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Oddworld: New ‘n’ Tasty, lotta di classe contro il potere su Nintendo Switch

Un grande classico torna su Nintendo Switch con un’ottima conversione

I bei tempi della lotta di classe, dei diritti dei lavoratori, della fuga da un nemico potente che tenta di triturarti per trasformarti in una merendina gustosa sono finalmente tornati.

Unitevi Mudokon, unite i vostri corpi e i vostri spiriti alla lotta, innalzate la bandiera della vostra liberazione, urlate cori d’approvazione per Abe, perché i dirigenti della Glukkon vogliono ridurvi a una merendina o poco più e non si faranno scrupoli finché ognuno di voi non sarà ridotto a fette.

E allora sbloccate il vostro Nintendo Switch, toccate l’icona del gioco e innalzate il canto della rivoluzione, perché Oddworld: New ‘n’ Tasty è di nuovo qui tra noi con il gioco che nel 2014 fece rinnamorare i fan della serie, remake del titolo originale del 1997 che farà ardere in voi le fiamme della rivoluzione.

Grazie a Microïds noi di GameIndustry.it siamo riusciti a ottenere una copia del gioco, scoprite insieme a noi il bizzarro mondo di Oddworld!

Corri scappa ci sono i Glukkon

I Mudokon sono una razza considerata inferiore, costretta a ogni sorta di peripezia e tortura da parte della dirigenza Glukkon e spesso obbligata a lavori forzati tali da spaccare la schiena a chiunque, ridotti in catene e privati di ogni libertà.

Qui si che serve la mascherina

È proprio qui che entra in gioco Abe, l’eroe della situazione, pronto a prendere le redini della sua lotta di classe e di trascinare con sé tutti i suoi compagni ingiustamente incarcerati verso la libertà.

Tra i tratti distintivi della serie, nata durante l’epoca PlayStation 1, non possiamo non ricordare le atmosfere molto tetre e ricche di effetti e disperazione. Proprio questi fondali oscuri faranno da sfondo all’epica fuga di Abe, tra livelli splendidamente disegnati e sfide spesso impegnative ma mai frustranti.

Insomma, sarà molto importante imparare a sfruttare al meglio tutte le possibilità che i vari livelli ci metteranno a disposizione e i poteri che acquisiremo durante l’avventura se vorremo arrivare sani e salvi fino in fondo, soprattutto portando con noi dei sopravvissuti.

Sul level design, in realtà, non c’è molto da dire oltre a ciò che è stato scritto poco sopra. Ciò su cui bisogna invece soffermarsi è il comparto tecnico, che risulta ben adattato e riproposto sulla console ibrida di Nintendo pur presentando alcuni difetti marginali.

In modalità portatile, infatti, il gioco gira in 720p pieni sfruttando tutta la risoluzione offerta dallo schermo della console. In modalità dock la risoluzione rimane fissa a 720p ma vengono attivati effetti più avanzati e particolari che rendono ancora più bella la scena complessiva.

Certo, sarebbe stato bello trovare un modo per raggiungere i 1080p in modalità docked, ma tutto sommato il gioco si lascia giocare tranquillamente anche con una risoluzione ridotta. Ciò che invece soffre un rimaneggiamento più pesante sono gli intermezzi video, dove la compressione si nota più facilmente e che ogni tanto potrebbero dare fastidio al giocatore.

Il comparto audio, poi, è sempre stato caratterizzato da una cloaca di rumori metallici, borbottii dei Mudokon e delle guardie Glukkon, rumori di sottofondo creati dai macchinari e dagli sbocchi di vapore presenti a schermo. Anche in questo frangente il lavoro fatto è stato ottimo, e non vi troverete mai a lamentarvi di un comparto sonoro sempre sul pezzo e ben realizzato.

Un gioco davvero non per tutti

Oggigiorno siamo abituati a livelli di difficoltà infimi rispetto ai titoli del passato. Sarà che è cambiata la percezione di divertimento tra il pubblico, oppure che in generale il level design si è evoluto in modo da rendere la difficoltà un qualcosa di secondario, ma Oddworld: New ‘n’ Tasty non è un gioco per tutti.

Era già un titolo complicato all’epoca su PlayStation 1, e mantiene questa caratteristica anche in questo meraviglioso remake. Non lanciatevi, alla carica di un nemico pensando di poterla far franca, non correte troppo velocemente sui livelli senza prestare particolare attenzione, non chiamate i vostri compagni proletari se non siete sicuri di aver eliminato ogni minaccia.

Non mancheranno momenti di frustrazione dati da comandi non propriamente moderni e abbastanza legnosi, così mantenuti per volontà degli sviluppatori che hanno voluto mantenere alta l’originalità del prodotto, ma che oggigiorno cozzano con l’idea che i videogiochi debbano far divertire e non frustrare i videogiocatori.

Devo smetterla di giocare in modalità difficile

Ma, vi dico io, non arrendetevi. Tra quelle che sono le pieghe di un gameplay invecchiato come invecchiano i titoli 3D nati su PlayStation 1 si nasconde un’avventura molto interessante, ricca di segreti da scoprire e di compagni da salvare.

Celata tra le pagine di una storia banale, dopotutto, si nasconde una critica dal sapore assai moderno alla nostra società, sempre più orientata verso un capitalismo sfrenato che arriva a sottomettere popolazioni intere pur di non mollare la sua presa.

Riassumendo

Un gioco non per tutti, con picchi di difficoltà a volte frustranti ma dal divertimento assicurato. Unitevi alla lotta di classe, salvate i poveri Mudokon da un destino infausto di schiavitù e dolore, dove volete e quando volete.

Overall
7.5/10
7.5/10

Pros

  • Comparto tecnico interessante
  • Colonna sonora sempre sul pezzo
  • Level design ben studiato

Cons

  • Risoluzione in docked
  • Ogni tanto è frustrante
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