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Deadly Premonition 2: A Blessing in Disguise – Recensione

Sarà riuscito Swery a far tornare in grande stile Francis York Morgan?

Sono passati ormai dieci anni da quando il primo capitolo di Deadly Premonition si apprestava a uscire per la prima volta sul mercato videoludico. In una prima fase, il titolo in Europa è stato disponibile come esclusiva temporanea su Xbox 360, per poi arrivare poco dopo su PlayStation 3 con una versione migliorata: The Director’s Cut.

La nuova versione portava con sé una serie di migliorie interessanti, tra cui un prologo, scenari aggiuntivi e finali alternativi, scritti direttamente dal director dalle sapienti mani di Hidetaka Suehiro.

Proprio l’anno scorso avevamo avuto l’occasione di parlare faccia a faccia con Swery (conosciuto come Hidetaka Suehiro), durante l’Etna Comics 2019. Durante l’intervista ci aveva spiegato che si era ispirato a diverse opere durante lo sviluppo, tra i tanti Silent Hill e Twin Peaks.

Eppure in modo velato, sapevamo dell’uscita del secondo capitolo. Durante una conferenza, Swery, chiese ai fan di pregare per un secondo capitolo di Deadly Premonition e che sicuramente qualcosa si sarebbe mossa.

Oggi siamo qui, a distanza di poco più di un anno da quell’evento, pronti a parlarvi di Deadly Premonition 2: A Blessing in Disguise.

Sarà riuscito Francis York Morgan a tornare in tutto il suo splendore insieme a Zach?

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Zach is back?

La trama si apre con un filmato che ci presenta due nuovi personaggi, mai apparsi nell’universo di Deadly Premonition. Il primo, Aaliyah Davis, una donna dedita alla carriera, rigida e dal forte carattere, l’altro è il compagno Simon, molto più sbadato e meno attento a non farsi manipolare durante gli interrogatori.

La storia di Deadly Premonition 2 ruota attorno alla ricostruzione dei fatti accaduto alle Le Carré nel 2005, attraverso le parole di Francis York Morgan. La sua storia ci riporterà nel passato, permettendoci di esplorare quelle vicende avvenute nella piccola cittadina della Louisiana, dove una serie di eventi scuotono quello che all’apparenza sembrava essere un caso senza più uscita.

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Passato e presente all’unisono

Ci ritroveremo a vivere ben due linee temporali, quella del presente con Aaliyah che metterà in dubbio la storia che sta ascoltando, e quella del passato con Francis e Zach, prima dell’evento chiave che ha portato il famoso agente a ritirarsi in una vita da apparente eremita.

Durante i nostri interrogatori con l’agente dell’FBI avremo la possibilità di esplorare ancora più a fondo gli eventi accaduti. Molte scene ricordano i thriller più gettonati, ed è facilmente palpabile come Hidetaka Suehiro sia stato influenzato da molteplici pellicole durante lo sviluppo.

dp2-francisNon vogliamo dilungarci troppo sulla narrazione del titolo, poiché rischieremmo di rovinare l’esperienza del prodotto. Purtroppo, per quanto ottima, la storia non riesce a trovare quell’epicità che il primo capitolo è riuscito a donarci quasi dieci anni fa. La storia si appoggia a degli eventi abbastanza prevedibili, distruggendo anche quel minimo di spiraglio di epicità, giunti a un determinato punto della storia.

Una delle note più importanti sulla storia, è che bisogna conoscere appieno le vicende narrate nel primo capitolo, il titolo si pone come una sorta di continuo, ma che espande anche il passato.

gameplay-deadlypremonition2Lo stile è tutto

All’interno della storia non mancano citazioni alle pellicole cinematografiche, oppure ad altri titoli videoludici. La geniale mente di Swery è palpabile, si tratta di un racconto che porta la firma del suo autore, ma che può essere apprezzata solo da chi conosce veramente bene la mentalità del Director.

Come vi abbiamo già anticipato, avremo la possibilità di portare avanti degli interrogatori con la giovane dell’FBI. I dialoghi sono piuttosto lunghi, spesso servono anche a conoscere un po’ meglio gli avvenimenti avvenuti in Lousiana. Il nostro obiettivo sarà quello d’interagire con degli oggetti chiave, ponendo esclusivamente domande su quest’ultimi, scegliendo se porre la domanda o analizzare l’oggetto in silenzio.

zach-e-francisLe analisi della scena del crimine ci permetterà di avere un diagramma ben definito, che potremo visualizzare alla fine di ogni sequenza narrativa, trovandoci un quadro generale di quello che abbiamo scoperto fino a quel punto.

Sono sicuramente fasi che non spiccano di originalità, ma riescono a donare il giusto tocco per entrare dentro al mood investigativo che Deadly Premonition 2 ci vuole proporre.

dp-francisTecnicamente indietro

I combattimenti non sono al centro dell’opera, ma quelli presenti sono tecnicamente orridi, afflitti da un framerate a dir poco pessimo. Anche le fasi di esplorazione risultano difficili e pesanti, a causa del ripetuto lag del titolo, causato da un ottimizzazione praticamente assente.

Anche per chi ha saputo apprezzare il primo capitolo avrà difficoltà a farsi andare giù i difetti, poiché alcune fasi risultano oltremodo improponibili e difficili da mandare giù tutte di un fiato. Le texture sono al pari di un titolo per PlayStation 2, la risoluzione è molto bassa e il sound design spesso fuori sincro con ciò che lo circonda.

erica-dp2Quando l’amore viene meno

La città è completamente vuota, piatta e priva di vita. Spesso ci ritroveremo a girovagare per una città che sembra quasi “fantasma”, al pari di un livello creato con un editor con il solo scopo di testarne la funzionalità. A rovinare ancor di più l’esperienza ci pensano i caricamenti, lenti, continui e soprattutto interminabili.

Ogni qualvolta decideremo di entrare dentro a un luogo, dovremo attendere la media di 4 – 5 minuti. Siamo distanti da quanto visto in Greenvale, Le Carré è una cittadina che non riesce a replicare in alcun modo l’epicità del passato. Il moto grafico non gioca a favore della produzione.

I nuovi modelli poligonali ci sono piaciuti, nonostante questi non siano proprio eccelsi. La caratterizzazione di Francis rimane ancora oggi eccellente, il personaggio non ha perso il suo fascino dopo dieci anni, peccato per il resto del cast, che non riesce a emergere come dovrebbe.

gameplay-dp2Commento Finale

In conclusione, Deadly Premonition 2: A Blessing in Disguise non è il titolo che ci aspettavamo di giocare. Purtroppo i problemi tecnici ci fanno pensare che il titolo è stato vittima di uno sviluppo fin troppo frettoloso, avrebbe sicuramente potuto spiccare meglio con qualche altro mese di rifinitura.

Il frame rate è completamente instabile, rende la giocabilità pesante e stressante. La narrazione dal suo canto, non riesce ad eccellere, concludendosi con una valutazione appena sufficiente. Sicuramente il titolo verrà apprezzato da chi ha amato le altre opere di Swery, ma bisogna comunque tenere a mente che si tratta di una produzione non all’altezza dei suoi predecessori.

Deadly Premonition 2: A Blessing in Disguise

Riassumendo

Deadly Premonition 2: A Blessing in Disguise non è un titolo che riesce ad eccellere come ci si aspetterebbe da Swery. Resta comunque un’esperienza particolare, ma che a causa dei problemi tecnici non riesce a conquistare la sufficienza.

Overall
5/10
5/10

Pros

  • La storia è interessante ma…
  • Il carisma di Francis non manca
  • Un epilogo più esteso

Cons

  • …non al livello del primo capitolo
  • Il framerate è totalmente instabile
  • Troppi bug nelle fasi di esplorazione
  • La città è praticamente vuota
  • I caricamenti sono infiniti
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Federico Molino

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.
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