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The Outer Worlds – Recensione versione Nintendo Switch

Un viaggio sfortunato su Alcione

Siamo riusciti a mettere mano sul nuovo rpg di Obsidian Entertainment, The Outer Worlds, titolo uscito nel 2019 su console fisse per poi esser portato su Nintendo Switch dai ragazzi di Virtuos.

E’ facile notare che ancora gli sviluppatori siano ancora affezionati alla serie di Fallout, infatti il titolo mantiene forti richiami alla saga, a partire dallo stile grafico.

Ma saranno riusciti i ragazzi di Virtuos a mantenere una buona qualità anche su Nintendo Switch? Scopritelo con noi in questa recensione.

Un risveglio

Il gioco inizierà dopo che il dottor Phineas Welles, uno scienziato il cui l’interesse è quello di salvare la colonia di Alcione, ci risveglierà dalla nostra Cella criogenica nella quale dormivamo da tanto tempo.

Il piano di Welles è quello di risvegliare tutto l’equipaggio della nave, di cui attualmente ne facciamo parte,per poterlo aiutare a salvare la colonia.

Infatti la colonia di Alcione, ha tanti problemi legati alla suddivisione in classi sociali, quelle più in alto hanno il controllo totale di tutto il sistema solare grazie anche ad alcune aziende, preoccupandosi solo per se tessi e portando tutta la colonia verso la distruzione.

E’ facile capire che il mondo di The outer Worlds è corrotto fin nei suoi bassifondi, a causa dei soldi,della burocrazia e del capitalismo. Infatti avremo a che fare con molte fazioni, alleanze e altro ancora per riuscire a salvare Alcione.

Un mondo spietato

Il mondo fin da subito si presenta con un’ambientazione variegata e con alcuni spunti interessanti che andremo a scoprire con il proseguo della storia principale e delle missioni secondarie.

Il punto di forza del mondo creato da Obsidian è la ricchezza dei dettagli, anche solo parlando con le persone dentro la colonia ci ritroveremo con tante missione secondarie da fare.

Peccato per la mancanza di un approfondimento riguardante le fazioni che popolano il mondo, ma ciò viene bilanciato da una buona caratterizzazione dei personaggi.

Scelte da compiere

Il nostro personaggio potrà fare molte scelte durante i vari dialoghi proposti e non ce ne sarà mai una giusta da scegliere. Ogni nostra scelta avrà una conseguenza negativa che si ripercuoterà durante il corso della storia.

Sarà facile gestire i valori attribuiti alle statistiche, a esempio, se metteremo molti punti in “comunicazione” potremo ricevere più risposte esaustive da parte dei coloni, andando ad arricchire la lore di Alcione.

Ma ovviamente, non dovrete puntare tutto su un unico ramo, perché spesso ve ne serviranno altri per poter interagire con determinate classi sociali.

Un mondo occupato dai predoni

Il nostro scopo sarà quello di esplorare una terra a noi sconosciuta, popolata da alieni pacifici e ostici, dominata principalmente da animali e predoni.

Per poterli affrontare avremo a disposizione quattro armi da equipaggiare contemporaneamente, varieranno da armi da mischia, fucili e pistole.

Saranno suddivise in tre sottocategorie: armi leggere, pesanti e ad energia. Ci sarà anche la possibilità di usare armi “Scientifiche“, che avranno effetti speciali, ma non sempre risulteranno utili contro determinati nemici.

Parlando del Gun-Play, non ci siamo trovati a nostro agio su Nintendo Switch, portandoci spesso all’impossibilità nel proseguire nell’avventura, causa anche dei cali di frame che potrebbero far venire ad alcuni anche un certo senso di nausea. Abbiamo deciso di provarlo anche con un Pro controller, ma si faticava comunque nelle sezioni di shooting, un vero peccato vista la natura FPS del titolo.

Un porting da evitare

Nonostante parliamo di un tripla A, il team Virtuos è riuscito a rovinare la bellezza estetica di The Outer Worlds, con una grafica a tratti pari a quella di PlayStation 2.

Si andranno anche ad aggiungere vari bug e difetti grafici, segnaliamo anche un caricamento delle texture molto lento, speriamo che questi problemi vengano corretti con una patch risolutiva.

Se i caricamenti sulla versione PlayStation 4 erano già lunghi, qui saranno quasi raddoppiati, portando il giocatore ad aspettare svariati secondi prima di poter entrare nel vivo del gioco.

Il tutto poi viene anche accompagnato da un frame rate non stabile, che alla lunga potrebbe portare alla nausea. Nonostante tutto vi consigliamo di recuperare l’opera nelle altre versioni, così da poter avventurarsi nel mondo fantastico di The outer Worlds.

Altro tasto dolente è la qualità grafica che in modalità portatile a 720p 30fps o in dock in 1080p 30 fps, avrà lo stesso effetto visivo e la stessa bassa qualità grafica.

In conclusione

The outer worlds riesce a essere un gioco di ruolo con un’anima propria e con un’ottima qualità, nonostante il porting su Nintendo Switch che non riesce a rendere onore al tutto a causa dei problemi grafici e del frame rate fin troppo ballerino.

Speriamo che parte di questi problemi possano esser mitigati con una ulteriore patch correttiva, visto che al d1 ne è stata rilasciata una da ben 6gb.

Consigliamo l’acquisto sulle altre piattaforme per poter godere appieno del titolo che si conferma essere una buona alternativa di Fallout.

The Outer Worlds

Riassumendo

Il porting di The Outer Worlds risulta mal riuscito in tutti i lati, riuscendo a rovinare l’esperienza di gioco su Nintendo Switch. Consigliabile solo a chi vuole giocarci con tanti compromessi.

Nota dolente il comparto grafico che non rende come dovrebbe.

Overall
4/10
4/10

Pros

  • Varietà nelle missioni
  • Buona storia
  • Meccaniche ben riuscite

Cons

  • Porting scadente
  • Qualità Grafica troppo bassa rispetto ad altri porting
  • Caricamenti lunghi
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