Football Manager 2021 – Recensione versione PC

Altro anno, altra corsa! Il classico appuntamento annuale con Football Manager è giunto, con i ragazzi di Sports Interactive che hanno tentato, un’ennesima volta, di migliorare il loro tanto amato prodotto, senza stravolgerlo, per poter garantire una miglior esperienza di gioco e soprattutto più immersiva.

Con Football Manager 2021, tutti gli appassionati dello sport più bello al mondo potranno finalmente tornare a fare ciò che, settimanalmente, viene fatto dai loro divani di casa: l’allenatore. Un’occasione sempre ghiotta, oltre completa, per sfogare la propria creatività e capacità gestionale, per portare la vostra squadra sul tetto del mondo, sia essa un top team di Serie A, oppure un gruppo di falegnami di una serie inferiore svedese.

Ed ora indossiamo giacca e cravatta, oppure una bella tuta in stile Maurizio Sarri e gettiamoci in una nuova ed emozionante impresa. Saranno riusciti gli sviluppatori a limare ciò che minava la qualità dell’esperienza videoludica e simulativa dello scorso capitolo? Andiamo a scoprirlo!

Tu sei il centro!

L’intento principale è stato quello di regalare un nuovo livello di immersività a tutti coloro vorranno cimentarsi in questo nuovo capitolo della serie. Partendo innanzitutto dalle relazioni interpersonali, siano essere con i colleghi dello staff tecnico, dei giocatori oppure la stampa. Quest’ultima non è mai stata soddisfacente negli ultimi anni, con una mancanza di credibilità, oltre che di coinvolgimento, quasi patologica.

Per realizzare tutto ciò, gli sviluppatori si sono focalizzati principalmente su una figura chiave del titolo: Tu. Perché tu, l’allenatore, il manager sei il fulcro di tutto il sistema e mentre nello scorso anno si è pensato ad una maggior gestione dei trasferimenti, sviluppo ed allenamenti, quest’anno invece ci sono state messe a disposizione svariate nuove feature, in modo tale da farci sentire al centro di tutto l’ecosistema.

L’obiettivo inoltre è quello di poter esprimere al meglio la nostra personalità ed idea di gioco, assieme ad un interfacciamento con lo staff in grado di costruire le fondamenta della nostra squadra nel presente, ma soprattutto per il futuro.

In merito a questo abbiamo già introdotto parzialmente il discorso relativo ai rapporti interpersonali, che verranno espansi maggiormente in seguito, ma meritano un’adeguata analisi anche la nuova interfaccia della partita, in cui avremo la possibilità di goderci ancora più approfonditamente ogni singola azione, grazie ad una UI rivisitata ed un motore di gioco qualitativamente migliorato, sia in termini puramente estetici, che di animazioni.

A questo si va ad una grandissima analisi pre e post partita, in modo tale da consentirci un accesso ad una mole di informazioni, oltre che poter regolare di conseguenza il nostro schieramento o dettami tattici, mai vista finora.

La chiave è sempre la comunicazione

Andiamo più nello specifico in quello che rappresenta alla fine dei giochi il punto di maggior cambiamento nel titolo: la comunicazione.

Questa è stata completamente rivista in quasi ogni suo aspetto, a seconda di chi sono le entità con cui andremo a confrontarci. Molto lavoro è stato effettuato con la stampa, con la quale saremo sempre in stretto contatto, andando ad essere coinvolti, anche graficamente, in vere e proprie conferenze, nelle quali ci verranno poste le domande dai singoli giornalisti ed a cui noi dovremo rispondere, scegliendo anche il modo in cui una data frase viene effettivamente comunicata.

Per quanto questo insieme risulti essere effettivamente più immersivo, ci troviamo sempre davanti agli stessi difetti storici di quella funzionalità, ossia un mix costante tra domande banali, miste a possibili risposte sullo stesso livello, senza riuscire nemmeno questa volta a far risaltare uno degli aspetti veramente importanti della vita di un allenatore, relegandola quasi ad essere, per alcuni, una potenziale perdita di tempo.

Quello che invece vediamo essere più funzionale e soprattutto più curato, in grado maggiormente di far esprimere quello che veramente intendiamo comunicare, è il rapporto con i nostri giocatori. Questo avviene nei classici momenti durante l’incontro, che sia prima di scendere in campo, all’intervallo o al termina dello scontro, ma anche mediante le cosiddette “Quick Chat”.

Ossia dei momenti di scambio d’informazioni rapido, in cui andremo a risolvere delle perplessità oppure a motivarli, andando a rimpiazzare delle interazioni personali presenti negli scorsi capitoli, che lasciavano il tempo che trovavano, dando spazio invece ad una struttura più immediata e gratificante.

Avrei bisogno di un terzino

Anche le interazioni con staff e dirigenza mostrano un sensibile miglioramento, essendo stato come per la stampa un aspetto reso parzialmente marginale, riuscendo a connetterci meglio con loro e proporre in maniera più efficace le nostre idee.

Con la nuova interfaccia, avremo più chiare le richieste della dirigenza, con la possibilità di discutere tutti i punti salienti uno ad uno, potendo dire la nostra opinione e provando, ove necessario, a fare cambiare idea ai piani alti. A questo va unito il discorso relativo al mercato, in cui comunicheremo i reparti per noi deboli della rosa, a seconda del nostro schieramento tattico, portando alla luce le lacune che dovremo per forza di cose risolvere, oppure potenziare nel lungo periodo.

Troviamo inoltre sia stato un inserimento molto più che apprezzabile poter comunicare in questo modo ai nostri osservatori ed al direttore sportivo, indicandogli i singoli ruoli, data la nostra tattica, in cui abbiamo urgentemente bisogno, specificandone le caratteristiche ideali per il nostro progetto tecnico. Questa va a rimpiazzare uno dei problemi principali degli scorsi capitoli, dove lo scouting era stato reso decisamente più laborioso e complicato, andando in parte ad inficiare sull’esperienza complessiva.

Tutto a portata di mano

Nota dolce della produzione è la rivisitazione considerevole del motore di gioco, andando a caratterizzare maggiormente i giocatori a schermo, arricchendoli di animazioni in grado di aumentare la simulazione dietro allo svolgimento delle partite.

Anche la ricostruzione dell’interfaccia utente riesce nel tentativo di essere più funzionale e rapida, permettendoci di effettuare ad esempio cambi tattici o di strategia più rapidamente, ma soprattutto consente di tenere sotto controllo tutti gli aspetti fondamentali dell’andamento dell’incontro. Sia questo il rendimento o la condizione dei nostri giocatori, fino alle statistiche, saremo sempre pronti ad osservare ogni dettaglio, fino anche ai consigli dei nostri collaboratori, per riuscire a portarci a casa la vittoria.

Il risultato è un aspetto che viene sicuramente influenzano anche dalla nuova interazione con i giocatori, mediante un sistema di comunicazione che si discosta abbondantemente dai classici canoni del “furioso, preoccupato, entusiasta, equilibrato o contento”, ma andando invece a raffigurare come noi in prima persona ci poniamo, gesticoliamo e di conseguenza ci rapportiamo con loro nel momento in cui scegliamo una singola affermazione.

Cosa interessante in merito è il nascondere le frasi che potenzialmente meno si addicono all’approccio da noi scelto, per evitare situazioni possibilmente poco realistiche, canoniche nel passato, in cui potevamo rivolgerci con frasi con significato totalmente opposto al tono selezionato.

Assieme a questa feature, decisamente non trascurabile, ci è stata messa a disposizione una ancora più curata gestione del match, che parte ancor prima di scendere in campo, con analisi specifiche e curate, andando ad indicarci dove i nostri avversari potrebbero cambiare approccio, oppure in cosa sono soliti proporre, in modo tale da poter costruire una strategia volta alla nostra vittoria finale.

In questo l’accurata scelta dello staff, dal match analyst all’allenatore in seconda, sarà chiave nel lungo periodo, per scovare le insidie nascoste e trovare soluzione adatte ad ogni occasione.

Commento Finale

Ci troviamo per cui davanti un capitolo rivoluzionario? Decisamente no, probabilmente neanche davanti a miglioramenti tali da farci strappare i capelli o gridare al miracolo. Però allo stesso tempo abbiamo tra le mani un’esperienza arricchita, in grado di farci godere una stagione calcistica degna di questo nome.

Le nuove interazioni con la stampa non risultano essere effettivamente soddisfacenti, mentre personalmente abbiamo trovato molto interessante il nuovo modo di potersi rapportare con i nostri giocatori e soprattutto gli osservatori, andando a migliorare sensibilmente un sistema da noi ritenuto poco intuitivo ed efficace nei precedenti capitoli.

In conclusione ci sentiamo di consigliarvi il titolo, ma solamente se amanti sfegatati del gioco del pallone e soprattutto se non vi approccerete a Football Manager 2021 con quella voglia e brama di stravolgimento, di un qualcosa definibile effettivamente “nuovo”, perché non lo troverete.

Certamente ci sono novità interessanti, come avete potuto leggere finora, ma niente che possiamo definire “Game Changing” o che possano definire totalmente una nuova strada da seguire, però troverete sicuramente qualche spunto in grado di farvi godere le centinaia e centinaia di ore che utilizzerete per portare il vostro team, qualsiasi esso sia, sul tetto del mondo.

Football Manager 2021

Riassumendo

Ci sentiamo di consigliarvi il titolo, ma specificando quanto non vi siano introduzioni definibili “Game Changing”, rappresentando alla fine dei conti un classico aggiornamento che la serie ci ha abituato negli ultimi anni. In ogni caso, se amanti del genere e del gioco del pallone, sarà in grado di intrattenervi per tante ore.

Voto Finale
7.5/10
7.5/10

Pro

  • Ottime le nuove interazioni con i giocatori e lo staff
  • Il nuovo motore di gioco riesce a regalare un’esperienza visiva migliorata
  • Discreta semplificazione dello scouting e ricerca dei giocatori utili alla squadra
  • Qualche inserimento a livello di gestione tattica

Contro

  • Nessuna introduzione da far gridare al miracolo
  • Persistono i soliti vecchi problemi della serie
  • Le aggiunte potrebbero non giustificare l’immediato l’acquisto da chi possedeva le versioni precedenti
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Amante di videogiochi e non solo, tutto quello che è informatico attira la sua attenzione, ma anche Anime e Manga non sono da meno. Sin da piccolo è abituato a giocare un po’ di tutto, ma gli action-adventure la fanno da padrone.