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The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel III – Recensione

Recensione della versione Nintendo Switch

The legend of heroes: Trails of Cold Steel III è un Jrpg sviluppato da Nihon Falcom. Il gioco, originariamente uscito su PlayStation 4 a Ottobre del 2019 e in seguito su PC a Marzo del 2020, arriverà finalmente su Nintendo Switch il 30 Giugno 2020.

Noi di GameIndustry quest’oggi vi parleremo proprio della versione Nintendo Switch in arrivo a fine mese, versione che abbiamo potuto giocare in anteprima.

Tuttavia, prima di passare alla recensione, è giusto fare una doverosa introduzione. Come potete notare dal nome, non solo questo non è il primo titolo della serie Cold Steel, ma i Cold Steel fanno parte di una saga più grande: la saga dei Trails.

I trails, canonicamente si collegano tutti tra di loro, di conseguenza quindi abbiamo pensato di parlarvi, innanzitutto, delle origini della saga.

Le origini dei Trails

The Legend of Heroes è una serie creata nel lontano 1989. I primo due titoli della serie appartengono alla saga Dragon Slayer, e sono chiamati rispettivamente Dragon Slayer: The Legend of Heroes e Dragon Slayer: The Legend of Heroes II.

Successivamente è stata creata una trilogia, la trilogia di Gagharv, una serie di giochi collegati che si svolgono nello stesso mondo.

Dopo la conclusione della trilogia di Gagharv, Falcom ha introdotto un mondo e una storia completamente nuovi con il loro successivo gioco della serie: The Legend of Heroes: Trails in the Sky, ambientato a Liberl, stato presente nel grande continente di Zemuria.

In seguito, Trails in the Sky ha ricevuto due sequel: Trails in the Sky SC (second chapter) e Trails in the Sky the 3rd.

immagine che ritrae i protagonisti di trails in the sky

Questa trilogia di giochi costituisce il primo arco di una nuova sottoserie: la serie Trails, conosciuta come Kiseki in Giappone. Questa serie finirà per diventare un successo importante per Falcom, che abbraccia diversi archi di storia ambientati sempre nel continente di Zemuria.

Per il successivo arco della serie, Falcom è passato a una duologia ambientata nella città di Crossbell. Quest’ultima è composta da The Legend of Heroes: Zero no Kiseki e The Legend of Heroes: Ao no Kiseki.

immagine che ritrae i personaggi di zero e ao no kiseki

Entrambi i titoli non sono mai arrivati in occidente e si trovano solo in giapponese. Tuttavia, grazie a guide o riassunti non ufficiali si può trovare il metodo per recuperare la storia di questi due grandi titoli targati Falcom.

Infine, nel 2013, è stata rilasciata la serie Trails of Cold Steel, ambientata nell’impero di Erebonia. In totale sono presenti quattro titoli, dei quali solo i primi tre sono arrivati in occidente, mentre Trails of Cold Steel IV arriverà da noi tra la fine del 2020 e il 2021.

immagine che ritrae i protagonisti di trails of cold steel I

Di seguito a questo, Falcom ha annunciato un altro titolo della serie trails intitolato “The Legend of Heroes: Hajimari no Kiseki” in uscita ad Agosto su PlayStation 4 in Giappone. Al momento non abbiamo una conferma per l’occidente.

É possibile iniziare da Cold Steel III?

The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel III è il primo Trails a sbarcare anche su Nintendo Switch, lasciandosi i due capitoli precedenti su PS3, PSVITA, PS4 e PC.

Probabilmente chi vorrà giocarci su console Nintendo e non ha modo di recuperare i titoli precedenti, giustamente, si domanderà se può iniziare direttamente dal terzo capitolo.

Per rispondere alla domanda bisogna avere chiare alcune cose. Per prima cosa, a differenza della maggior parte del JRPG, nella serie Trails ogni titolo è collegato all’altro.

Lo diciamo subito perchè Cold Steel III è maggiormente collegato ai Trails precedenti rispetto a Cold Steel I e Cold Steel II, titoli che in passato abbiamo recensito.

foto della vecchia classe VII in cold steel III

Nel caso specifico del terzo capitolo, ci troviamo davanti un sequel diretto di Cold Steel II e collegamenti abbastanza importanti con le saghe precedenti.

Risulta, infatti, collegato con i Trails in the Sky, con Zero e Ao no Kiseki. Sono tutti capitoli che si svolgono nello stesso continente, il continente di Zemuria.

Tornando, quindi, alla domanda “è possibile iniziare da Cold Steel III?”, la risposta è “sì e no”.

Perchè anche se non è obbligatorio conoscere gli Sky, Zero e Ao no Kiseki per godersi Cold Steel III, lo è conoscere gli avvenimenti dei Cold Steel precedenti, in quanto il terzo capitolo è un sequel diretto.

Di sicuro giocare gli Sky e i Kiseki vi darà un quadro più completo sul mondo di gioco, gli avvenimenti passati e il background dei personaggi della saga che appariranno durante questo capitolo.

principe olivier uno dei protagonisti in trails in the sky, presente anche nei cold steel

Un discorso diverso riguarda i due Cold Steel precedenti, senza giocarli non si capirebbero davvero tante cose e probabilmente certe vicende non vi faranno effetto per come dovrebbero, ma in questo caso Falcom ci viene in aiuto.

Infatti avviando il gioco, dal menù principale si potrà guardare un riassunto molto dettagliato di Cold Steel I, II e una presentazione dei personaggi principali.

Quindi, se avete intenzione di giocare il terzo capitolo senza aver giocato i precedenti, il nostro consiglio per goderselo appieno è quello di leggere i riassunti, forniti dagli stessi sviluppatori.

altina con valimar in trails of cold steel III

Finita questa lunga introduzione, ora possiamo iniziare a parlare di Cold Steel III, sarà stato fatto un buon lavoro sulla console ibrida intendo? Se volete sapere cosa ne pensiamo non vi resta che leggere la nostra recensione.

Da studente a Insegnante

The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel III si svolge un anno e mezzo dopo gli eventi del secondo capitolo.

La storia è incentrata sempre su Rean Schwarzer, protagonista dei Cold Steel precedenti, ora professore militare. Durante il gioco avremo anche le apparizioni di Tita e Agate, personaggi di Trails in the Sky, nonché Tio e Randy, personaggi di Zero no Kiseki e Ao no Kiseki.

Cold Steel III si apre con un flashforward, che coinvolge dei personaggi al momento a noi sconosciuti, durante il quale non solo ci sarà il tutorial, ma ci farà conoscere un po’ i vari personaggi (stratagemma usato anche in Cold Steel I).

Finito il Flashforward, la scena torna a svolgersi a tre mesi prima, quando Rean giunge a Leeves e viene introdotto nella seconda divisione dell’Accademia di Thors dove non solo sarà un insegnante, ma dovrà addestrare la nuova Classe VII.

la nuova classe VII capitanata da Rean si appresta ad affrontare una nuova prova

Classe composta da Juna Crawford, Kurt Vander e Altina Orion. Ognuno di loro, così come molti personaggi presenti in Trails of Cold Steel III, ha legami con altri personaggi già visti nei prequel o in altri titoli della serie Trails.

Durante l’addestramento della nuova Classe VII, Rean e la sua classe avranno il compito di risolvere numerosi conflitti sorti in tutta Erebonia.

Pian piano la nuova classe VII si troverà nel centro della tempesta, faranno la loro comparsa nuovi nemici e vecchi nemici come l’organizzazione di Ouroboros, già apparsa in tutti i titoli precedenti dei Trails.

Il punto forte di questo Jrpg è di sicuro la sua tecnica narrativa in cui riesce a intrecciare la storia di tanti personaggi, senza risultare mai troppo pesante o incasinata, siamo, infatti, rimasti incantati dalla bellezza del titolo e dai suoi colpi di scena.

il cancelliere osborne ironblood trama nell'oscurità

La storia è un continuo crescendo, un continuo evolversi, con dei personaggi di cui è impossibile non affezionarsi data la loro caratterizzazione fantastica.

Inoltre assistere al ritorno dei personaggi dei giochi precedenti in questo capitolo e sapere di più su di loro, è stato emozionante e gratificante, sopratutto per chi ha passato ore e ore con loro. Oltre a un fantastico cast troviamo anche un mondo di gioco ben costruito.

Ci sarebbe tanto altro da dire su storia, narrativa e personaggi, ma pensiamo sia meglio lasciarlo scoprire a voi e non rovinarvi la sorpresa.

immagine presa dall'opening di cold steel III

Quarts, Combat Links e combattimenti coi Mecha

Alle volte capita che, se il punto forte di un gioco è la trama e la sua modalità di narrazione, allora può peccare in altri campi, come ad esempio nel gameplay.

Fortunatamente non è il caso di Cold Steel III, il quale prende il suo già fantastico e complesso gameplay a turni e lo migliora, rendendolo ancora più divertente e dinamico.

La possibilità della high speed mode darà un notevole sprint per l’esplorazione e i combattimenti (fissa a 2x), riducendo la possibilità che il gameplay a turni risulti lento e monotono (su PC è addirittura personalizzabile fino a 6x).

Il sistema di tecniche e magie funziona attraverso l’Arcus II (versione potenziata di quello presente fino a Cold Steel II).

arts di fuoco usata da rean in cold steel III

L’Arcus II è un apparecchio contenente delle “materie” chiamate Quartz e Master Quartz che ci permettono di apprendere determinata tecniche o magie (chiamate Arts), e potranno essere attivate usando gli SP del personaggio.

Per certi versi l’Arcus II può ricordare il sistema delle materie di Final Fantasy VII, pur risultando al confronto più complesso: ad esempio per creare i Quartz dobbiamo consegnare Septh, dei cristalli elementali ottenibili come drop dai nemici sconfitti.

Durante la battaglia, due personaggi possono essere connessi tra loro, con un sistema chiamato Combat Links. Questo sistema ci permetterà di avere numerosi vantaggi in battaglia poiché ci consentirà di concatenare una serie di combo di attacchi e di conseguenza un danno maggiore sul nemico di turno.

Ritorneranno anche qui i combattimenti sui Panzer Soldat e il divine knight Valimar (delle vere e proprie battaglie con dei mecha) in grado di spezzare e variegare ulteriormente il gameplay.

combattimento tra panzer soldiet e divine knight

Oltre alle Arts, ogni personaggio avrà a disposizione le craft, delle vere e proprie skill, uniche per personaggio. Ogni craft avrà un costo in CP, inoltre se si avranno almeno 100 CP si potrà attivare la skill finale del personaggio, la S-Craft.

Tra le novità di questo capitolo abbiamo il sistema del Brave Order, un comando che permette d’impartire ordini in battaglia utilizzando BP (recuperabili tramite attacchi combinati con i combat links).

Si potranno imparare anche diversi ordini, come quelli in grado di aumentare l’attacco al party per un determinato numero di turni, oppure, aumentare la difesa e così via… Risulteranno davvero molto utili e daranno varietà alle strategie in battaglia.

gameplay di cold steel III, turno di Kurt

A differenza del secondo capitolo, mancherà l’Overdrive, che è stato sostituito col Break System. Ogni nemico, avrà una barra Break che, se azzerata, lo porterà a una fase di immobilità e debolezza.

In Cold Steel III non mancheranno le numerose attività secondarie, come vari minigiochi, eventi e quest secondarie che aumenteranno di molto la longevità del titolo, Sarà inoltre presente il new game + come nei capitoli precedenti.

Tra i minigiochi, ritroviamo la pesca (come in ogni titolo di Trails) e un nuovo minigioco che ci ha fatto rimanere incollati allo schermo: il Vantage Master.

Il Vantage Master è un vero e proprio gioco di carte  in cui il giocatore, con il proprio mazzo personalizzabile (composto da carte mostro e magia), deve azzerrare i punti vita dell’avversario.

minigioco di carte del vantage master in cold steel III

Nel titolo sarà presente anche il Bond Event che ci permetterà di aumentare l’affinità tra Rean e un altro personaggio: portare a livello alto il bond con i vari personaggi ci sarà utile nelle battaglie, sbloccando vari bond link.

Rean può portare il campus a migliorarsi nelle attività extrascolastiche attraverso dialoghi aggiuntivi e quest, sbloccando così nuove ricompense.

Inoltre completando quest principali e non, otterremo AP, ogni tot. AP il livello come istruttore di Rean aumenterà, sbloccando così delle ricompense per il giocatore.

Infine sarà anche possibile poter cambiare l’aspetto dei personaggi con oggetti puramente estetici, così come comprare e potenziare armi e accessori.

possibilità di cambiare costume ed equipaggiamento

Acciaio arrugginito

Trails of Cold Steel III ha davvero tanti pregi, ed è effettivamente un titolo di alto livello e qualità, ma il titolo ha due grossi punti deboli: il lato tecnico e grafico.

Se è vero che il terzo capitolo è migliorato parecchio tecnicamente e graficamente, è altrettanto vero che paragonandolo ai titoli del suo periodo risulta arretrato.

Rean che trova Tita in difficoltà e la aiuta in cold steel III

Ambientazioni molto scarne, design dei mostri semplici, personaggi a livello estetico banali. Da questo punto di vista il gioco risulta mediocre e, purtroppo Falcom non sembra avere intenzioni di curare questo aspetto anche solo cambiando motore grafico… un vero peccato!

Nota di merito invece per la colonna sonora del titolo che, pur non essendo alla pari con titoli del calibro di Nier Automata, Final Fantasy VII Remake o persona 5 Royal, non vi deluderà affatto.

towa che si fa il bagno in trails of cold steel III

Parlando, invece, nello specifico della versione per Nintendo Switch possiamo dirvi che è un porting ben fatto, stabile nella risoluzione e nei framerate. Sia in dock che in portatile andrà a 720p e 30 FPS fissi. Personalmente non abbiamo riscontrato nessun bug nella nostra partita.

Inoltre gli amanti del Sol Levante saranno felici di sapere che il doppiaggio giapponese è presente anche nella versione Nintendo Switch, scaricabile come DLC gratuito nel Nintendo E-shop a partire dal dayone del gioco (30 Giugno 2020).

In conclusione

The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel III è un Jrpg che fa parte della saga Trails, ed è il sequel diretto di Cold Steel II. Il titolo è di una qualità elevata, con una trama che vi coinvolgerà a 360 gradi e personaggi indimenticabili.

Ha un gameplay unico ed evoluto rispetto ai suoi predecessori, con la possibilità di immergersi in diverse attività secondarie. Vi tntratterrà per tantissime ore, anche con la “turbo mode” attiva.

Le vere pecche di questo gioco sono il suo comparto tecnico ambientale e grafico. Il titolo lo consigliamo sicuramente a chi già sta seguendo la saga, ma anche a chi ama i Jrpg.

opening che mostra i protagonisti di Cold Steel III
The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel III

Riassumendo

The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel III è un titolo con una storia e personaggi scritti in modo esemplare, un gameplay eccezionale che vi terrà incollato anche per un centinaio di ore. Cold Steel III è un gioco che di sicuro ci sentiamo di consigliare agli amanti della saga e del genere Jrpg.

Overall
9/10
9/10

Pros

  • Storia e personaggi di alta qualità
  • Gameplay variegato e complesso
  • titolo molto longevo e pieno di attività secondarie
  • ottimo porting

Cons

  • tecnicamente e graficamente abbastanza datati
  • Chi non ha giocato i capitoli precedenti potrebbe non apprezzare a pieno il titolo
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Andrea De Francesco

Fin da piccolo un grande appassionato del Giappone e della sua cultura in particolar modo di manga, anime e videogiochi. I generi che preferisce sono: visual novel, jrpg e survival horror.
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