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Pokémon Spada e Scudo: Le Terre innevate della Corona – Recensione

Finalmente è arrivato il secondo DLC

Dopo esserci lasciati quattro mesi fa con L’isola solitaria dell’armatura, quest’oggi andremo a sviscerare il secondo e ultimo DLC per Pokémon Spada e Scudo. Con il precedente Game Freak non ci aveva convinti appieno, lasciandoci però con delle ottime basi per il successivo DLC e perché no anche per i futuri progetti legati al filone principale di Pokémon.

Scopriamo insieme se Le terre innevate della Corona salveranno l’intero pass espansione visto soprattutto l’esborso economico richiesto e l’impossibilità di poterli comprare separatamente!

Biglietto per le terre

Una regione avvolta da un mistero

Il regno innevato della Landa Corona ci accoglie in un ambiente completamente immerso nella neve e nel mistero.

Una volta ottenuto il Pass Corona potremo prendere il treno a Brassburry per poter arrivare nella misteriosa terra innevata. Non appena giunti al capolinea una professoressa ci darà il benvenuto aggiornandoci il Pokédex.

Messo piede fuori dalla stazione assisteremo a una breve scena tra un misterioso uomo e una ragazza che ci chiederà di darle una mano. Intromettendoci nella discussione dovremo sfidare l’uomo, che avrà una squadra composta di Pokémon al livello 70, e una volta battuto scopriremo il suo nome, Peony, un ex capopalestra di tipo acciaio.

Mentre saremo impegnati nella battaglia, la ragazza a cui abbiamo dato aiuto è fuggita, decidiamo quindi insieme a Peony di controllare dentro la Dynatana max.

Nia scomparsa

Arrivati in questa nuova ambientazione prenderemo parte alle avventure Dynamx, che tratteremo più in la. Conclusasi la prima avventura, ritroveremo la ragazza che ci dirà il suo nome, Nia, e ci chiederà se potremo prendere il suo posto per il percorso delle Leggende creato dal padre Peony.

Ci verrà chiesto di arrivare a Freezedale dove è situato il campo base della squadra esplorazioni, giunti là ci verrà data la divisa esplorativa, un paio di appunti sulle leggende e verremo nominati capitani del gruppo. Qua parte l’avventura o meglio le avventure proposte dal DLC le Terre Innevate della Corona.

Un po’ di tutto

Il fulcro del DLC è la prima spedizione chiamata “Il profondo legame fra il re leggendario e il suo destirero“, la sua leggenda è radicata nel folklore della Landa Corona, pare esista un Pokémon chiamato Calyrex che un tempo regnava su quelle terre gelide, pare che la creatura possedesse dei poteri speciali grazie ai quali rendeva rigogliosa la vegetazione e fertili le terre, in cambio gli esseri umani lo veneravano, offrendogli in dono le Briglie legame, con le quali il Re poteva domare il Pokémon Sveltequino.

Quest’avventura, la più articolata tra tutte, si basa su delle semplici sub quest da portare a termine per poter avanzare nella trama che rispetto all’Isola solitaria dell’armatura è risultata molto interessante e ben narrata anche se verso la fine va un po’ a scemare a causa anche dello stile “infantile” che ormai Pokémon ha preso da un paio di anni a questa parte.

Durante tutta la durata dell’avventura non scopriremo mai tutta la storia celata dietro Calyrex anche perché il Pokémon molte volte ci dirà di avere i ricordi offuscati e nemmeno leggendo i libri presenti nel villaggio riusciremo ad avere un quadro completo. Un vero peccato perché Game Freak era quasi riuscita nell’intento di voler farci conoscere un Pokémon completamente avvolto nel mistero.

Nome della spedizione di Calyrex

Ad esempio non ci viene spiegata la storia dell’immenso albero presente dietro al castello di Calyrex e che sovrasta la nuova mappa di gioco.

Il gameplay proposto non è molto articolato, si compone principalmente di fetch quest che richiedono al giocatore di andare dal punto A al punto B, con giusto due lotte in mezzo più quella finale per catturare il leggendario.

Torna un famoso trio

Il DLC permette una totale libertà al giocatore di poter decidere quale delle tre avventure portare al termine senza nessun tipo di impedimento. Infatti se deciderete di andare subito verso l’enorme albero posto nella parte inferiore della mappa, partirà una cutscene in cui potrete assistere allo scontro tra Articuno, Zapdos e Moltres.

I Pokémon erranti una volta accortisi della vostra presenza smetteranno di combattere e scapperanno. Aimè termina qui tutta la trama presente in questa avventura, nessun dialogo, nessuna informazione, dovrete solo andare in tre punti specifici nella Landa Corona, Isola solitaria dell’armatura e nelle Terre Selvagge per poter sfidare e catturare i tre leggendari.

Nome spedizione tre uccelli leggendari

L’unica nota positiva di questa seconda avventura intitolata “l’albero dei pokèmon alati leggendari!” è legata alle sfide proposte dai tre Pokémon per poterli sfidare, ad esempio Articuno si sdoppierà e voi dovrete trovare la copia reale, pena la fuga del Pokémon oppure Zapdos nelle Terre Selvagge vi sfiderà a una gara di corsa, infine Moltres si limiterà a volare nei cieli dell’Isola armatura.

Ora non è più considerato un trio

La terza avventura dell’espansione, intitolata “Le porte siggillate e i giganti leggendari!” vi permetterà di catturare i Regi, ovvero Regirock, Regice, Registeel e Regigigas, ma con il DLC vedrete due nuove new entry: Regidrago e Regieleki.

Anche in questo caso come per la seconda avventura non vi è alcuna presenza di trama se non quel poco dato all’inizio da Peony e dai suoi appunti. Non troverete nulla nemmeno nel mondo di gioco.

In questo caso dovrete semplicemente trovare i templi dei Regi e tramite la risoluzione degli enigmi posti davanti alle porte di ogni templio troverete al suo interno dei bottoni luminosi da premere componendo così i simboli presenti sul volto dei vari Regi.

Nome spedizione Regi

Il quarto tempio, quello dedicato ai due nuovi Pokémon è in comune e quindi potrete prendere solo uno dei due, in base al simbolo illuminato sul terreno otterrete o Regidrago o Regieleki.

Una volta ottenuti tutti, dovrete avere anche l’altro Regi non preso nel tempio tramite gli scambi con un amico o online, potrete accedere al raid di Regigas.

Arrivederci Diglett e benvenute impronte

Anche in questa seconda espansione è presente una quest “lunga”, nella prima era legata alla raccolta di tutti e 151 Diglett, invece nelle terre innevate dovrete aiutare Sonia a cercare 150 impronte che ci porteranno al cospetto dei Solenni Spadaccini di Unima: Cobalion, Terrakion e Virizion.

Un vero peccato per i vecchi fan

In tutto il DLC non è presente nemmeno un dungeon o un qualche enigma complesso, ad esempio nei vecchi titoli Rubino, Zaffiro e Smeraldo per poter ottenere i tre Regi bisognava risolvere engmi ben più complessi o affrontare dei dungeon pieni zeppi di allenatori e Pokémon prima di poterci trovare al cospetto di un leggendario.

Un vero peccato, Game Freak aveva tutte le carte in regola per poter creare il degno epilogo di questa ottava generazione.

Le Avventure Dynamax

Finalmente siamo giunti alla parte “innovativa” del gameplay, le Avventure Dynamax vengono sbloccate sin dal primo momento, queste sono l’evoluzione dei raid dynamax.

Rispetto ai raid che ormai erano diventati semplici da portare a termine, visto che bastava un Pokémon al livello 100 con il giusto set di mosse, vengono introdotti i Pokémon randomici, all’ingresso dell’avventura potremo scegliere intanto se giocare in solitaria o in multiplayer, dopodiché dovremo scegliere un Pokémon tra i tre proposti.

Come detto pocanzi i Pokémon cambiano sempre e potrete pure decidere di sostituirli durante il corso dell’avventura con quelli che catturerete nei vari scontri. Si perché le avventure sono composte da 5 battaglie, dovrete scegliere ogni volta quale strada intraprendere andando così a sfidare un determinato tipo di Pokémon.

Avventura Dynamax

La scelta va per votazione, quindi il percorso con più voti verrà scelto, durante i vari scontri potrete pure ottenere degli oggetti o ricevere le cure per la vostra squadra.

Arrivati in fondo alla caverna vi ritroverete faccia a faccia con un Pokémon leggendario facente parte del tipo mostrato all’ingresso della caverna.

Finita l’avventura che voi l’abbiate persa o vinta potrete scegliere un Pokémon tra tutti quelli catturati da tenere e verrete ricompensati anche con le Rocciamax  utili per esser scambiati all’interno della caverna per degli ottimi oggetti.

Negozio Rocciamax

Il solito comparto tecnico

Tecnicamente parlando il DLC non introduce niente per quanto riguarda texture, dettagli o quant’altro. Viene mantenuta la funzione che ci permette di portare “a spasso” il primo pokémon presente in squadra.

La landa rimane vuota come lo era già l’Isola solitaria dell’armatura, una grossa porzione di mappa con giusto i punti chiave utili per il proseguo dell’avventura senza nessun labirinto, puzzle o altro.

Si salva il leven design che non è più piatto come quello visto nelle Terre Selvagge, ma non basta ancora per dare quel senso di appagamento al giocatore durante l’esplorazione.

Solito comparto grafico

Speriamo con con la prossima generazione Game Freak decida veramente di fare il salto di qualità desiderato ormai da anni dai giocatori di Pokémon.

Potevano osare di più

Sinceramente dopo aver concluso il DLC, Game Freak poteva osare di più, le tre avventure più una quarta segreta sono sconnesse tra loro facendo sembrare la Landa della Corona Innevata un mero HUB dove far partire queste brevi storie senza un vero finale comune.

Si salvano giusto le Avventure Dynamax ma alla lunga possono risultare ripetitive e noiose, sono sicuramente un passo avanti rispetto ai classici raid ma nulla di ché.

Quindi dopo 4 mesi dal precedente DLC l’Isola dell’Armatura possiamo dirvi che il prezzo richiesto del pass di ben 29,90€ è forse un po’ troppo per ciò che viene offerto. Il nuovo contenuto rimane bene o male in linea con la precedente espansione riuscendo ad ottenere questa volta la sufficienza.

Ovviamente se siete fan del brand ve lo consigliamo visto che in totale avrete più di dieci ore di contenuto post-game, ma non aspettatevi chissà cosa in termini di trama e novità di gameplay.

Summary

Le terre innevate della corona tutto sommato riescono a cavarsela molto meglio rispetto alla precedente espansione, proponendo un buon numero di ore di contenuto post-game al netto dei difetti presenti. Consigliato maggiormente ai fan della serie.

Overall
6.5/10
6.5/10

Pros

  • Una storia che parte bene ma….
  • Buon level design
  • Le Avventure Dynamax

Cons

  • cade nella semplicità dopo un certo punto
  • Nessuna novità per quanto riguarda il gameplay
  • Le Terre Innevate sono enormi ma completamente vuote.
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Gianpaolo Di Mauro

Nato ad Acireale il 28 giugno del 1996, cresce con la passione dei videogames affievolita una volta conosciuto il mondo della pasticceria.
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