando nei pressi di Solitude per investigare su un caso sospetto.

Il nostro obiettivo sarà quello di sventrare una fitta cospirazione di un culto di vampiri la cui minaccia incombe in modo pressante su di noi. Non vogliamo anticiparvi molto sulla trama, trattandosi di un esperienza che riesce a donare il meglio anche grazie a dei piccoli dettagli di trama.

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Durante la narrazione avremo la possibilità di esplorare una grande fetta della parte Nord di Skyrim, passando anche per Dragon Bridge, località che per molti è iconica. La narrazione si attesta quasi sempre su buoni livelli, ma non riesce a rivoluzionare completamente la formula di The Elder Scrolls Online.

Fortunatamente, la sua durata è molto soddisfacente, noi abbiamo impiegato quasi quaranta ore prima di portare a termine la narrazione. Alcuni elementi presenti nelle missioni principali, riescono a far emergere il meglio di questo capitolo online, grazie anche al luogo storico.

Le ambientazioni che andremo a esplorare sono tutte ben curate, le location ammiccano allo stile medievale aggiungendo qualche elemento gotico nelle strutture. Spesso capita che durante una missione si ci soffermi ad ammirare gli scorci visivi che riesce a donare la fredda terra.

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Same old story?

Anche in questo caso sono presenti le razze classiche della regione, tra cui i nordici, ancora una volta pronti a scontrarsi contro tutti e tutto per far sì che le loro idee rimangano immutate, impedendo a chiunque di mutare il loro pensiero.

Rispetto all’espansione precedente, i luoghi che andremo a visitare saranno molto più ricchi di dettagli ed elementi con cui interagire. L’esplorazione è molto più piacevole, meno diluita e piena di luoghi segreti e interessanti da visitare.

Un merito che va riconosciuto a Greymoor è quello della varietà nelle missioni, permette di godersi l’intera esperienza senza mai sentire il peso delle ore, anche se si è un vecchio giocatore di The Elder Scrolls Online. Il nostro consiglio è quella di vivere le missioni senza troppa fretta, cercando di porre molta attenzione ai dialoghi e allo svolgimento, visto che quest’ultima riserva qualche piccola sorpresa verso la fine.

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Se la storia non fosse abbastanza per voi, sono presenti una serie di narrazioni secondarie che arricchiscono di molto il titolo di Zenimax Online Studios. Il quadro generale che compone il lato narrativo del nuovo contenuto si attesta quasi sempre su ottimi livelli, puntando a far affrontare quante più missioni possibili al giocatore.

In questo caso, il team di sviluppo ha voluto dare maggiore importanza alla cultura della gente che popola la regione di Skyrim, esaltando l’elemento folkloristico e donando una serie di dettagli che approfondiscono la lore del brand.

Tra le novità, troviamo gli Antiquities, dei manufatti che ci permettono di aumentare le nostre statistiche con una serie di bonus, o da usare come oggetti cosmetici per il nostro eroe. Sono state aggiunte pure delle nuove magie chiamate Harrowstorm.

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Novità nelle fredde montagne

Ormai quasi ogni MMORPG si appoggia agli eventi pubblici, per coinvolgere un ampio pubblico all’interno di una zona. Anche Greymoor ci permette di affrontare scontri sulla mappa insieme ad altri giocatori che si trovano a passare nei pressi dell’evento. Completando questi eventi pubblici si potrà riscattare una serie di ricompense interessanti.

La Trial di questa espansione è molto difficile da portare a termine, Kyne’s Aegis permette di affrontare un sfida molto ardua, grazie alle sue meccaniche dinamiche e mai semplici da prevedere. Inutile dirvi che bisognerà provare diverse volte prima di riuscirlo a portare a termine anche in Normal, poiché è assicurato il wipe se non si padroneggia le fasi del boss.

La battaglia è una prova che permette a ben dodici giocatori di combattere tre boss: Lord Falgravn, Captain Vrol e Yandir The Butcher. Si tratta sicuramente di un esperienza nuova e appagante per chi punta al meta del gioco.

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Nonostante i contenuti non vengono meno, ci saremmo aspettato qualche boss in più per Greymoor, sfruttando anche la location di Skyrim che nasconde nella sua lore una serie di nemici iconici. Non abbiamo gradito la non presenza di una nuova classe e razza, si sarebbe potuto far molto di più in tal senso.

Gli sviluppatori hanno voluto snellire pure il gameplay per l’occasione, cercando di migliorare la progressione del personaggio e fornire missioni che riescano a ripagare l’impegno del giocatore.

La colonna sonora dona ancora una volta delle tracce memorabili, ornata anche da un doppiaggio inglese di buona qualità e piacevole da sentire. Abbiamo notato qualche piccolo errore grammaticale nella localizzazione inglese, che sicuramente verrà sistemato con le prossime patch.

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Commento Finale

In conclusione, siamo soddisfatti da The Elder Scrolls: Greymoor, gli sviluppatori sono riusciti a portare allo splendore la bellezza di Skyrim in questa nuova espansione. Sicuramente si sarebbe potuto fare qualcosa in più per rinnovare il titolo, ma nonostante tutto, il risultato portato a casa da Zenimax Online Studios è di ottima fattura.

Ci sentiamo in dovere di consigliare l’espansione a tutti i fan del quinto capitolo della serie, ma anche a chi ha vissuto fino ad oggi le avventure di TES: Online.

The Elder Scrolls Online Greymoor

Riassumendo

Il lavoro svolto dal team di Zenimax Online Studios è encomiabile, nonostante non sia privo di difetti. Ritornare a Skyrim con un nuovo titolo è sicuramente un’esperienza unica. La narrazione riserva pure qualche sorpresa che renderà felice tutti i fan di The Elder Scrolls.

Overall
8.5/10
8.5/10

Pros

  • La narrazione è ancora una volta buona…
  • Le ambientazioni di Skyrim riescono a donare molto più pathos alla narrazione
  • Tantissimi contenuti secondari che rendono vasto l’end-game
  • Una nuova trial ardua

Cons

  • …ci saremmo però aspettati qualche meccanica unica
  • Più trial non avrebbero guastato, sfruttando la lore di Skyrim
  • Qualche piccolo bug
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Federico Molino

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.
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