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Watch Dogs: Legion – Recensione del ritorno del DedSec

Gli hacker hanno invaso Londra!

Nel corso degli anni abbiamo visto mutare in meglio le saghe di Ubisoft, tra queste Watch Dogs, nata all’inizio della generazione che sta per giungere al termine e che si appresta a dare il benvenuto a quella nuova.

Dopo aver vissuto le storie di ben due eroi, Aiden e Marcus, gli sviluppatori hanno deciso che quell’impronta narrativa non andasse più bene.

Dal primo annuncio una cosa è stata sempre chiara: avremo la possibilità di giocare con ogni personaggio, ognuno di questo ha una sua storia per portare a termine l’unico scopo degli attivisti.

Nonostante qualche perplessità, grazie a Ubisoft che ci ha forniti una copia del titolo, siamo oggi qui a parlarvi di questa nuova formula adottata dallo sviluppatore francese. Sarà riuscito a conquistare un buon punteggio?

Alla conquista del London Bridge

L’obiettivo dei nostri disperati eroi è quello di ricostruire l’ormai andato DedSec, con lo scopo di liberare il mondo dalla corruzione attraverso i loro sistemi di hackeraggio.

Purtroppo però, durante l’operazione più importante nella città di Londra, il nostro gruppo viene bloccato da un altro team di hacker, chiamati Zero-Day, che ha conquistato l’intera città e incastrato il DedSec, imputandoli colpevoli per un grave incidente.

Nonostante siano presenti dei personaggi principali, il titolo all’inizio ci farà scegliere il nostro primo eroe, generato in automatico dal gioco.

Ci butterà fin da subito in mezzo alla mischia per riacquisire il potere perso e spingere il popolo a ribellarsi alla tecnologia oscura che sta dominando Londra. Il mondo è sovrastato dalla tecnologia, non c’è nulla che non venga fatto senza l’ausilio di quest’ultima, andando a eliminare tutte quelle cose che rendevano “l’umano” necessario.

Rivolta non eccelsa

Al centro della storia c’è una rivolta contro l’evoluzione eccessiva del mondo, che vanno a sostituire in quasi tutto la forza fisica dell’umano. In alcune ci ha ricordato uno scenario di Black Mirror, serie abbastanza conosciuta e discussa che ha spesso sottolineato questo contesto con alcuni dei suoi episodi.

Purtroppo la mancanza di un vero protagonista di fondo si fa sentire in modo eccessivo, la storia è piena di difetti e si lascia seguire ma fatica a scrollarsi di dosso la monotonia e i cliché.

Abbiamo apprezzato i toni più cupi rispetto a quelli da Teen Revolution di Watch Dogs 2, ma purtroppo fallisce nel gestire l’intero filone fino alla fine. Le svolte narrative sono tante, però la direzione presa dal Team di Ubisoft è molto incerta, facendosi carico di una ridondanza alla lunga fastidiosa.

Vuoi entrare nella mia confraternita?

Molto interessante la meccanica di poter giocare con ogni singolo personaggio presente a Londra, visto che ognuno di questi presenterà un background interessante, non curato nei massimi livelli ma il giusto per permettere di avere un idea del personaggio interpretato.

Ad accompagnarci ci sono personaggi come Bagley, una IA al servizio del DedSec e che spesso si presta ad alcune gag divertenti.

Uno degli elementi principali è quello di scegliere per bene i nostri membri. Per reclutare qualcuno basterà schedarlo con il nostro cellulare, e affrontare la sua missione per capire come farlo sposare alla causa del nostro gruppo di attivisti.

Ogni attivista avrà a disposizione delle tecniche uniche, che ci permetteranno di superare determinati ostacoli facilmente, come ad esempio l’uso del drone e della specialità meccanica.

Alcuni personaggi oltre ai bonus avranno anche dei malus, come i personaggi più anzianotti che presenteranno una scarsa mobilità, senza la possibilità di poter effettuare uno scatto nelle fasi più concitate.

Struttura funzionale in parte

La città è molto più viva in Watch Dogs: Legion, ogni passo che effettueremo all’interno della città ci permetterà di incontrare dei tasselli chiave per la nostra squadra. Dovremo stare attenti anche a chi uccideremo per strada, perché potremmo privarci di arruolare determinati cittadini, che magari avevano a disposizione delle tecniche molto utili per la nostra causa.

I nostri eroi non avranno a disposizione un grande armamentario come in passato, ma è stato preferito un approccio più “fisico”, migliorando la giocabilità del corpo a corpo con una serie di combo da poter effettuare durante gli scontri ravvicinati.

Per quanto riguarda le armi, potremo avere spesso quelle non letali, attraverso il menù della tecnologia che sarà possibile acquisire solo spendendo la relativa moneta (ottenibile durante il corso dell’esplorazione). Le bocche di fuoco saranno solo delle peculiarità di alcuni personaggi, che avranno in dotazione quest’ultime nelle loro abilità.

Il level design è di altissima fattura, modellato per adattarsi alla struttura verticale del gioco, in modo da permettere qualunque approccio con i nostri eroi. Inoltre, sono presenti più elementi che ci daranno la possibilità di approcciarsi in molteplici modi per una determinata missione.

In alcune sezioni si apre e presta a delle sezioni completamente platform, usufruendo al meglio delle ambientazioni di gioco. Spesso scalare un palazzo sarà una vera impresa, perché avremo più modi per farlo e altrettante difficoltà per raggiungere la cima.

Tecnicamente un disastro

Purtroppo non tutto è perfetto, a cedere è anche il design dei personaggi, spesso con asset riciclati e abbastanza simili tra loro, una soglia limite prevedibile dato che sarà possibile giocare con tutti.

Allo stesso tempo anche i problemi tecnici mettono i bastoni tra le ruote alla produzione, ci siamo ritrovati a dover riavviare il gioco più volte a causa dei freeze e crash. La patch al day one ha risolto una parte dei problemi, ma non è stata sufficiente per colmare i difetti.

Abbiamo avvertito qualche calo di framerate durante le fasi più concitate e durante la guida, i quali causano a loro volta altri crash dell’applicazione. Anche il doppiaggio Italiano non è di buona qualità, le voci sono spesso assegnate in modo “anomalo” e la mancanza dei file audio è un disastro, spesso si farà fatica a sentire le voci, senza contare il ritardo nel labiale.

Commento Finale

Ci saremmo aspettati qualcosa in più da Watch Dogs: Legion, ma soprattutto che sarebbe riuscito a bocciare le nostre preoccupazioni iniziali. Purtroppo non è stato così, nonostante la nuova tipologia di vivere la storia, il titolo soffre di grossi problemi tecnici e limiti sull’attuale generazione.

La narrazione è interessante, ma è un more of the same arrivati a un certo punto, riscontrando una ridondanza fastidiosa. Il level design è l’elemento meglio caratterizzato dell’intera produzione. Sicuramente è un gioco che riesce a divertire, ma non riesce ad eccellere a causa dei suoi numero difetti. Il nostro consiglio è quello di approcciarvi al titolo con l’avvento della next-gen, per evitare di incappare in problemi tecnici di ogni genere.

Watch Dogs: Legion

Riassumendo

Watch Dogs: Legion è una produzione non perfetta, piena di difetti e che aveva bisogno di più tempo prima di essere lanciato sul mercato. La narrazione è interessante, ma soffre fin troppo di una ripetitività di fondo. Speriamo che con la versione Next-Gen possano essere colmati alcuni problemi.

Overall
6/10
6/10

Pros

  • Storia interessante…
  • La possibilità di giocare con chiunque
  • Level design di ottima fattura

Cons

  • …ma troppo ripetitiva
  • Framerate ballerino e crash continui
  • Ci saremmo aspettati una varietà maggiore all’interno del mondo di gioco
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Federico Molino

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.
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