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Wasteland 3 – Recensione del freddo Colorado

Bentornato Ranger!

Benvenuti nelle lande congelate del Colorado!

Dopo aver lasciato le calde terre del secondo capitolo che ci permetteva di esplorare l’Arizona, con Wasteland 3 dovremo approcciarci ad una zona molto più fredda ma soprattutto insidiosa.

Per chi non lo sapesse, si tratta di un titolo sviluppato e ideato da inXile entertainment, che offre dei combattimenti a turni di grande qualità, dove i combattimenti sono accompagnati da momenti di pura adrenalina.

Le scelte da intraprendere lungo il nostro tragitto saranno importanti per l’avanzata del gioco, inoltre gli sviluppatori hanno promesso una dose di brutalità in più e delle scelte più significative rispetto al capitolo precedente.

Carichi di buona fiducia verso gli sviluppatori, ci siamo fiondati nel Colorado, dove tra le lande ghiacciate ci siamo fatti spazio per conquistare il nostro ruolo all’interno di questo mondo post-apocalittico. Saranno riusciti a ripagare la nostra fiducia?

L’ardua partenza

Il nostro viaggio parte proprio in Colorado, dopo aver lasciato l’ormai lontana Nevada. I nostri personaggi si troveranno ad essere aiutati da un nuovo e intrigante personaggio: il Patriarca. Si tratta di un uomo che ha a disposizione molte risorse per aiutare le persone e rendere il luogo a cui appartiene un posto quantomeno abitabile, facendo dimenticare quasi la tragedia avvenuta in quelle lande.

Il leader ci chiederà un favore, quello di rimettere in riga delle persone a lui care per riportare l’ordine all’interno del Colorado. Ovviamente la storia prende diverse diramazioni grazie alle nostre scelte, che ci permettono e ci invogliano a seguire più percorsi narrativi grazie alle più run da poter affrontare.

Narrazioni buone ma non troppo


Il titolo si poggia su una narrazione non troppo flebile, piacevole da seguire e che a tratti spinge ad andare avanti per scoprire qualcosa in più sulla follia di Wasteland 3. Abbiamo gradito molto nelle sessanta ore impiegate a completare la campagna principale, le scelte e le conseguenze che ne conseguono.

La narrazione per quanto piacevole, spesso ci propone dei “Wall of Text” che non faranno piacere a chi non mastica bene l’inglese. Il titolo infatti non vanta una traduzione in Italiano e spesso i dialoghi durano fino ad un massimo di dieci minuti per scena. Gli antagonisti della vicenda sono però validi, scopriremo diverse tipologie di criminali e fuorilegge durante il nostro percorso verso la “libertà”.

Squadra che vince non si cambia

Alla base del gameplay di questo terzo capitolo di Wasteland, abbiamo un sistema di combattimento pressoché simile a quello del capitolo precedente. Ad ogni turno saremo chiamati a posizionare i nostri range sul campo di battaglia, sfruttando al meglio i nostri personaggi scegliendo con parsimonia ogni abilità o attacco verso il nemico.

Bisognerà fare molta cautela durante gli scontri, soprattutto perché spesso pagheremo caro i nostri errori con assalti nemici molto violenti che ci costeranno la perdita dei nostri amati compagni. Ogni punto speso per la battaglia dovrà essere prima valutato bene per sfruttare al meglio i nostri personaggi.

Tattiche letali

Il titolo ci offre approcci tattici di ogni genere, facendoci sfruttare ogni genere di arma e oggetti rapidi, creando delle combinazioni devastanti che lasceranno i nostri nemici a bocca aperta. L’elemento cooperativo è uno di quelli più importanti per la produzione, ci permettono di affrontare gli scontri con molta più dinamicità, sfruttando le pedine con due approcci differenti.

Ogni fine battaglia non è altro che un grande trionfo, perché la loro durata non è indifferente e la vittoria viene gustata appieno alla fine di ogni missione. Certo non mancano i livelli difficili, ma gli sviluppatori hanno studiato diverse difficoltà per rendere il titolo molto più accessibile ad un pubblico meno esperto nel genere, rispetto a Wasteland 2 che da questo punto di vista era molto più punitivo.

L’importanza dei compagni

La creazione dei compagni di squadra gioca un’altro ruolo importante all’interno della nostra avventura. Dovremo concentrarci bene sui ruoli che assegneremo, in modo da creare un party molto più variegato, cercando di far specializzare i nostri membri in diverse tipologie di classi.

Anche la personalizzazione della base è un elemento a cui spenderemo molto del nostro tempo. La base sarà personalizzabile e ci permetterà di accedere ad alcune meccaniche completamente inedite.

Qualche problema di troppo

Purtroppo il gioco non è completamente stabile su PlayStation 4, abbiamo riscontrato diversi problemi di framerate e crash durante la nostra avventura. Principalmente questi si presentano durante gli scontri più concitati, quando il titolo sta cercando di mostrare tutta la sua “crudeltà“.

Speriamo che questi problemi siano risolti quanto prima, perché spesso ci troveremo a ricominciare dall’inizio interi scontri, rendendo l’esperienza molto frustante.

Anche il motore grafico, oltre alla resa quantomeno discreta, presenta una serie di problemi alle animazioni ma soprattutto a un eccessiva presenza di pop-in fastidiosi.

Commento Finale

Nonostante i diversi problemi con il prodotto, ci siamo divertiti ad affrontare questa nuova avventura di Wasteland. Di sicuro non è un titolo per tutti, ma ci sentiamo in dovere di consigliare il prodotto a chi è alla ricerca di un gioco di ruolo vecchio stampo, con diverse ore di contenuti e con percorsi narrativi di ogni genere.

Wasteland 3

Riassumendo

Wasteland 3 è un prodotto di buona fattura, ma avrebbe potuto osare di più se fossero stati adottati alcuni accorgimenti al lato tecnico. Nonostante tutto, si tratta di un’esperienza piacevole e dalla longevità elevata.

Overall
7.5/10
7.5/10

Pros

  • Narrazione piacevole da seguire
  • I combattimenti sono brutali
  • Molte classi e tipologie di armi
  • Il Colorado è una location bellissima

Cons

  • Diversi bug tecnici e crash
  • Troppi pop-in grafici
  • Ci saremmo aspettati qualche miglioramento in più
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Federico Molino

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.
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