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RIDE 4 – Provato in anteprima il titolo di Milestone

Siamo scesi in pista per provare il quarto capitolo!

In questi giorni abbiamo avuto l’onore di poter mettere mano su una build bella corposa di Ride 4, che ci ha permesso di tastare con mano il lavoro svolto dai nostri compatrioti di Milestone.

Prima della prova abbiamo avuto il piacere di assistere a un evento stampa in digitale grazie al publisher Koch Media, il quale ci ha permesso oggi di essere qui a parlarvi del prodotto.

Lo scorso capitolo di Ride ci aveva convinti appieno, avevamo avuto il piacere di vedere come il team avesse apportato delle migliorie notevoli alla serie, introducendo una serie di funzioni che hanno permesso al titolo di spiccare. In questo caso sono stati fatti molti più passi in avanti, grazie anche l’uso delle tecnologie moderne in vista dell’arrivo della nuova generazione di console.

Novità alla base

In questo articolo vi parleremo di una build non ancora completa di Ride 4, quindi alcuni elementi potrebbero subire dei cambiamenti nel prodotto finale. Scoprite con noi tutte le novità che ha riservato Milestone a tutti gli appassionati delle due ruote.

Il primo passo in avanti è stato effettuato grazie alla collaborazione instaurata con Yamaha, la quale ha permesso la scannerizzazione completa delle moto, riuscendo così a portare nel gioco modelli molto realistici e dettagliati in ogni minimo particolare.

Abbiamo avuto il piacere di notare la qualità dei modelli durante lo Showroom delle moto che avviene subito dopo il loro acquisto, riuscendo a esaltare ogni singolo dettaglio all’interno del veicolo.

E’ possibile vedere ogni minimo elemento grafico, soprattutto durante la personalizzazione del mezzo, confermando le enormi migliorie estetiche apportate grazie a questo nuovo sistema di creazione dei modelli.

I ragazzi di Milestone ci hanno confermato durante la conferenza che il titolo raggiungerà la risoluzione fino a 4K e che sarà disponibile anche sulle console di prossima generazione: PlayStation 5 e Xbox Series X.

Se per le moto il team si è affidato in parte a Yamaha, per la realizzazione e la simulazione fedele dei copertoni è subentrata una partnership con Bridgestones, leader mondiale nel settore.

Proprio come in pista!

A manubrio in mano, ci siamo divertiti molto ad affrontare i diversi tracciati presenti all’interno di questa build. Il sistema di guida è molto più versatile rispetto al passato, avremo la possibilità di personalizzare il meteo e il livello di difficoltà in compatibilità con le nostre capacità.

Il feeling alla mano è piacevole e realistico, ci sembrerà di guidare realmente un mezzo a due ruote, con tutte le stabilità e instabilità del caso durante le alte velocità.

Padroneggiare la guida all’interno di un titolo simulativo come quello di Ride 4 non è semplice, anche gli avversari sono dotati di un’intelligenza artificiale di qualità, sempre competitiva e sul pezzo, anche a difficoltà inferiori del normale. La nuova IA è stata chiamata dagli sviluppatori Anna, la quale ha in serbo per noi delle sorprese nel prodotto finale.

Miglioramenti impressionanti

Tornando allo stile di guida, ogni sterzata, movimento e reattività del veicolo sono reali in tutto e per tutto, da questo punto di vista sono stati fatti dei passi in avanti di grande qualità. Pad alla mano abbiamo potuto vedere i miglioramenti apportati e che già ci erano stati preannunciati dagli sviluppatori durante la conferenza, dove hanno dichiarato che sono stati fatti dei test dal vivo per donare l’esperienza definitiva al videogiocatore.

Da lodare il parco veicoli, che presenta molte novità del 2020 uscite nel settore moto, come ad esempio la Ducati Streetfighter V4 Super Naked, fresca dalla casa produttrice bolognese. La nuova tecnologia del 3D scanning non fa che esaltare la bellezza di ogni singola moto presente sul parco del titolo, nonostante quello presente nella nostra build era solo una piccola parte.

Varietà e tecnologie

Anche i tracciati che abbiamo affrontato sono di buona qualità, certo alcuni elementi estetici sono di contorno e forse solo curati marginalmente, ma riescono a fare il loro dovere senza problemi. Rispetto al passato sono stati fatti anche qui dei passi in avanti, grazie alla tecnologia adoperata sfruttando dei droni che scannerizzavano i tracciati dal vivo per poi esser riportati nel gioco.

Abbiamo affrontato la modalità gara singola che ci permette di personalizzare molti elementi della competizione. Avremo la possibilità di scegliere con quali gomme partire, quale meteo vogliamo durante la nostra gara o se rendere quest’ultimo variabile.

Sono presenti pure le Endurance, che permettono di affrontare i tracciati cercando di completare il tutto fino allo scadere del tempo. Purtroppo non possiamo esprimerci sulla modalità carriera, poiché nella build che abbiamo provato non era presente, ma siamo curiosi di saperne di più non appena la Software House italiana sarà pronta a rivelarne i dettagli.

Libertà di personalizzazione e comparto tecnico

E’ lodevole l’aggiunta della personalizzazione del pilota, scegliendo il tipo di abbigliamento per la pista e lo stile di guide che si suddivide in: postura della gamba, piede di partenza e dita sul freno.

Allo stesso tempo potremo personalizzare il nostro veicolo, aumentando anche i parametri chiave per rendere il mezzo molto più competitivo in pista, selezionando con attenzione quale tipologia di marmitta montare (sono presenti in gioco anche marche famose come lo sloveno produttore Akrapovic).

Il comparto grafico ha fatto dei passi in avanti su quasi tutto, l’unica incertezza rimane sulle collisioni che risultano ancora oggi molto macchinose e spesso azionate fin troppo facilmente. Il titolo si propone per essere fin troppo punitivo per i nuovi arrivati, senza tendere troppo una mano d’aiuto nonostante i settaggi presenti sulle impostazioni della pre-gara.

Commento Finale

In conclusione, siamo rimasti molto soddisfatti da questa versione di RIDE 4 che abbiamo avuto il piacere di testare per diverse ore. I miglioramenti apportati da Milestone si palpano fin dalla prima gara, questo fa sì che il titolo possa finalmente entrare in una “nuova era” di simulatori, raggiungendo lo step successivo di cui avevamo bisogno.

La giocabilità ci ha stupito, ogni singola moto reagisce molto bene sul tracciato e in modo completamente diverso, senza contare la realizzazione grafica maniacale dovuta al 3D Scan. Siamo curiosi di saperne di più sulle nuove modalità, in particolar modo sulla carriera, e soprattutto sui DLC che verranno rilasciati in futuro. Il nostro augurio è quello che il titolo nella sua versione definitiva, possa essere più accessibile anche ad un pubblico meno esperto 

Attualmente ci riteniamo molto soddisfatti della nostra prova, e non vediamo l’ora di tornare in pista con una versione completa del titolo!

 

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Federico Molino

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.
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