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League of Legends: Wild Rift – Provato

Proviamo in anteprima il nuovo titolo di Riot Games

League of Legends da un paio di anni ha preso piede nella scena videoludica, soprattutto nel ramo esports dove tutt’oggi riesce a mantenere numeri elevatissimi, sia per quanto riguarda il lato economico che quello legato alle views.

Infatti nell’Ottobre del 2019 il titolo ha spento 10 candeline, festeggiando pure il decimo mondiale svolto e conclusosi a Novembre 2020. Riot Games in concomitanza del decimo anniversario ha annunciato diversi progetti in cantiere alcuni dei quali già disponibili, come Legend of Runeterra, Valorant e Team Fight Tactis.

All’appello mancano ancora Wild Rift (che è al momento disponibile in Open Beta in determinati territori), l’mmorpg, il picchiaduro e League of Legends: Ruined King, un rpg in arrivo nel 2021.

Quest’oggi andiamo proprio a parlarvi di Wild Rift, su cui noi di GameIndustry.it siamo riusciti a mettere mano.

Molto simile all’originale

Partiamo col dirvi che in Europa, Italia compresa, il titolo vedrà luce nella sua forma Open Beta a Dicembre, mentre il lancio definitivo dovrebbe avvenire nel 2021. Inoltre il titolo sarà disponibile in maniera gratuita su dispositivi Android e iOS.

Noi lo abbiamo testato su un dispositivo android equipaggiato con uno Snapdragon 845, Gpu Adreno 630 e 6GB di Ram. Detto ciò possiamo darvi le nostre prime impressioni sul titolo.

Il gioco ci introduce con un tutorial (al momento in inglese) da completare o nel caso conosciate già le basi dei MOBA potrete tranquillamente saltarlo, noi vi consigliamo di seguirlo.

Superata la fase tutorial, dovrete giocare una partita 5 Vs IA, il gioco vi metterà in matchmaking con altre 4 persone con cui dovrete concludere una classica partita di LoL.

Champions Select

Già dalla champion select potremo notare i cambiamenti rispetto alla sua contro parte su PC, la schermata intanto risulta molto più leggibile e leggera, permettendoci di rimanere sempre concentrati sulle informazioni importati da analizzare per la scelta di rune e summoner spell.

Non è più presente nemmeno una chat testuale per il momento e a quanto pare nemmeno quella vocale, una volta scelto il campione da utilizzare verrete catapultati in una schermata di caricamento molto simile a quella su PC.

Una partita molto più breve

Una volta giunti nella Summoner’s Rift entrerete nel vivo dell’azione, il gioco presenta tanti comandi e per chi è alle prime armi, sicuramente si sentirà spaesato nel vedere tutti quei pulsanti a schermo, ma vengono in nostro aiuto i comandi veloci utili per comprare gli oggetti consigliati, evitando di perdersi tra i tanti oggetti presenti nello shop.

Summoners Rift

La conformazione della mappa resta pressoché identica se non per alcuni punti, perdiamo gli inibitori, strutture poste dietro la prima torre all’interno della base da distruggere per poter accedere al Nexus e le statue a difesa del Nexus, che in questo caso si integrano nel Nexus stesso, quindi state attenti ad andare ad attaccarlo, visto che questo vi farà ingenti danni!

Oltre a ciò avremo uno swap della posizione di Draghi e dell’Herald / Barone Nashor. Non abbiamo ben capito come mai Riot Games abbia deciso di scambiare di posizione a queste creature epiche fondamentali molte volte per le sorti della partita. A “difesa” delle due zone troveremo il Rift Scuttler di un colore diverso dal solito.

Infine abbiamo notato che le piante verdi, presenti su PC nella giungla, appaiono pure sotto le prime torri della lane, riducendo così il numero di Recall da effettuare, visto che i loro frutti al momento ripristinano ingenti quantità di HP e Mana.

Detto ciò le differenze sulla conformazione della mappa terminano qui, il gameplay a parte il passaggio da tastiera e mouse a touchscreen rimane il medesimo.

La componente strategica del titolo permane e viene “snellita” con l’introduzione di oggetti dedicati a questa versione, come gli stivali base che se attivati, ci garantiranno un breve periodo di speed, cosa che non accade nella versione classica del titolo.

Dovrete uccidere i Creeps per poter guadagnare oro con cui comprare oggetti grazie ai quali riuscirete a uccidere il vostro avversario, stando attenti a un possibile gank da parte del jungler o dalle altre lane nemiche, con l’obbiettivo comune di abbattere il Nexus opposto.

Nexus

In generale rispetto alla versione PC, le partite durano molto meno, anche per ovvie ragioni visto che non possono far durare un game 30/40 minuti su dispositivi mobili, sia perché si incapperebbe in problemi legati al consumo della batteria e al surriscaldamento del dispositivo se usato troppo intensivamente.

Il titolo presenta tutte le modalità disponibili su League of Legends, quindi avrete le Ranked (disponibili dal livello 20), Aram, Draft, Normal, Partita Custom, Partita di Tutoria e di Pratica. Quest’ultima vi mette a disposizione tutti i campioni disponibili che al momento sono 43:

  • Ahri
  • Alistar
  • Amumu
  • Annie
  • Ashe
  • Aurelion Sol
  • Blitzcrank
  • Braum
  • Camille
  • Dr. Mundo
  • Ezreal
  • Fiora
  • Fizz
  • Garen
  • Gragas
  • Graves
  • Janna
  • Jarvan IV
  • Jax
  • Jhin
  • Jinx
  • Lux
  • Lee Sin
  • Malphite
  • Master Yi
  • Miss Fortune
  • Nami
  • Nasus
  • Olaf
  • Orianna
  • Shyvana
  • Singed
  • Sona
  • Soraka
  • Tryndamere
  • Twisted Fate
  • Varus
  • Vayne
  • Vi
  • Xin Zhao
  • Yasuo
  • Zed
  • Ziggs

Campioni Disponibili

Tanti cambiamenti per quanto riguarda l’aspetto grafico

Per quanto concerne il lato tecnico dobbiamo dare una nota di merito a Riot Games che è riuscita a implementare dei modelli ben fatti e ricchi di dettagli, migliori pure alla controparte per PC, infatti non ci spieghiamo come sia possibile ciò. La Summoner Rift rimane invariata, l’unico cambiamento si ha nelle rispettive basi che vengono ridotte di dimensioni vista l’assenza degli inbitori e delle due torri a difesa del Nexus.

Il titolo una volta avviato una prima volta partirà in modalità “risparmio energetico” infatti, tramite contatore sempre visibile degli fps noteremo che non andrà oltre i 30 e molte volte dropperanno, tutto ciò è dovuto ai setting di default dati dal gioco.

Finito il tutorial potrete modificare tutti i settaggi e sbloccare i 60fps che il nostro dispositivo regge pienamente e senza problemi. Potrete decidere la qualità delle texture, la risoluzione, il dettaglio dei campioni, ambienti e quant’altro.

Seraphine

Diciamo che su questo lato Riot Games non si è sprecata permettendo una scalabilità del titolo totale così che possa essere eseguito su più device possibili.

Durante la prova non abbiamo notato nessun battery drain eccessivo ne riscaldamento del dispositivo dopo una sessione di un’oretta circa.

Squadra che vince non si cambia

Il titolo al momento nella sua forma Open Beta non soffre di particolari problemi o bug, siamo quasi certi che la sua release definitiva non tarderà ad arrivare, inoltre la compagnia ha annunciato che i giocatori della versione PC trarranno beneficio utilizzando lo stesso account sulla versione Mobile et vice versa.

In conclusione, siamo rimasti molto soddisfatti di League of Legends: Wild Rift che abbiamo avuto il piacere di testare. Le differenze rispetto alla versione PC si notano, già dalla sola durata delle singole partite e dai nuovi modelli dei campioni proposti, che speriamo vengano trasportati nella controparte su Computer, visto che Riot Games stessa aveva annunciato che alcune cose presenti in Wild Rift in futuro sarebbero approdate su League of Legends.
Ora non resta che aspettare l’apertura dei server Europei, programmata per Dicembre 2020!

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Gianpaolo Di Mauro

Nato ad Acireale il 28 giugno del 1996, cresce con la passione dei videogames affievolita una volta conosciuto il mondo della pasticceria.
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