RecensioniVideogames

Chronos: Before the Ashes – Recensione

Un avventura poco piacevole

Abbiamo avuto il piacere di mettere mano a Chronos: before the ashes, riadattamento per console del tanto apprezzato Chronos per Oculus Rift (VR). E’ stato uno dei primi titoli ad essere rilasciato sul device di Oculus Rift, annunciato il Giugno 2015 durante la conferenza stampa a quest’ultimo dedicata.

Nel settembre del 2020, THQ Nordic annuncia una versione per console che non richiede un VR per poter essere giocato.Saranno riusciti a portare un’avventura piacevole su console? Scopritelo insieme a noi in questa recensione

Trama

La trama di Chronos si lega fortemente al prequel Remnant, quindi proveremo ad essere breve e coincisi senza aggiungere troppi dettagli. La storia è semplice quanto intricata, il mondo è quasi alla sua fine e tramite le pietre rosse sarà possibile spostarci tra reami.

Il personaggio che impersoneremo, intraprenderà un lungo viaggio attraverso vari enigmi per tentare l’annientamento di un Drago in un’ambientazione immersa nel fantasy, l’opposto di quanto visto sul capitolo di Remnan from the Ashes.

Non ci verrà raccontato ovviamente tutto ma dovremo carpire le informazioni mancanti attraverso documenti e collezzionabili sparsi nel mondo di gioco riuscendo così a scoprire di più sul mondo contorto di Chronos

Gameplay e comparto tecnico

A pad alla mano, è facile percepire i primi problemi dedicati ai movimenti del protagonista, che risultano molto legnosi ed evidenziano un grosso problema di input lag di pochi secondi che possono essere fatali in battaglia, il tutto accompagnato anche da animazioni poco pulite e per niente piacevoli visibilmente.

Tutto ciò rende l’esperienza molto frustante, anche con i nemici più agguerriti, rendendo l’esperienza di combattimento spiacevole.

La difficoltà si aggira nella media, ma a peggiorarla ovviamente sono i comandi, capiterà spesso di morire a causa dei leggeri ritardi. Ogni volta che il nostro personaggio morirà invecchierà di un’anno, presentando una meccanica atipica e richiedendoci una maggior attenzione nelle battaglie.

Tutte le volte che passeranno 10 anni ( quindi a multipli di dieci) avremo la possibilità di ricevere un potenziamento specifico alle abilità specifica. Il tutto per aggiungere della personalizzazione al personaggio, anche se quest’ultima scarseggia. Infatti avremo poca possibilità di adattare il nostro playstyle a causa delle poche armi presenti nel mondo di gioco.

Possiamo anche potenziare alcune statistiche del personaggio, ma dovremo scegliere con cura perché più invecchieremo e più determinate statiche saranno inutili. A nostra disposizione avremo un attacco leggero e uno pesante che può essere caricato e infuso di magia elementale, abbiamo sentito abbastanza la mancanza di un’arma a distanza.

Parlando un attimo del mondo di gioco possiamo dire che è mediocre e spesso può capitare di perdere l’orientamento, a causa di un mondo di gioco mal costruito e con tanti asset riutilizzati, come se non bastasse si unisce anche il backtracking a rendere più complicato la struttura, portandoci a una guida totalmente confusionaria.

L’esperienza di gioco è accompagnata sfortunatamente, da una telecamera gestita in modo completamente errato, quasi a strizzare l’occhio al genere Souls-Like, che andrà a creare spesso dei piccoli problemi durante le fasi di combattimento e non.

Abbiamo provato il tutto su PlayStation 4 base, il gioco non ha mostrato cali di frame, ma graficamente è mediocre, con texture poco definite e pulite.

In breve

Chronos: Before the ashes è un prequel discretamente interessante per coloro che hanno giocato Remnant: From the ashes, ma potrebbero essere fermati dalle limitazioni tecniche.

Il tutto è accompagnato da un mondo di gioco poco ispirato e dai comandi scomodi. La mancanza di tanti stili di combattimento e armi si fa sentire molto alla lunga andare delle 15 ore di gioco richieste per portarlo al termine, risultando spesso noioso.

Il comparto tecnico non si avvicina agli standard accettabili sfortunatamente, con una telecamera abbastanza fastidiosa. Consigliato principalmente a chi vorrebbe approfondire il mondo di Remnant.

Chronos: Before the ashes

Riassumendo

Il prodotto presenta molti problemi tecnici al di fuori dei comandi, risultando nel complesso
un titolo di discreta qualità. Accompagnato da uno stile artistico blando e da un
gameplay semplice ma non sfruttato a dovere che alla lunga può annoiare.

Voto Finale
6/10
6/10

Pro

Meccanica dell’invecchiamento

Contro

Telecamera
Comparto tecnico mediocre
Input lag dei comandi

Tags
Close