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Microsoft Flight Simulator 2020 – Recensione

Microsoft Flight Simulator il nome di un’ormai famosa serie e caposaldo dei simulatori di volo. Il primo capitolo venne rilasciato nel 1982 per i PC IBM, già all’epoca poteva vantarsi del meteo e tempo variabile.

Passano gli anni e arriviamo nel 1995, dopo ben cinque versioni del gioco base che portavano nuove funzionalità e miglioramenti, viene rilasciato il primo capitolo sviluppato in esclusiva per Windows 95.

La grafica in 3D precedentemente introdotta con la versione 4.0 del titolo viene migliorata e arricchita di dettagli extra come nuovi aerei, un miglior frame-rate e una migliore gestione della foschia.

Flight Simulator 4.0

Infine arriviamo nel 2006, data in cui venne rilasciato Flight Simulator X, titolo facente parte sempre della serie principale e ultimo fino ad oggi. Ha ricevuto un’espansione nel 2007 e nel 2014 dopo ben 8 anni dal suo rilascio approda su Steam.

A sorpresa viene annunciato Microsoft Flight Simulator 2020 durante l’E3 2019 e quest’oggi siamo qui a parlarvene, soprattutto grazie a Microsoft che ci ha forniti una copia preview nella sua versione Premium.

In fase di decollo

Partiamo col dirvi che Microsoft Flight Simulator 2020 non è un gioco, ma bensì uno dei migliori simulatori di volo civile in commercio.

Il titolo viene venduto in tre versioni che si differiscono per la presenza di più aerei e aereoporti, nello specifico avremo:
Per la versione standard 20 aerei e 30 aereoporti, che passano a 25 aerei e 35 aereoporti per la versione Deluxe e, infine, a 30 aeroplani e 40 piste di atterraggio nella versione Premium.

Allo stato attuale delle cose non è possibile aggiungere o mettere mano agli aerei non presenti nella versione presa, ma sicuramente, come nei capitoli passati, la community si animerà creando modelli, aereoporti e mod di terze parti andando ad arricchire il già vasto simulatore di voli.

Nel gioco sono presenti ben 37.000 aereoporti, che variano tra quelli commerciali, privati, campi di volo e persino le piste militari. Tra i 37.000 vi fanno parte quelli delle varie edizioni che rispetto al resto sono stati disegnati a mano.

Precisiamo anche che se sfruttate la modalità “satellitare” grazie alla potenza di calcolo di Azure e agli algoritmi sviluppati da Asobo Studio otterrete delle piste e aereoporti molto più fedeli e realistici rispetto ai modelli prodotti dal team di sviluppo.

Oltre a praticamente tutti gli aereoporti esistenti al mondo, sono presenti all’incirca 400 città sempre inserite nel titolo grazie ai dati della fotogrammetria e ad Azure riuscendo a rendere “reale” l’ambiente urbano.

Ogni volta che capitate in una di queste città, come ad esempio Parigi o Londra, è un emozione, visto che sono riprodotte perfettamente.

Statua della Libertà

Sfortunatamente non tutto il mondo è perfetto, in fatti le aree irraggiungibili dal satellite sono state ricostruire nel miglior modo possibile, ma ovviamente la differenza è netta rispetto a strade, edifici, corsi d’acqua, colline e monti “famosi”.

Parliamo ora della parte più importante del titolo, la simulazione, la nuova opera di Asobo Studio e Microsoft riesce a stupire chiunque.

Il nuovo motore affinato in questi anni da il meglio di se in Microsoft Simulator 2020, a tal punto dal farci dire che questo è il primo titolo “next-gen”.

Un simulatore puro, senza compromessi, riuscendo a piazzarsi tra i simulatori di volo professionali e quelli ludici.

Pronti per la partenza

Il titolo riesce a ricreare benissimo i cockpit degli aerei disponibili permettendoci di utilizzare qualsiasi pulsante e leva che vediamo, divertitevi con le numerose leve e bottoni del Boeing 747, ovviamente ognuna di queste ha una specifica funzione.

Ad aiutare i neofiti o gli inesperti interviene l’assistente di volo che permette di far gestire all’intelligenza artificiale alcune operazioni, come le comunicazioni via radio o il volo stesso dell’aereo, così se vorrete godervi soltanto il paesaggio non dovrete pensate a mantenere in quota il vostro veicolo.

Il tutto è accompagnato da un supporto totale a qualsiasi tipo di controller, che sia una tastiera e mouse o un controller Xbox One, arrivando perfino alle periferiche specifiche per questo tipo di “giochi”.

Quindi se siete degli appassionati vi consigliamo caldamente di recuperare una cloche con annesse manette per poter godere appieno l’esperienza offerta dal titolo.

Una passeggiata tra le nuvole

Se ciò non bastasse al primo avvio ci viene chiesto di impostare il tipo di assistenza globale che avremo in gioco, questa varia da completa, intermedia e simulazione totale, a loro volta ogni modalità potrà esser modificata a proprio piacimento grazie anche alle mille mila opzioni interne, così da poter creare la propria “difficoltà” di gioco.

A condire il tutto ci pensano tutta una serie di orpelli atti a rendere realistico al 100% il titolo, partiamo dall’intero ciclo giorno-notte che tiene conto dei valori di alba e tramonto a seconda dei mesi e del parallelo di volo in cui ci troviamo, il meteo se fatto gestire in tempo reale ci darà quel senso d’immersione extra, facendoci credere di essere realmente su quell’aereo, soprattutto se utilizzate un monitor 21:9 o un 32:9.

Vi consigliamo di farvi un bel volo in mezzo a delle nuvole cariche di tuoni e fulmini, ne rimarrete entusiasti.

Non da meno l’integrazione, se attivata tale funzione, del traffico aereo reale nel mondo di gioco, quindi se, vi capiterà di trovarvi vicino a un reale aereo che sta effettuando quella tratta, grazie all’appoggio con i server che gestiscono il traffico aeroportuale, oltre a loro vedrete anche i giocatori connessi online, quindi potrete organizzarvi con qualche amico per partire in viaggio da un determinato punto.

Itinerario impostato


Vi anticipiamo già che il team di sviluppo in futuro aggiungerà una modalità co-op nella quale potrete condividere la seconda cloche con un amico.

Peccato per la mancanza di un sistema di collisioni e danni visivi, infatti se distruggeremo il velivolo non assisteremo né a un esplosione, né a un danneggiamento di esso, semplicemente partirà un effetto di dissolvenza portandoci in una schermata nera dove dovremo decidere se riprovare o tornare nel menù principale.

Un vero peccato, visti i moltissimi parametri per la gestione dei danni riuscendo a coprire tutti i malfunzionamenti sia meccanici che idraulici, ma senza un vero feedback visivo, viene meno il senso d’immersione data da tutto il resto.

Sta per arrivare una tempesta

Sarebbe stato bello vedere un motore bloccato o delle parti rotte che ci avrebbero costretto a un immediato atterraggio d’emergenza o a un ammaraggio, speriamo che possano essere introdotti con le patch future o con l’aiuto delle terze parti.

Una campagna assente

Una volta finito il primo caricamento verremo catapultati nel menù di gioco che risulta essere immediato e ben fatto.

Avremo a disposizione la modalità “Mappa del Mondo”, “Courchevel”, “Allenamento di volo” e “Attività”.

Consigliamo ai neofiti di fiondarsi subito nella modalità “Allenamento di volo” capace d’insegnarvi i rudimenti di volo per poter pilotare aerei di piccole dimensioni in 8 brevi lezioni.

Finito il tutorial, se vorrete un po’ di sfida vengono in vostro soccorso le attività speciali che si suddividono in atterraggi speciali e le escursioni naturalistiche.

Menù di gioco

Con i primi dovrete effettuare un atterraggio utilizzando un determinato aereo e seguendo la rotta pre-impostata, una volta atterrati con successo, vi verranno dati dei punti permettendovi di posizionarvi nella classifica mondiale.

Il vostro punteggio finale tiene conto della vostra precisione nel toccare terra dove indicato, quanto siete stati centrali sulla pista e con quanta forza avete avuto il primo impatto.

Con la seconda modalità invece avrete la possibilità di poter effettuare dei veri e propri viaggi lunghi, che variano dalle 7 alle 9 ore, sono presenti tre territori: Patagonia, Nevada e i Balcani.

Ogni escursione è suddivisa in tappe da 20 / 40 minuti, evitandovi così un intero viaggio di 9 ore filate, ricordate che nulla vi vieta di farvelo sul serio, ogni tappa è comprensiva di decollo e atterraggio.

Siamo arrivati in Florida

Dopo aver finito pure le Escursioni vi rimarrà soltanto la modalità “Mappa del Mondo”.

Modalità grazie alla quale avrete completa libertà, potrete scegliere che aereo pilotare, quale rotta impostare, modificare vari parametri e perfino gli aerei.

Anche qua Asobo Studio non ha voluto osare andando a introdurre una vera e propria modalità carriera, un vero peccato perché avrebbe aumentato a dismisura le ore di “gioco”.

Giornata piovosa

I fan del genere non sentiranno molto l’assenza di tale modalità, ma i novizi che si avvicinano per la prima volta alla serie, forse storceranno il naso. Con una carriera ben congegnata sarebbero sicuramente riusciti ad attirare molto più pubblico.

Riesco a vedere casa mia

Partiamo col dirvi la configurazione PC utilizzata in fase di recensione per questo titolo:

CONFIGURAZIONE DI PROVA
  • Processore: Intel Core i9-7900X a 4.3 GHz
  • Scheda video: NVIDIA GeForce RTX 2080 Ti con 11 GB di memoria
  • Memoria: 32 GB di RAM DDR4 da 3200mhz
  • Sistema operativo: Windows 10 a 64 bit
  • Monitor: LG 34UM95 3440×1440 21:9 / LG OLED 55CX6LA.API 3840×2160
Requisiti minimi
  • Processore: Intel i5-4460 o AMD Ryzen 3 1200
  • Scheda video: NVIDIA GTX 770 o AMD Radeon RX 570
  • Memoria: 8 GB di RAM
  • Disco: 150 GB di spazio disponibile
  • Sistema operativo: Windows 10
Requisiti consigliati
  • Processore: Intel i5-8400 o AMD Ryzen 5 1500X
  • Memoria: 16 GB di RAM
  • Scheda video: NVIDIA GTX 970 o AMD Radeon RX 590

Vi anticipiamo che il titolo con la configurazione a nostra disposizione non riesce a raggiungere i 60 fps in 4k con tutti i settaggi grafici al massimo.

Per la nostra prova principalmente, abbiamo sfruttato la bellezza dei monitor 21:9 che sono supportati nativamente dal titolo, abbiamo raggiunto i 40 FPS con una risoluzione di 3440 x 1440.

Sorvolando una landa di nuvole

Il gioco vi mette a disposizione moltissimi parametri grafici tutti modificabili, permettendo un’ottima scalabilità del titolo, peccato solo che il motore grafico ACE sia talmente pesante da rendere nulla qualsiasi modifica grafica.

Possiamo dire con certezza che ci troviamo di fronte al primo titolo “vero” della Next-Gen, il gioco a dettagli massimi raggiunge un livello di fotorealismo assurdo, soprattutto nelle città con fotogrammetria riprodotte fedelmente coadiuvate da una gestione del meteo e del ciclo giorno notte a dir porco superbe.

Il titolo è il primo a sfruttare il cloud gaming per poter dare quei benefici che non si possono ottenere in altri modi. Stiamo parlando dell’integrazione con Azure Ai e con Bing Maps che mette a disposizione dei “giocatori” ben 2 petabyte di mappe satellitari.

Dati satellitari

In sostanza, Azure Ai va ad analizzare le mappe e la fotogrammetria messe a disposizione da Bing per poter ricreare modelli 3D fotorealistici di città, alberi, terreni, monumenti e quanto altro.

Precisiamo che il titolo non è always online, infatti tramite le impostazioni potrete andare a disattivare questa funzione e il gioco impiegherà i modelli a bassa qualità presenti nei 120gb richiesti per l’installazione.

Inoltre, sempre dal menù apposito potrete limitare la quantità di dati da utilizzare o togliere determinate funzioni, come quella per avere il traffico aereo in tempo reale.

Ma non è tutto oro quel che luccica, come detto pocanzi, in generale il simulatore di volo di Microsoft è pesante ed esoso in termini di risorse, questo porta a lunghi e alcune volte interminabili caricamenti, si parla di 2 / 3 minuti in media.

Un mondo intero ci aspetta all'orizzonte

Speriamo che durante questi mesi i ragazzi di Asobo Studio riescano a snellire il tutto, rilasciando patch migliorative, in vista anche dell’approdo su Xbox One.

In fase di atterraggio

Nel complesso la nuova creatura di Asobo Studio, Microsoft Flight Simulator 2020 riesce a rinnovare la serie e a portarla allo step successivo, quello della tanto attesa next-gen, offrendo un “gioco”, se così possiamo definirlo.

Capace di affascinare i fan del genere e non, grazie a un motore grafico che è stato affinato in questi anni di silenzio e al grosso lavoro svolto con gli algoritmi e l’intelligenza artificiale Azure di Microsoft che per la prima volta viene integrata in un prodotto videoludico, rendendo il simulatore di aerei il primo titolo a supportare il Cloud Gaming.

Un vero peccato per la mancanza di una modalità carriera che sicuramente avrebbe intrattenuto di più e per tutti i piccoli difetti legati all’ottimizzazione del titolo che allo stato attuale risulta pesante e lento nei caricamenti.

Riassumendo

Microsoft Flight Simulator 2020 è un simulatore puro che si inserisce tra quelli professionali e quelli ludici, un titolo perfetto per chi ama il genere e non, ma non esente da difetti di gioventù legati all’ottimizzazione.

Overall
9.5/10
9.5/10

Pros

  • Il mondo intero è in mano vostra
  • Tecnicamente mozzafiato….
  • Simulatore puro
  • Integrazione con il Cloud Gaming fatta egregiamente

Cons

  • …ma poco ottimizzato perfino per le configurazioni di fascia alta
  • Caricamenti quasi eterni
  • Mancanza di una vera modalità Storia o Carriera
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Gianpaolo Di Mauro

Nato ad Acireale il 28 giugno del 1996, cresce con la passione dei videogames affievolita una volta conosciuto il mondo della pasticceria.
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