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Catherine Full Body – Recensione della versione Nintendo Switch

L’irresistibile puzzle game di Atlus approda sulla ibrida di Nintendo.

Quando nel 2011 Catherine arrivò sulle console della scorsa generazione, rappresentò una breve, ma interessantissima parentesi in mezzo ai vari Jrpg di casa Atlus poiché ci si trovava davanti ad un puzzle game molto particolare piuttosto che ad un gioco di ruolo giapponese.

Fu inoltre sorprendente scoprire come da noi il gioco avesse ricevuto la localizzazione italiana. Oggi riesaminiamo come l’edizione definitiva di Catherine abbia retto il passaggio del tempo dalla sua release originale, e su tutto come giri nella sua versione per Nintendo Switch, dopo aver visto in azione la versione PlayStation 4 lo scorso anno.

Quella volta che il triangolo divenne un quadrato!

La trama del gioco vedrà il protagonista 32enne, Vincent Brooks alle prese con la propria fidanzata Katherine Mcbride, ritrovarsi in una situazione scomoda e pericolosa. Un vero e proprio quadrato amoroso!

Faremo quindi la conoscenza della bella e determinata fidanzata del protagonista, della sensuale Catherine pronta a tentarci con le sue avances, e dell’angelica e dolce Rin ,della quale non vi sveliamo nulla per non rovinarvi alcuni colpi di scena.

Starà quindi a noi decidere se rimanere al fianco della storica fidanzata del protagonista tra alti e bassi che metteranno in crisi la coppia, o esplorare nuovi orizzonti relazionali.

Il tutto sarà condito dallo stile anime a cui Atlus ci ha abituati negli ultimi anni con cutscene sia in engine sia animate, quest’ultime di pregevole fattura ancora oggi e arricchite per l’occasione con sequenze nuove di zecca atte a rimpolpare quelle già presenti nella release originale.

Le sequenze animate rimangono ancora oggi visivamente memorabili e brillano di nuova luce, soprattutto in versione portatile.

L’impervia scalata verso il successo (amoroso)

Le vicende di Vincent fanno quindi da sfondo ad un’avventura assai particolare ed a tratti unica.

Ci ritroviamo davanti ad un titolo che mischia sapientemente fasi da social simulator ambientate di notte nell’iconico Stray Sheep Bar, a fasi di gameplay vero.

La notte il nostro compito sarà quello di risolvere puzzle verticali atipici strutturati a mo’ di torre, i cui blocchi mobili ci permetteranno attraverso il loro spostamento di salire fino a raggiungere la vetta e completare i vari piani dell’incubo.

Una volta superato un certo numero di livelli per piano (scanditi attraverso le varie notti post bar), raggiungeremo quindi l’ultimo livello del piano nel quale alla scalata si opporranno vari boss nati dalle perplessità del protagonista.

I boss negli incubi sono legati a doppio filo alla psicologia del protagonista, oltre ad essere visivamente inquietanti.

I livelli presenteranno via via una difficoltà crescente che richiederà una certa bravura e capacità di ragionamento da parte dei giocatori. I vari piani infatti saranno provvisti di blocchi dalle diverse proprietà che aggiungono una buona varietà generale.

Le scalate scorrono piacevolmente al netto di qualche piccola pecca nella telecamera, che però non inficia la qualità globale del gameplay.

Tra un livello e l’altro sarà comunque possibile salvare la partita grazie ad una sorta di hub, nel quale si potrà inoltre interagire con altri NPC intrappolati nell’incubo, apprendere nuove tecniche di scalata e comprare degli utili oggetti.

Nel confessionale vi verranno poste delle domande alle quali rispondere che saranno fondamentali per il raggiungimento di uno dei 13 finali.

I finali di Rin richiedono particolari condizioni e aggiungono ulteriori contenuti alla già “corposa” offerta ludica.

Un vino effettivamente corposo?

La versione Full Body di Catherine vanta una modalità aggiuntiva chiamata Remix nel quale i livelli originali presentano una differenza, ovvero la presenza di catene di blocchi indivisibili coi quali dover fare i conti.

Tale modalità garantisce una buona rigiocabilità e potrebbe attirare anche chi ha in passato avuto modo di giocare alla release originale.

La modalità Remix farà la gioia di vecchi e nuovi utenti che si approcciano al titolo.

Oltre alla storia principale, terminabile in circa 10 ore, completano il pacchetto le modalità secondarie Arena e Torre di Babele che permettono di giocare sia in cooperativa sia in versus dei livelli ad alto tasso di difficoltà.

Per queste modalità la versione Nintendo Switch gode dei DLC, a pagamento su PlayStation 4, e qui invece disponibili in maniera gratuita.

Si parla principalmente di nuovi personaggi giocabili all’infuori del protagonista, tra cui figura Joker direttamente da Persona 5, con un suo tema musicale e le voci dei Phantom Thieves a commentare la scalata.

Il bello delle donne (in guerra)

Il comparto tecnico di Catherine: Full Body si presta benissimo alla console di Nintendo, soprattutto in modalità portatile dove l’aliasing è pressocché invisibile grazie alle ridotte dimensioni dello schermo.

Anche in versione docked il gioco è visivamente piacevole, nonostante qualche piccola scalettatura, soprattutto grazie allo stile anime che regge benissimo nonostante la conta poligonale ridotta rispetto a titoli visti nel corso di questa generazione.

Le cutscene animate brillano ancora per la cura e la pulizia, e non temono confronti con quelle viste in titoli più recenti, beneficiando di un art design estremamente accattivante.

L’accompagnamento sonoro di Shoji Meguro è ormai una garanzia di qualità. Nelle serate passate con Vincent allo Stray Sheep Bar sarà possibile ascoltarne diverse tracce mentre si assapora un drink (con tanto di trivia informativo sugli stessi) attraverso il Jukebox.

Sono inoltre ascoltabili diversi altri pezzi del compositore da altri titoli Atlus.

Dati tecnici alla mano il gioco non presenta incertezze dal punto di vista della risoluzione, girando stabilmente in 1080p in docked mentre in modalità portatile scende a 720p.

In entrambe le modalità il framerate rimane ancorato a 30fps, dimostrando tutta la bontà del lavoro di conversione e ottimizzazione.

La presenza di ben 13 finali diversi, l’aggiunta della modalità Remix, assieme alle modalità multiplayer Arena e Torre di Babele garantiscono una buona rigiocabilità, rendono questo pacchetto interessante per i possessori di una Nintendo Switch.

Catherine: Full Body

Riassumendo

Proprio come un buon vino, Catherine non ha perso colpi a distanza di anni e anzi ritorna in gran forma anche su Nintendo Switch con quella che potremmo definire probabilmente l’edizione definitiva della perla di Atlus. La possibilità di giocarlo anche in portatile è un plus piacevolissimo che lo rende un must have sulla ibrida di Nintendo.

 

Overall
8/10
8/10

Pros

  • Ottimo porting 
  • Ottima colonna sonora
  • Gameplay non invecchiato

Cons

  • Sbavature tecniche
  • Telecamera imperfetta
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