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Spellforce 3: Fallen God – Recensione

Uno sguardo approfondito al espansione stand alone di Spellforce 3

Nel 2017 Spellforce 3 ripropose, dopo diversi anni, un gameplay che univa le classiche meccaniche da tattico strategico con elementi rts alla Baldur’s Gate, riuscendo a realizzare un ottimo titolo ibrido. A distanza di 3 anni noi di GameIndustry.it grazie a DeadGood ci troviamo a recensire Fallen God espansione stand alone che farà vestire ai giocatori i panni di un gruppo di troll.

Un clan in via di estinzione

Il clan dei troll

In Fallen God i giocatori vestiranno i panni di Akroga, giovane leader di un clan di troll che si troverà a dover’salvare la propria tribu dal estinzione, causata dai bracconieri e da una misteriosa malattia che sta sterminando il clan. Per fare ciò si troverà ad allearsi con un misterioso elfo che gli promette che riporterà in vita un antica divinità che dovrebbe salvare la tribu.

Il gruppo farà di tutto per riportare in vita il dio e durante il viaggio strigherà varie alleanze e scoprirà antichi segreti.

Un gameplay più improntato sui tattici strategici rispetto a Spellforce 3

La creazione di un avamposto

Se Spellforce 3 proponeva un gameplay che andava a fondere elementi degli strategici tattici con elementi da rts, Fallen God al contrario fonde tutto il gameplay sulle meccaniche strategiche mettendo quasi totalmente da parte la componete rts.

Una volta che avrete avviato la partita vi verrà chiesto di scegliere le classi del vostro sparuto gruppo d’ochi. Fatto ciò dovrete decidere come investire i punti nelle loro caratteristiche cosi da renderli ottimali nelle fasi di combattimento. Il vostro party iniziale rappresenterà gli eroi della storia, uniche unità che avranno la possibilità di ritornare in vita tramite le interazioni tra di loro.

Terminata la creazione della squadra, partirà Il tutorial della modalità campagna che vi introdurrà man mano le seguenti meccaniche:

Esplorazione della mappa: In Fallen God se non avrete visitato precedentemente le varie aree del mondo queste non saranno visibili e risulteranno oscurate, una volta fatto ciò avrete la possibilità di vedere le zone della mappa ma, se non vi troverete fisicamente nel luogo interessato non avrete la possibilità di vedere le creature presenti nell’area.

Una zona tropicale

Missioni principali e secondarie: Proprio come in Spellforce 3, durante la modalità campagna avrete la possibilità di intraprendere insieme alla missione principale delle secondarie, segnate con dei punti interrogativi ed esclamativi blu. Purtroppo, a differenza del titolo originale dove le secondarie vi approfondivano il mondo di gioco, queste risulteranno utili solo per ottenere risorse extra.

Creazione del villaggio e conquista delle zone

Un avamposto nel deserto

Una volta che avrete raggiunto la parte finale del tutorial il vero punto focale di Fallen God farà la sua apparizione, ovvero la componete tattica strategica, il vostro gruppo di eroi ha l’obbiettivo di ricostruire il suo avamposto e riportare ai suoi antichi fasti il loro clan.

Per fare ciò dovrete per prima cosa costruirvi un avamposto stabile, dove erigere vari edifici come case per l’abitazione dei manovali, cappane da caccia che vi serviranno a raccogliere cibo utile all’addestramento dei soldati tramite l’utilizzo delle caserme, torri di difesa ecc…

Man mano che potenzierete il vostro avamposto avrete la possibilità di aumentarne il livello cosi da sbloccare nuove infrastrutture o unità che vi saranno molto utili. In più avrete la possibilità, conquistando aree, di espandere il vostro villaggio e creare nuovi avamposti che vi saranno utili per collocare ulteriori infrastrutture o caserme.

Una volta che avrete creato tramite la caserma il vostro esercito, potrete mandare gli uomini in avanscoperta, per sbloccare nuove aree, inviarli alla conquista di nuove zone o adibirli alla difesa della città. Stara tutto a come deciderete di utilizzare il vostro esercito poiché il capitolo che state giocando terminerà una volta completati tutti gli obbiettivi, se il vostro villaggio viene distrutto o se tutti i vostri eroi muoiono.

Modalità conquista il PVP di Fallen God

La modalità conquista presente nel menu principale vi permetterà di scegliere una delle varie fazioni di Spellforce, ognuna di queste con abilità specifiche. Questa modalità non si diversifica quasi per niente dalla modalità campagna se non per il fatto del assenza delle missioni principali e secondarie.

Il motivo è che la Conquista vi vedrà combattere contro altri giocatori o l’ia del PC per la totale conquista di un territorio. Personalmente non abbiamo potuto provare la battaglia contro altri giocatori a causa del assenza di lobby online, di conseguenza vi possiamo solo dire che lo stesso sistema tattico della campagna è presente pure nel pvp.

Reparto tecnico

Una fortezza

Fallen God non differisce molto a livello tecnico da Spellforce 3, il motore grafico risulta lo stesso, gli scenari si mostrano tutti ben costruiti e atmosferici. In più proprio come il predecessore anche questo capitolo può fare vanto di un ottimo comparto sonoro dove le musiche ben si fondono con i momenti narrativi o di battaglia.

Infine parlando dei comandi di gioco questi non differiscono quasi per nulla da quelli di Spellforce 3.

Conclusioni

Fallen God si dimostra un buon seguito di Spellforce 3, seppure troncato di varie meccaniche rts in favore di un gameplay più importato su un tattico strategico riuscirà a soddisfare i giocatori che già hanno apprezzato Spellforce 3 e che in questa espansione scopriranno come il cattivo del titolo a stretto l’alleanza con i troll.

Riassumendo

seppure troncato di varie meccaniche rts in favore di un gameplay più importato su un tattico strategico, Fallen God riuscirà a soddisfare i giocatori che già hanno apprezzato Spellforce 3

Overall
7.5/10
7.5/10

Pros

Buon comparto tecnico

Struttura tattica strategica ben strutturata e definita

Ottima reazione dei comandi

Cons

La storia in certi punti sa di già visto

Diminuzione della componete rts in favore di quella strategica

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Mario Cofano

Appassionato di cultura Videoludica e animazione, in particolare predilige i giochi di stampo orientale. Apprezza molto quando un titolo dà la giusta importanza sia a gameplay, trama e grafica senza però eccedere troppo in nessuno di essi.
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