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Monster Truck Championship – Recensione versione PlayStation 4

Il mondo dei truck torna in scena con il nuovo titolo prodotto da Nacon

Nel corso dell’ultimo ventennio vi sarete sicuramente accorti di come il popolare sport americano dedicato alle spettacolari esibizioni dei monster truck ha trovato terreno fertile nel territorio italiano, catturando appassionati che sin da bambini adoravano assistere alle evoluzioni estreme di quegli enormi veicoli, in connubio spettacolare di adrenalina e azione.

Nel modesto tentativo di accontentare quella schiera di appassionati al Monster Jam, l’editor Nacon con il supporto del team di sviluppo Teyon ha deciso di investire le proprie forze nella realizzazione di un progetto che mira a mettere in scena lo spirito e la spettacolarità delle competizioni da truck: Monster Truck Championship.

Non è certo la prima volta che le esibizioni dei suddetti mostri su quattro ruote sono utilizzati come elemento perno di un prodotto videoludico, rivelatisi troppo spesso una delusione non solo per gli amanti del genere ma anche per chi cercava semplicemente qualche ora di divertimento. Ed ora la situazione non pare essere troppo diversa.

Monster Truck Championship

Un ‘salto’ verso il successo

La fatica degli sviluppatori nel tentare di creare una piacevole sinergia tra la spettacolarità di una gara accompagnata da un feeling alla guida quanto più verosimile possibile, sfocia in verità in un risultato acerbo che non riesce a primeggiare in nessuno dei due aspetti citati, lasciando un amaro in bocca non indifferente.

Questa mancata fusione è palpabile sin dalle prime ore di gioco, ed è destinata a gravare sempre di più sull’intera esperienza man mano che le ore aumentano.

Oltre alla classica partita rapida che vi permetterà di scegliere una delle tipologie di gare che preferite per una fuggevole gara contro il computer, il gioco offre una modalità in single player dedicata alla carriera agonistica nei 3 campionati dedicati a questo tipo di esibizioni: Lega Nazionale, Lega Professionale e Major League.

Partendo infatti dal gradino più basso della Lega Nazionale, il giocatore dovrà letteralmente farsi strada tra le classifiche nel tentativo di raggiungere le vette della lega di Monster Truck più prestigiosa del continente americano.

Ogni competizione prevede la partecipazione a circa 15 esibizioni da svolgere nei diversi circuiti sparsi per gli Stati Uniti per un totale di 25 arene. Per ognuna di esse, il giocatore sarà chiamato a completare le tipologie di gara corrispondenti alla pista selezionata tra le 4 presenti nel gioco.

Quella più classica e rappresentativa dello spettacolo derivato dalle esibizioni reali è quella del ‘freestyle’. Partecipando a questo tipo di evento, l’obiettivo richiesto sarà quello di mettere a segno quante più combo possibili di skill riconosciute dal regolamento, ognuna associata ad un punteggio specifico e che sommate tra loro porteranno a stilare la classifica finale della gara.

Saltando a bordo di un truck tra salti mortali e giravolte, il giocatore si renderà presto conto che non è richiesta una particolare abilità per riuscire a portare a termine la sfida nel migliore dei modi. Spesso infatti, ci siamo ritrovati a confezionare le posizioni più alte della classifica semplicemente tenendo premuto l’acceleratore e lasciando il truck libero di sfasciare gli elementi disponibili nello stage e di volteggiare a piacimento.

Monster Truck Championship

Non da meno risulta la gara di ‘distruzione’, che come da nome prevede semplicemente la demolizione degli elementi presenti nell’arena e che, esattamente come la precedente sfida, può essere superata senza alcun problema anche da chi si approccia per la prima volta ad un titolo di questo genere.

Entrambe le tipologie menzionate dovendo rappresentare una componente essenziale dell’intera esperienza, risentono di un impianto ludico fiacco e a tratti noioso. Considerando inoltre la componente visiva delle dinamiche della competizione, il titolo pecca abbondantemente anche su questo aspetto, mettendo in scena una gestione della fisica poco convincente e riproducendo collisioni mai esaustive, che non hanno alcun impatto sull’arena.

Lasciando il campo delle esibizioni più ‘elaborate’ e caratteristiche di questo sport, arriviamo poi alle gare più classiche. Qui il titolo mostra un leggero passo avanti rispetto agli elementi citati finora. Le gare forniscono quel senso di sfida necessaria al giocatore, da cui ne consegue di riflesso un maggior appagamento al termine di ogni giro.

Si passa infine alle sfide a tempo 1 vs 1, da noi considerata la modalità più appagante del gioco. Si tratta essenzialmente di un percorso da terminare nel minor tempo possibile rispetto al pilota avversario. Chi tra i due taglierà prima il traguardo acquisirà l’accesso alla fase successiva della prova a tempo.

Particolarmente fastidiosa in ogni esibizione è l’assenza di una componente tattica che consenta di concludere al meglio ogni gara grazie alla propria bravura, inombrata da un fattore basato più sulla fortuna che su delle vere  abilità del giocatore, fatta eccezione per il duello tempistico che richiede, seppur in piccola parte, una discreta destrezza al volante.

Monster Truck Championship

Aspetto gestionale e lato tecnico

Sebbene il team abbia tentato di impreziosire l’aspetto competitivo con un sistema di sponsorship, (seppur piuttosto blando) la sensazione è comunque quella di trovarsi di fronte ad un titolo con poca personalità e dal carattere freddo e distaccato.

Una sensazione che riesce solo a farsi più forte facendo un salto nel ‘garage’, nel quale sarà possibile personalizzare l’aspetto del truck, sia dal punto di vista estetico che funzionale. È possibile variare tra i diversi tipi di telaio, modificare freni e sospensioni, impostare un assetto del veicolo piuttosto che un altro, e così via.

Non è però un tipo di customizzazione particolarmente esaustivo, e di certo non risulta essere una componente abbastanza varia e profonda da rivaleggiare con altri titoli appartenenti al genere. Oltre a qualche apprezzabile modifica sotto l’aspetto estetico dei 16 diversi truck presenti nel gioco, il reparto più strettamente funzionale non consente modifiche tali da avere un forte impatto sul veicolo al momento della messa in pista.

Un grattacapo da non sottovalutare inoltre riguarda la riproduzione tecnica di quanto mostrato a schermo. Sebbene il gioco non faccia fatica a stare dietro ai continui sbalzi del veicolo tra voli e giravolte, non manca qualche calo di framerate sporadico, ma nulla che risulti particolarmente fastidioso.

Ciò che ci ha lasciato più delusi riguarda senza dubbio la riproduzione delle ambientazioni, poco ispirate e mal assemblate. Stesso discorso per la gestione dei particellari, che in situazioni di scontri particolarmente concitate in cui polvere e detriti dovrebbero riempire l’aria, non si dimostra affatto all’altezza.

Nessun commento inoltre sul multiplayer online, in quanto i server inizieranno ad ospitare i giocatori a partire dalla distribuzione del titolo successivamente al 15 Ottobre. Vi ricordiamo che Monster Truck Championship sarà disponibile su PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch e Steam al prezzo di 39,99 euro.

Monster Truck Championship

In conclusione

L’impegno impiegato dai ragazzi di Teyon nello sviluppo del gioco, non è purtroppo bastato a rendere Monster Truck Championship un titolo all’altezza della spettacolarità della controparte reale di questo sport, nè tantomeno a differenziarsi tra i diversi titoli dello stesso genere già presenti sul mercato.

Un’esperienza eccessivamente semplicistica ed un gameplay che non richiede quasi alcun tipo di abilità sanciscono l’insufficienza dell’intero comparto ludico, complice anche un reparto tecnico mediocre ed alquanto freddo.

Di tutto ciò possono giovarne i giocatori che non ricercano titoli del genere eccessivamente articolati e che preferiscono molto di più fare qualche giro sporadico contro gli amici all’insegna della distruzione.

Monster Truck Championship

Rissumendo

L’iniziativa di Nacon e del team di Teyon non ha purtroppo fornito i risultati sperati, sfociando in un prodotto piuttosto mediocre e che fatica a distinguersi tra i vari prodotti dello stesso tipo presenti sul mercato.

Ogni modalità inserita nel titolo mostra un potenziale inespresso, lasciando il giocatore interdetto e povero di quell’appeal che ci si aspetterebbe da un gioco che ha la premessa di regalare una buona dose di spettacolarità e agonismo.

Overall
5/10
5/10

Pros

  • Ampiamente accessibile anche ai neofiti del genere

Cons

  • Troppo poco skill based
  • Gestione di fisica e collisioni insufficiente
  • Ambientazioni poco curate
  • Personalizzazione povera e poco funzionale
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