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Death Stranding – Analisi della versione PC

È stato annunciato durante l’E3 2016, noi tutti eravamo lì, ad apprendere quale sarebbero stati i piani della geniale mente di Hideo Kojima. Alla visione del trailer di Death Stranding, molti si chiesero quali idee girassero intorno a quel titolo e a che genere avrebbe appartenuto.

Con il passare dei mesi, il velo di mistero attorno al nuovo progetto di Kojima Productions si è innalzato, piano ma siamo arrivati al punto di apprendere che all’interno dell’opera fossero presenti attori del calibro di Mads Mikkelsen, Lea Seydoux, Margaret Qualley e Lindsay Wagner, oltre al protagonista interpretato da Norman Reedus.

Durante il mese di Novembre abbiamo avuto il piacere di esplorare l’america devastata di Death Stranding su PlayStation 4, gradendo in gran parte ciò che il team di Kojima è riuscito a portare sul mercato con il suo nuovo progetto.

Death Stranding

Recap Narrativo

Oggi siamo finalmente qui, per parlarvi nuovamente dello stesso gioco, ma stavolta andremo ad analizzare la versione definitiva del titolo, uscita da qualche giorno su PC.

Ad aprire le danze ci pensa la colonna sonora dei Low Roar, che ci accompagna lentamente dentro a quel mondo ormai sull’orlo del baratro, dove la gente ha perso ogni legame tra loro, evitando quasi ogni contatto. Vista al giorno d’oggi, sembrerebbe quasi attuale, data la presenza di un virus, entità invisibile a distruggere il mondo con una catastrofe.

Il mondo ormai non riesce a comunicare, l’unico mezzo che hanno sono i corrieri come la Bridges, noi impersoneremo uno di questi, Sam Porter Bridges, il cui compito sarà quello di attraversare l’intera america per ricollegare la Rete Chirale permettendo ai sopravvissuti di condividere conoscenze, informazioni e altro materiale per far sì che la popolazione possa vedere un briciolo di speranza in un paese ormai devastato.

Sam in una zona vicina alle montagne
Sam con vista sulle montagne innevate

È possibile avvertire la retorica della storia di Hideo Kojima solo dopo diverse ore, facendo emergere anche tutta la sua passione per il mondo fantascientifico e cinematografico. Molte scene sono forti, entusiasmanti e lasciano a bocca aperta, portando al videogiocatore a un momento di riflessione, dedicando il giusto tempo a determinate fasi di gioco.

La nostra avventura sarà accompagnata da personaggi di ogni genere, che ci aiuteranno nell’obiettivo di ricollegare l’America. Non mancano personaggi antagonisti di qualità, tra tutti vogliamo citare Higgs, interpretato da Troy Baker, il quale fa emergere tutto il lato oscuro del titolo in una serie di scene memorabili.

Non ci dilunghiamo molto, ma vogliamo assicurarvi che il prodotto di Kojima Productions nasconde una trama di qualità, forte all’impatto e non semplice da digerire.

Fragile, con alle spalle una landa desolata

Salteremo tutto quello che riguarda il lato gameplay, dato che abbiamo avuto la possibilità di parlarne già a suo tempo con la versione per PlayStation 4. Quello di cui vi vogliamo parlare è del DECIMA engine, che brilla ancora una volta su PC.

Il Decima colpisce ancora

È un porting di grande qualità, mostra il motore di Sony in tutta la sua potenza, con tutte le migliorie che potesse offrire l’engine sviluppato da Guerrila e le sue librerie. Le impostazioni grafiche sono vastissime, permette di fruire il titolo su una vasta gamma di configurazioni, anche quelle non troppo recenti, mantenendo la godibilità del titolo su altissimi livelli.

Anche le ambientazioni sono rinvigorite, presentano un fogliame molto più ampio, una distanza focale lunghissima e tecnicamente riesce a superare i 125 Fps ad occhi chiusi, grazie al lavoro sapiente di Kojima Productions.

Sam
Sam con la tuta

Siamo sicuri che questi potenziamenti al titolo verranno implementati anche su PlayStation 5, dopotutto il titolo è pur sempre un’opera di Sony Interactive Entertainment.

Death Stranding risulta essere un prodotto di grande qualità anche sulla sua versione per Master Race. Un porting più che solido, che potenzia la forma estetica del prodotto di Kojima. Ancora oggi è possibile apprezzare i panorami che l’America di Sam Porter Bridges può offrire.

Il titolo firmato Hideo Kojima mantiene la sua qualità, anzi, la migliora e raggiungere la perfezione dove l’hardware di PlayStation 4 si era fermato.

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Federico Molino

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.
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