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Giraffe and Annika – Recensione della versione PlayStation 4

Un Ni No Kuni che non ci ha creduto abbastanza

Oggi diamo un’occhiata alla versione PlayStation 4 di Giraffe and Annika, uscito il 28 Agosto insieme alle versioni Xbox One e Nintendo Switch. Sviluppata da Atelier Mimina e pubblicata da Nis America.

Giraffe and Annika è un’avventura 3D breve che non riesce a lasciare il sengo e con un design molto anime che ci ha ricordato giochi come Ni No Kuni (o un design simile allo Studio Ghibli).

il boss del primo dungeon durante una cutscene

Però vi possiamo assicurare che le somiglianze finiscono qui. Inoltre il gioco è stato rilasciato inizialmente su Steam il 18 Febbraio prima di essere trasferito anche su console.

Furry, ma non troppo

In Giraffe and Annika, vivrete una breve storia dalla durata di cinque / sei ore su un’isola chiamata Spica

La storia verrà narrata attraverso vignette in stile manga e nel gioco impersonerete Annika una ragazzina con delle orecchie da gatto.

Dopo un paio di minuti di gioco vi imbatterete in un ragazzo dai capelli blu che chiede il vostro aiuto per reclamare dei frammenti di stelle presenti in alcuni dungeon a cui lui stesso non vi può più accedere.

Il ragazzo si chiama Giraffe e anche lui come altri saranno umani con coda e orecchie di animale.

Giraffe e Annika durante una cutscene di gioco

Nel gioco si incontreranno altri abitanti di quest’isola, alcuni li conoscerete anche indirettamente, ad esempio, tramite dei piccoli appunti lasciati da “Lily” all’inizio del gioco.

Scappare a ritmi di musica

Essendo un’avventura 3D, gran parte dell’azione di gioco ruota attorno all’esplorazione, se così possiamo definirla dell’isola di Spica, saltando e schivando gli ostacoli.

Annika durante l'esplorazione di un dungeon

Infatti anche se si incontreranno nemici come i fantasmi, potrete soltanto scappare o bloccarli in qualche modo per non ricevere danno, il tutto in un’isola che letteralmente è un “corridoio” con ben poche cose da esplorare. Gli unici scontri in cui sarete costretti a “combattere” sono i boss di fine dungeon, e saranno pure pochi.

Il gameplay contro i boss consiste unicamente nel respingere al momento giusto i colpi del nemico, evitare le sferette imparabili e assicurarsi di non subire troppi danni, il tutto a tempo di musica.

Battaglia rhythm game contro il boss del primo dungeon

Insomma un vero e proprio rhythm game, ma fatto male e veramente in maniera semplice, inoltre le musiche non sono tutto questo granchè.

La sconfitta dei boss, premia di volta in volta Annika con nuove abilità, come la capacità di saltare, correre più velocemente o trattenere il respiro più a lungo durante il nuoto, consentendole di raggiungere luoghi in precedenza fuori dalla sua portata.

Giraffe and Annika è persino privo di puzzle ed enigmi, in quanto gli unici rompicapi proposti nel gioco possono essere risolti in maniera molto veloce e senza bisogno di ragionarsi su troppo a lungo.

Dalla padella alla brace

Purtroppo i problemi con il titolo non sono assolutamente finiti, oltre ad avere un gameplay blando e semplice, una storia carina ma non troppo e che ingrana tardi, il gioco ha dalla sua delle musiche molto anonime, un comparto tecnico e grafico scadenti, con problemi evidenti alla telecamera e movimenti della protagonista, dando una sensazione di “legnosità”.

Annika che ammira il paesaggio di notte

Davvero, l’unica cosa bella di questo gioco è il design stile anime che viene molto accentuato durante la narrazione della storia con delle vignette stile manga e il fatto che il gioco giri molto bene senza cali di FPS o bug.

Inoltre come se non bastasse, le versioni console digitali vengono vendute a 30 euro, quasi il doppio rispetto alla controparte di steam. Mentre le versioni fisiche costano ancora di più. Un prezzo troppo eccessivo per questo gioco.

Noi di GameIndustry non ci sentiamo di consigliare il titolo, sopratutto al prezzo attuale.

Lily e Annika durante una cutscene di gioco

Giraffe and Annika

Riassumendo

Giraffe and Annika è un’avventura 3D con elementi da rhythm game dove fallisce in tutto tranne che nel design, Un titolo venduto (almeno le versioni console) ad un prezzo troppo alto per quello che offre.

Overall
4.5/10
4.5/10

Pros

  • Design anime molto carino

Cons

  • Esplorazione molto semplice e lineare
  • enigmi assenti
  • gameplay poco coinvolgente e monotono
  • comparto grafico e tecnico scadente
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Andrea De Francesco

Fin da piccolo un grande appassionato del Giappone e della sua cultura in particolar modo di manga, anime e videogiochi. I generi che preferisce sono: visual novel, jrpg e survival horror.
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