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Captain Tsubasa: Rise of New Champions – Recensione su PC

Captain Tsubasa è nato in Giappone nel 1981 sotto forma di spokon manga sul calcio. Scritto da Yōichi Takahashi e divenuto celebre in tutto il mondo.

La serie ha ricevuto vari adattamenti videoludici e anime, come il remake uscito recentemente intitolato Captain Tsubasa anche in Italia, perché prima di allora la serie nel paese nostrano era conosciuta sotto il nome di Holly & Benji.

L’intera opera segue le vicende del prodigioso Tsubasa (da noi conosciuto come Oliver Hutton) giocatore della Nankatsu, squadra che darà inizio alla sua ascesa nel mondo professionale del calcio.

Tsubsa

La serie videoludica non ha avuto sfortunatamente lo stesso successo della serie, il primo capitolo venne pubblicato su NES nel 1988 per poi approdare perfino su mobile nel 2017 sotto forma dei più blasonati gatcha game. Ma nel 2020 Bandai Namco ci riprova e pubblica Captain Tsubasa: Rise of New Champions su PlayStation 4, Nintendo Switch e PC.

Saranno riusciti i ragazzi di Tamsoft a creare un titolo capace di far brillare una serie videoludica che non è mai riuscita a lasciare il segno?

Grazie a Bandai Namco, noi di GameIndustry.it abbiamo avuto la possibilità di poter rispondere a questo quesito.

Scopritelo nella nostra recensione!

Partiamo dalle origini

Captain Tsubasa: Rise of New Champions presenta ben due modalità storia, una atta a far da tutorial e da infarinatura sui vari personaggi presenti, invece la seconda, quella più corposa vi permetterà di vivere in prima persona una storia del tutto inedita.

L’episodio Tsubasa

Tsubsa in game

Come da titolo, con la prima modalità dovrete affrontate ben 7 partite atte a darvi un’infarinatura generale sulle gesta di Tsubasa e ad introdurvi partita dopo partita le varie regole del gameplay, funzionando proprio da tutorial.

La storia di Episodio Tsubasa risulterà molto lineare rispetto alla modalità “New Hero”, l’arco narrativo coperto è solo quello dedicato al Torneo delle Medie, quindi utilizzerete unicamente il team composto dai ragazzi della scuola di Nankatsu.

Un vero peccato, perché sarebbe stato interessante vedere trasposto in forma videoludica l’arco precedente, quello che ha dato realmente vita a tutto, il Torneo delle Elementari.

Nelle partite che affronterete saranno presenti intermezzi animati, tutto in Cell Shading sia chiaro, che riescono a riprodurre fedelmente le spettacolari azioni già viste nell’anime e nel manga.

Una volta concluso l’Episodio Tsubasa, non vi resta che cimentarvi nella vera parte principale del titolo, la modalità New Hero.

New Hero

Modalità New Heroes

La parte centrale dell’intero titolo che vi permetterà di impersonare una giovane promessa del calcio. Partirete dall’editor del personaggio che tutto sommato risulta più che soddisfacente.

Una volta finita la creazione del vostro avatar, dovrete scegliere in quale istituto iniziare la vostra carriera da calciatore.

La scelta dell’istituto non preclude la possibilità di poter interagire con i celebri personaggi della serie, come Tsubasa (Holly) e Benji.

Potrete infatti stringere affinità con gli altri calciatori, anche tramite dei dialoghi a scelta multipla. L’obbiettivo finale di questa modalità è quello di diventare i campioni mondiali.

Editor del personaggio

Infatti nelle fasi finali, dovrete scontrarvi con le varie squadre nazionali, come l’Italia, la Francia, il Senegal, il Brasile fino alla Germania.

L’episodio New Hero prende ispirazione dal manga Captain Tsubasa: World Youth e Captain Tsubasa: Road to 2002 e dall’anime Holly e Benji Forever.

New Hero è il nome del torneo intrapreso da Holly e dai suoi compagni nell’anime per poter esser selezionato come migliore atleta che porterà la casacca della Nazionale nipponica.

Questa modalità rispetto a Episodio Tsubasa presenta molti elementi ruolistici, infatti potrete e dovrete potenziare il vostro personaggio i Punti Giocatori con i quale aumenterete le vostre statistiche e affinerete le vostre tecniche.

Dialogo episodio Tsubasa

Tecniche che deciderete voi quali fare utilizzare al vostro avatar, come a esempio il tiro a effetto di Holly o il famoso Tiro della Tigre di Mark Lenders.

Finita la modalità storia non vi rimane che cimentarvi nella modalità versus locale o online con classifica mondiale.

Modalità Versus Online

In entrambi i casi potrete giocare con 4 amici totali, con cui gestire in 4 l’intero team o fare dei 2v2.

La modalità online con classifica vi permetterà di scalare la classifica mondiale, con ogni partita vinta o persa otterrete o perderete dei punti con i quale accrescerete il vostro rank.

Menù di gioco

L’unica nota negativa è legata al tipo di gameplay proposto dal gioco che nella modalità classificata non darà mai soddisfazione in quanto il tutto viene basato su chi ha il team con un valore di statistiche più alto, rendendo inutile qualsiasi tipo di skill play.

Scripta che ti passa

Il titolo si propone come un gioco di calcio arcade e possiamo affermare che riesce nell’intento non integrando nessun orpello simulativo che a esempio un Fifa o Pes hanno.

Infatti allo stato attuale non esiste nessun titolo in commercio con cui è possibile paragonare Captain Tsubasa: Rise of New Champions, a parte il prossimo capitolo in arrivo di Inazuma Eleven.

L’unica parte “simile” ai veri simulatori calcistici è quella inerente alle impostazioni di pre-partita, dedicate alla gestione della squadra, al cambio formazione, quindi potrete impostare diversi moduli come ad esempio il classico 4-4-2.

Calcio d'inizio

Avrete la possibilità di poter effettuare delle sostituzioni sia in pre che in partita e potrete decidere quanti cambi permettere a entrambi i team insieme a 4 stili pre impostati da tenere in campo.

Con un semplice click delle frecce direzionali, se state usando un controller, potrete impartire la formazione da usare, ad esempio se siete in vantaggio potrete impostare una formazione offensiva rispetto a una difensa, molto più consona se siete vicino al termine della partita e volete preservare la vittoria.

Alcune formazioni vi implicheranno la selezione di uno o più giocatori che andranno a compiere determinate azioni, ad esempio con una formazione difensiva, dovrete designare un difensore che rimarrà sempre indietro rispetto al resto della squadra.

È possibile scegliere pure il capitano e il titolare che tirerà sempre i calci d’angolo.

Calci di rigore

Si ferma qua la parte più vicina ai veri titoli calcistici, infatti manca tutto il sistema legato ai falli e alle punizioni con l’assenza totale di una figura arbitraria. È Però presente il fuorigioco.

Vi ritroverete spesso in situazioni confusionarie dove vi limiterete a fare scivolate in sequenza per poter togliere la palla al nemico che molte volte sfociano in situazioni al limite dell’irreale, tirare un pugno nello stomaco all’avversario non è molto corretto.

Dopo aver sviscerato il titolo, possiamo confermarvi che alla fine vi ritroverete a non usare le meccaniche descritte poco sopra perché queste non sono di grande impatto nell’intero ecosistema di gioco.

Vi limiterete a utilizzare le squadra o la vostra personale squadra fatta dai migliori giocatori, visto che l’intero gioco si basa sulle statistiche. Non importa il come ne da dove, ma se caricherete un tiro con annessa mossa speciale, questo andrà dritto dritto in porta.

Tiro della Tigre

Un vero peccato se teniamo conto dell’enorme presenza di script nelle fasi di parata, difesa e tiro.

Infatti se l’avversario vi tira una cannonata o un semplice tiro, il vostro portiere in automatico parerà la palla facendo poi decidere le sorti del risultato alla barra della stamina e ai valori numerici non visibili a schermo.

Non importa con quale giocatore parate o tirate, se questo riuscirà a farvi più “danni” rispetto a quanti ne possono essere parati dal vostro portiere, verrà sempre segnato il goal.

Quindi nel complesso possiamo dirvi che alla lunga potrebbe portare alla noia, sopratutto nelle modalità online, dove nella maggior parte dei casi vi ritroverete a fare dei mirror match, dove, in quel caso chi riesce a tirare più volte avrà la vittoria in pugno.

Graficamente non eccelso

Graficamente parlando Captain Tsubasa: Rise of New Champions riesce a trasporre a schermo alla perfezione lo spirito della serie. Peccato per una mancata ottimizzazione su PC, piattaforma dove abbiamo testato il titolo.

Le opzioni grafiche sono scarne, limitate a 5/6 opzioni, tra cui vi è l’assenza e l’impossibilità di far girare il titolo in 21:9.

Un vero peccato vedere nel 2020 dei titoli pubblicati da grandi aziende non avere questo supporto o comunque nel complesso venire bistrattati quando ci sono molti indie che hanno il supporto perfino ai 32:9 e con molte opzioni grafiche.

Scatto ad effetto

Abbiamo in oltre notato una generale sfocatura dei modelli dei personaggi quando siamo in partita, questo problema sparisce una volta che partono le animazioni di tiro e parata, mostrando il lavoro certosino svolto dal motore grafico.

Motore che non è stato implementato nei filmati sbloccabili che ci racconteranno la genesi e le rivalità dei diversi personaggi che andremo a incontrare nelle due modalità di gioco.

Un vero peccato, avremmo preferito l’integrazione di questi filmati in gioco evitando di relegarli a una sezione del menù. Invece i filmati d’intermezzo sono ben narrati e doppiati in giapponese, unica lingua parlata presente.

In termini di frame non possiamo lamentarci, il titolo gira a 60 fps fissi, senza mai avere un calo in qualsiasi situazione. È anche vero che un gioco del genere non è molto esoso in termini di richieste hardware.

Benji para il tiro

La configurazione usata per la recensione infatti risulta fin troppo overkill, è inutile dirvi che con una RTX 2080 Ti affiancata a un i9-7900X non avrete alcun problema, ma anche con un computer di fascia molto più bassa riuscirete a godervi il titolo a dettagli massimi in 1080p.

In conclusione

Captain Tsubasa: Rise of New Champions riesce in parte nell’impresa di trasporre l’epicità della celebre serie calcistica. I fan forse chiuderanno un occhio alle fasi scriptate a favore delle spettacolari mosse e acrobazie fatte dai giocatori.

Ma chi prova ad approcciarsi per la prima volta al titolo, forse storcerà il naso, vista la totale assenza di skill play, limitando intere partite a semplici numeri.

Le due modalità storia presenti sicuramente riusciranno a intrattenervi per almeno 25/30 ore complessive facendovi scoprire uno dei capi saldi dell’industria di anime e manga.

Riassumendo

Captain Tsubasa: Rise of New Champions riesce in parte nell’impresa, riuscendo a trasporre fedelmente solamente la parte estetica della serie a causa di un gameplay pieno di momenti scriptati e superfluo. Sicuramente i fan apprezzeranno il titolo grazie al fanservice presente.

Overall
6/10
6/10

Pros

  • Al momento unica alternativa arcade ai titoli di calcio realistici
  • Ottima cura per la trasposizione estetica del titolo
  • Modalità storia longeva e ben strutturata

Cons

  • Il gameplay è molto scriptato e superfluo
  • Lato competitivo online penalizzato dal gameplay
  • Titolo bistrattato per quanto riguarda la versione PC
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Gianpaolo Di Mauro

Nato ad Acireale il 28 giugno del 1996, cresce con la passione dei videogames affievolita una volta conosciuto il mondo della pasticceria.
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