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The Coma 2: Vicious Sisters – Recensione della versione PlayStation 4

Un'analisi del survival horror arrivato anche su console

Il nuovo capitolo della saga horror targata Devespresso, dopo un primo approdo esclusivamente su PC (via Steam), è ora disponibile anche su PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch. Dopo avervi fornito una prima analisi del gioco su PC, passiamo ora a discutere della versione per la console di Sony.

The Coma 2: Vicious Sisters è un survival horror in 2D a scorrimento laterale, prodotto dalla casa di sviluppo coreana Devespresso Games in collaborazione con Headup. Il gioco riprende la vicenda da dove era stata interrotta nel primo capitolo, The Coma: Cutting Class.

In questa occasione, l’intera vicenda ruota intorno a Mina Park, una studentessa della Liceo Sehwa e grande amica del protagonista del precedente titolo.

Una sera, in attesa di assistere all’evento astronomico della Luna Rossa, Mina sviene improvvisamente per poi ritrovarsi catapultata in una dimensione distorta denominata “Coma“, la quale rappresenta una versione contorta del mondo reale influenzata dal dolore e dalle angosce dei defunti che la popolano.

La fuga dal Coma diventerà quindi il principale obiettivo della protagonista, tentando al contempo di sfuggire alle creature presenti che le daranno la caccia, e di far luce sugli strani accadimenti che si svilupperanno man mano che la trama andrà avanti.

The Coma 2: Vicious Sisters main character

L’incipit su cui si basa l’intera narrativa del gioco risulta essere interessante in un primo momento, nonostante non sia nulla di nuovo, sebbene poi sfoci in una narrazione piuttosto scarna accompagnata da dialoghi eccessivamente lunghi che in più di un’occasione non aggiungono nulla alla trama.

Più di una volta infatti, i personaggi che Mina incontrerà sembreranno avere potenzialmente un minimo impatto narrativo, per poi dare sempre l’impressione di non aver contribuito a dare un reale contributo alla storia.

Sono inoltre messi a disposizione del giocatore, vari documenti recuperabili in giro per la mappa, i quali permettono di conoscere poco alla volta il background della vicenda, che risultano sicuramente più utili e interessanti.

Un gameplay semplice, anche troppo

In quanto a meccaniche di gioco, The Coma 2: Vicious Sisters offre un’esperienza di gameplay molto semplice ed essenziale, che alla lunga però può risultare stucchevole.

Durante l’avventura, il giocatore sarà chiamato a esplorare ogni angolo della mappa di gioco, alla ricerca d’indizi od oggetti utili al fine di poter accedere a nuove aree e sopravvivere. Ogni area di gioco è costantemente immersa nel buio, il che ci costringerà a utilizzare un accendino compresa nell’inventario per consentirci di vedere e raccogliere oggetti.

The Coma 2: Vicious Sisters location

Tuttavia il perenne utilizzo dell’accendino, permetterà alle creature presenti nei paraggi di rilevare la nostra posizione con maggiore facilità, portandoci quindi a dosarne l’utilizzo per evitare danni indesiderati.

Qualora dovessimo essere scovati, non avremo altra possibilità se non scappare per rifugiarci nel primo nascondiglio disponibile oppure, in alcuni casi, sarà possibile utilizzare uno spray al peperoncino reperibile in alcune aree della mappa.

Una volta trovato riparo in un luogo sicuro, partirà un evento interattivo che, se ben eseguito, ci consentirà di far perdere le nostre tracce agli inseguitori.

The Coma 2: Vicious Sisters equipment

In caso dovessimo subire danno, ci verranno in soccorso i vari distributori di snack sparsi per le aree di gioco, che permetteranno l’acquisto di cibo per ripristinare la salute, o di acqua per recuperare la stamina che consumeremo ogni qualvolta percorreremo un tratto correndo.

Gli slot disponibili per gli oggetti dell’equipaggiamento sono solo 4 (successivamente 6) e ciò costringe il giocatore a scegliere accuratamente gli oggetti da portarsi dietro. Il loro utilizzo inoltre, è molto meno immediato di quanto fosse su PC, cosa che in situazioni di pericolo potrebbe risultare snervante.

Diverse volte inoltre, il percorso di Mina sarà ostacolato da trappole, che sarà possibile superare inermi con una piccola corsa o, più raramente, con il completamento di altri eventi interattivi. Qualora dovessero causarci delle ferite, vi si potrà porre rimedio tramite l’utilizzo delle bende.

Essenzialmente il gioco trascina il giocatore in fasi di esplorazione continua, alla perenne ricerca di un oggetto che permetta l’accesso alla zona successiva, il che risulta un pò monotono dopo qualche ora di gioco, alternando fasi di ricerca continua ad altre di fuga dai nemici.

Le ore necessarie per completare l’avventura è stimabile in 6/7 ore di gioco scarse, comprese di raccolta di tutti i documenti, e che pesano purtroppo di un’eccessiva ripetizione delle stesse azioni per tutta l’avventura.

L’estetica horror orientale

Tecnicamente parlando il gioco è in linea di massima esente da bug, fornendo un’esperienza piuttosto lineare e tranquilla

Passando al comparto grafico invece, The Coma 2: Vicious Sisters si comporta decisamente meglio rispetto al primo capitolo. Lo stile dei personaggi e l’estetica delle ambientazioni sono quelli dei classici manga e caratterizzano ogni angolo del Coma, rendendo l’atmosfera inquietante e tetra al punto giusto.

The Coma 2: Vicious Sisters scene

A essere meno d’impatto sono sicuramente le animazioni che risultano spesso poco curate rispetto all’atmosfera generale dell’opera.

Un ulteriore tasto dolente è senza dubbio il comparto audio che risulta essere poco curato sia per quanto riguarda le musiche poco interessanti, sia per l’audio di gioco in sè, complice un doppiaggio di scarsa qualità che cozza totalmente con le scene d’intermezzo a cui è destinato.

In conclusione

The Coma 2: Vicious Sisters risulta essere tutto sommato una discreta produzione indie, che migliora qualche aspetto del precedente capitolo ma che non riesce a mettersi in risalto rispetto ad altre produzioni concorrenti.

Gli amanti del genere troveranno sicuramente un buon prodotto per potersi intrattenere per qualche ora di gioco all’insegna di scenari horror ben costruiti, ma la sensazione generale che ne consegue è di un’occasione che poteva essere sfruttata decisamente meglio, viste le capacità dimostrate.

The Coma 2: Vicious Sisters viene venduto a un prezzo di €14,99 sul PlayStation Store, sull’e-Shop di Nintendo Switch e sullo store Xbox, una cifra tutto sommato accessibile per un titolo modesto che vi potrebbe intrattenere per 6/7 ore di gioco.

The Coma 2: Vicious Sisters

Riassumendo

The Coma 2: Vicious Sister è un titolo che in buona parte può essere apprezzato dai fan dei survival horror e che ha dalla sua un’estetica di stampo orientale abbastanza apprezzabile, ma che non riesce a fornire una trama abbastanza coinvolgente e interessante. Un’esperienza che trova la sua fine in poche ore, senza che abbia lasciato realmente qualcosa al giocatore se non la sensazione di stucchevolezza nella continua ripetizione delle stesse meccaniche di gioco per ore.

Overall
6.2/10
6.2/10

Pros

  • Meccaniche di gioco semplici ed immediate
  • Buona resa estetica

Cons

  • Eccessiva ripetizione delle stesse meccaniche
  • Trama poco avvincente
  • Comparto audio non all’altezza
  • Personaggi quasi per niente incisivi
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