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Void tRrLM();//Void Terrarium – Recensione su Nintendo Switch

Tutto ha inizio in un mondo post-apocalittico: un fungo ha fatto sparire la vita sul pianeta, ma ci sarà una ragazza da salvare e tanti nemici da affrontare.

È proprio questo l’incipit del nuovo Dungeon Crawler pubblicato da NIS America e sviluppato dagli ormai famosi ragazzi di Nippon Ichi Software.

Robby in esplorazione

Un titolo a tratti dark, ma che nasconde sotto sotto dei momenti molto rilassanti e tranquilli.

Noi di GameIndustry siamo riusciti a metter mano al titolo e ora siamo qui per darvi la nostra opinione.

Scoprite con noi i segreti nascosti nei dungeon e perché quella ragazza andrà salvata in questa nostra recensione!

Robby e Toriko

Tutto ha inizio da un topo

Dopo aver avviato il gioco vi ritroverete a utilizzare un topo, sì, avete capito bene, dovrete utilizzare un ratto per un breve periodo.

Troverete un robot spento, vi avvicinerete e riuscirete ad attivarlo, durante l’attivazione il piccolo roditore rimarrà folgorato.

Ora avrete il controllo del vero protagonista di questo gioco, un Robot risvegliatosi dopo anni di inattività. Inizierete a esplorare l’area circostante e vi ritroverete davanti a una “bolla” rotta.

Un ratto

Una volta dentro noterete una ragazza distesa su dei funghi priva di vita, allora continuerete l’esplorazione che vi farà imbattere in un grande schermo posto sul terreno.

Attivato anche questo computer scoprirete che esiste un modo per far riprendere la ragazza e questo sarà il vostro primo obbiettivo.

Successivamente ve ne verrà dato uno ben più grande: dovrete tenere in vita Toriko, la ragazza colpita da una terribile malattia e rimasta sola in questo mondo ormai giunto al termine della sua esistenza.

Toriko svenuta a terra

Peccato solo per la componente storytelling assente, infatti, per poter capire di più sul mondo di gioco e su ciò che è accaduto, dovrete letteralmente ascoltare factoryAI senza poter avere delle interazioni.

Dungeon Crawler e Tamagochi

Il gioco propone dei dungeon creati proceduralmente pieni zeppi di oggetti e nemici da battere.

Ogni volta che entrerete in un dungeon partirete dal livello 1 e a ogni aumentare di livello dovrete scegliere tra due skill o abilità passive da sbloccare.

Vi potrete muovere tramite un sistema a turni, a ogni vostro passo la cpu farà fare un passo a tutti i nemici presenti nel piano e voi avrete la possibilità di spostarvi in una delle otto direzioni disponibili.

Dentro al primo Dungeon

La difficoltà risulta fin da subito molto alta, soprattutto con l’avanzare dei piani. Per aiutarvi durante l’esplorazione avrete una mini mappa simile a quella vista nei titoli della serie Mystery Dungeon.

Visiterete i dungeon per poter ottenere gli oggetti e gli elementi utili per la creazione di medicine, cibo, decorazioni e quant’altro da utilizzare nel Terrario.

A complicare il tutto gli sviluppatori hanno introdotto una meccanica che rende tutti i dungeon molto più difficili da esplorare.

Dopo aver svolto diversi compiti per factoryAI vi verrà sbloccato il Pet Nanny, un sistema che entra in funzione una volta fuori dal Terrario o non appena vi allontanerete da Toriko.

Sistema Pet Nanny

Questa meccanica è stata saggiamente implementata nei dungeon, aumentando così la difficoltà dell’intero gioco.

Verrete obbligati a dover fare rientro se Toriko rimarrà senza cibo o se, nella peggiore delle ipotesi, si ammalerà, in quanto dovrete andare subito alla ricerca delle cure da darle.

La ricerca e la creazione delle cure per Toriko, alla lunga, possono risultare noiose e tediose, quindi controllate sempre il Pet Nanny per evitare spiacevoli inconvenienti.

Ingresso del Terrario

Dovrete anche tenere pulito il Terrario, proprio come nel Tamagochi, ma per portare a termine questo compito avrete due strade possibili: pulire una volta giunti nel terrario o pulire durante l’esplorazione dei dungeon consumando 30 punti della batteria.

Vi ricordiamo che se terminerete la batteria inizierete a perdere vita ogni secondo, portandovi a morte certa se non la ricaricherete immediatamente.

Toriko è letteralmente una “creatura” da Tamagochi a causa della totale assenza d’interazione, potrete coccolarla e prendervene cura, ma la ragazza non parlerà mai con voi né vocalmente né gestualmente.

Toriko si lascia coccolare

Un vero peccato perché, fin dal suo annuncio, il setting proposto è parso subito interessante e ben articolato. In realtà non è oro tutto quel che luccica.

Un titolo anonimo

Il titolo presenta tre personaggi con cui empatizzerete fin da subito, ovvero Toriko, factoryAI e Robby, il robot che userete. Peccato per l’altra faccia della medaglia, quella dei dungeon e dei vari nemici che incontrerete durante l’esplorazione.

Infatti il titolo non brilla per quanto riguarda il lato artistico, risultando poco ispirato e anonimo. I nemici sono tutti simili fra loro e risulteranno tutti anonimi e fin troppo simili fra loro.

I dungeon offrono planimetrie confuse, poco stimolanti in termini di level design e molto simili fra loro, aggiungiamo che molte volte vi ritroverete in una stanza con una strada non praticabile semplicemente perché nella mini mappa non è presente il corridoio.

Dungeon

Un vero peccato, Nippon Ichi Software poteva osare di più viste le tematiche affrontate e l’ingegnosa meccanica del Pet.

Inutile parlare di frame rate e risoluzione per un titolo del genere che riesce a girare senza problemi su Nintendo Switch, sia in modalità portatile che in modalità dock. Noi vi consigliamo di giocarlo in portatile, vista la natura del titolo.

In conclusione

Void tRrLM();//Void Terrarium è a tutti gli effetti un Dungeon Crawler nudo e crudo, con un’ottima idea che non riesce tuttavia a spiccare per quanto riguarda l’originalità e la profondità.

Lo consigliamo vivamente a tutti gli amanti del genere, visto che offre la solita formula da Dungeon Crawler con delle componenti RPG.

Void tRrLM();//Void Terrarium

Riassumendo

Void tRrLM();;//Void Terrarium tutto sommato si lascia giocare, soprattutto se siete amanti del genere, peccato per l’anonimità del titolo legato alla software house che non ha voluto osare quanto dovuto.

Overall
7.5/10
7.5/10

Pros

  • Ottima caratterizzazione dei personaggi principali….
  • Gameplay solido anche se simile a quello degli altri titoli dello stesso genere…..
  • Storia molto delicata e interessante

Cons

  • ….Ma quella dei nemici è inesistente.
  • ….Risultando alla lunga estremamente ripetitivo e poco coraggioso.
  • Level design poco ispirato
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Gianpaolo Di Mauro

Nato ad Acireale il 28 giugno del 1996, cresce con la passione dei videogames affievolita una volta conosciuto il mondo della pasticceria.
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