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NieR Replicant – Emi Evans parla di musica, linguaggio del caos e altro

Dieci anni dopo, rivisitiamo le accattivanti voci della colonna sonora

“A volte, la musica dei videogiochi trascende il suo scopo originale di colonna sonora. Un rapido sguardo ai numeri di qualsiasi servizio di streaming musicale dimostra che alcune colonne sonore restano con i giocatori molto tempo dopo aver completato un gioco.”

Noi dello staff pensiamo che uno di questi esempi siano proprio le canzoni di Nier e non siamo gli unici segnati da queste tracce. La colonna sonora di NieR, composta da Keiichi Okabe e cantata da Emi Evans, è stata incredibilmente ben accolta ed elogiata da tutti.

Forse uno dei dettagli più singolari è stato il testo inventato, composto da Emi e opportunamente chiamato “linguaggio del caos”, poiché sembra un’evoluzione delle lingue moderne, avanti di migliaia di anni, fino a diventare per noi incomprensibili.

Yoko Taro director dei giochi di Nier:

Abbiamo scelto questo misterioso linguaggio inventato perché ci sembra che la musica di gioco, con testi riconoscibili e comprensibili, potrebbe distrarre dall’azione. Volevamo una musica che potesse funzionare bene come sottofondo. Se non sai cosa significano queste parole misteriose, non puoi farti distrarre.

La cantante Emi Evans ha risposto a delle domande riguardo il suo lavoro su Nier fatte da PlayStation Blog.

 In risposta ad alcune domande che le sono state fatte per e-mail, ha scritto: 

“Sono sempre rimasta affascinata dalle lingue, quindi per me è stato un compito molto interessante e ho accolto con piacere questa nuova sfida. Essendo la prima volta che creavo un linguaggio inventato, non avevo già un sistema di lavoro.

Così, come primo tentativo, ho semplicemente mischiato i suoni di tutte le lingue che conoscevo. Il risultato è stato il testo di “Song of the Ancients”.

Mi era stato mostrato un breve filmato di Devola e Popola e mi avevano detto che questo sarebbe stato il loro tema. Era il primo brano che avevo registrato per NieR e il mio primo tentativo di creare un linguaggio inventato.

È un misto di tedesco, ungherese, gallese, giapponese, francese e latino, oltre a qualche altro suono che mi sono inventata!

Song of the Ancients – Devola

Emi Evans su Song of the Ancients – Devola:

Ero soddisfatta di quello che avevo scritto, ma mi sono subito resa conto che mescolare semplicemente suoni casuali avrebbe prodotto risultati molto simili. Per produrre testi e caratteri diversi per ogni brano, dovevo studiare un nuovo metodo.

Quindi ho espresso i miei dubbi e credo che sia stato Okabe-san a proporre la splendida idea di basare ogni canzone su una lingua reale, immaginando come potrebbe evolversi nel futuro, tra migliaia di anni.

Esclusa “Song of the Ancients”, per il resto della colonna sonora di NieR, ogni brano è ispirato a una sola lingua, il che contribuisce a creare un tocco e un’atmosfera unica per ogni traccia.

La cantante Emi Evans racconta in una intervista il suo lavoro con Nier e il suo linguaggio del caos

Emi Evans ci spiega i processi per comporre le sue ost:

Per cominciare, decido la lingua, a meno che non mi sia stata già indicata. Di solito ascolto la musica e poi, dopo aver colto l’atmosfera del brano, cerco di trovare una lingua che, a mio avviso, si abbinerebbe bene. Per esempio, per un brano mi potrebbe sembrare più adatta una lingua sonora dolce e scorrevole, per un altro magari una dai toni più duri, con molti suoni gutturali e consonanti dure.

Altre volte, ho unito insieme due lingue, ma il più delle volte si è trattato di una lingua solamente. Una volta deciso la lingua, vado su YouTube e mi immergo in lezioni di pronuncia ed esecuzione, cercando di identificare e imitare i particolari suoni che sembrano essere caratteristici.

Scrivo ciò che ascolto e raccolgo almeno una pagina di suoni captati dalle mie orecchie. Poi unisco il tutto in modo casuale, alterando leggermente i suoni e cambiando le lettere qua e là, in modo che tutto si adatti alla melodia nel modo che mi sembra foneticamente più piacevole.

Poi canto, ripetutamente, modificando e correggendo, finché le parole non escono in modo del tutto naturale. Infine torno su YouTube e ricontrollo la pronuncia!

Non essendo madrelingua in queste lingue, è difficile per me immaginare che effetto avrebbero quelle parole per un orecchio nativo, ma dai commenti che vedo online, la gente sembra riconoscere molte delle mie pseudo lingue, quindi devo aver fatto qualcosa di giusto!

In seguito è stato chiesto ad Emi di descrivere cosa ha ispirato alcuni brani della colonna sonora originale, che sono una dimostrazione straordinaria della sua voce e del suo lavoro linguistico. Le tracce esaminate sono Grandma, The Wretched Automatons e Kainé.

Grandma

Emi racconta della sua esperienza con Grandma:

Okabe-san mi aveva chiesto di basare “Grandma” sul francese. Aveva detto che il brano avrebbe accompagnato il combattimento contro un boss fortissimo, capace di indebolirti evocando i tuo ricordi più dolorosi. Così, mentre cantavo, mi sono limitata ad aprire tristemente la parte posteriore della gola, emettendo sommessamente le note più alte.

Ascoltare per la prima volta la riproduzione della mia voce in “Grandma” è stato uno dei miei momenti più memorabili in studio per NieR Replicant. Avevo ricevuto la traccia musicale il giorno prima e, non avendola ancora interiorizzata, non potevo immaginare come sarebbe andata a finire. Eppure, in un lasso di tempo brevissimo, la canzone si è trasformata in qualche modo in un pezzo meraviglioso, da pelle d’oca!

The Wretched Automatons

Emi racconta della sua esperienza con The Wretched Automatons:

Il brano “The Wretched Automatons” è stato il più divertente e semplice di tutti, poiché mi è stato chiesto di basarmi sulla mia lingua madre, l’inglese. Ho messo insieme le parole che preferisco, a livello sonoro, poi le ho modificate per assicurarsi che non avessero alcun significato, cercando di pronunciarle in modo “figo”.

Mi è stato detto che sarebbe stato utilizzato su una montagna di rottami metallici in cui vieni attaccato dai robot, ma l’arrangiamento, in quel momento, era molto semplice, senza alcun suono percussivo. Quando è uscita la colonna sonora ufficiale, è stata una sorpresa enorme perché il brano si era completamente trasformato!

Kainé

Emi racconta della sua esperienza con Kainé:

Per “Kainé” mi è stato chiesto di basarmi su gaelico. Mi è piaciuto molto ricercare questa lingua e ho notato che i suoni vocalici e la “r” offrono una sorta di magnificenza. Quando, più tardi, mi è stato detto che il personaggio di Kainé era piuttosto rozzo, ma bellissimo, ho pensato che i testi fossero perfetti.

Pare che per i giocatori “Kainé” sia il brano più commovente, soprattutto quando la eseguo dal vivo, ma per me sarà sempre una canzone esaltante, piena di tenerezza e potenza.

Linguaggio del Caos

“Indipendentemente dal linguaggio originale che ha ispirato ogni canzone, i testi inventati da Emi hanno contribuito a rendere l’intera colonna sonora più eterea.”

Emi ci parla della sua esperienza sul linguaggio del caos:

Quello che ho imparato sull’uso dei linguaggi inventati è che, poiché non hanno alcun significato, permettono completamente all’immaginazione dell’ascoltatore di trovare una propria interpretazione emotiva della canzone. Credo che il potenziale per evocare emozioni profonde e personali è molto più grande di testi con significato reale.

Usare il “linguaggio del caos” mi permette di esprimermi in modo genuino, usando soltanto il tono della mia voce, senza avere la sensazione che le parole mi limitino o intralcino. Quindi, forse, anche il senso di catarsi che provo mentre canto si comunica all’ascoltatore in modo unico e positivo.

Durante le registrazioni per NieR Replicant, quando ho cantato per la prima volta usando il “linguaggio del caos”, ricordo di essere stata emozionatissima e affascinata da come ogni canzone fioriva in studio.

Sulla carta, i miei testi erano solo una serie di suoni privi di significato, ma quando ho iniziato a cantarli e a sovrapporre le tracce musicali, le parole hanno improvvisamente preso vita e assunto un significato e una personalità tutta loro. Sentire i testi che si trasformavano in questo modo, quasi al di là del mio controllo, è stato da brivido.
La cantante Emi Evans racconta in una intervista il suo lavoro con Nier e il suo linguaggio del caos

Nier Replicant ver.1.22474487139…, il remake dell’originale, uscirà nell’Aprile 2021 con le nuove versioni registrate dei brani della colonna sonora originale.

Quando è stato chiesto Emi cosa provava all’idea di tornare su questo progetto un decennio più tardi, ha scritto:

Quando ho registrato per la prima volta, mi sentivo un po’ insicura perché non sapevo come i miei testi o persino la mia voce sarebbero stati accolti dai giocatori. Inoltre, viste le scadenze strette, a volte non ascoltavo le tracce fino al giorno prima della registrazione, quindi dovevo interiorizzare e scrivere i testi durante la notte. Mi ricordo di essere spesso assonnata in studio e di avere paura che le mie idee non sarebbero state sufficienti.

Quindi, avere l’opportunità di ri-registrare tutti quei brani, ai quali mi sono molto affezionata, e avere piena fiducia grazie all’amore che i fan mi hanno dimostrato nel corso degli anni, è stata la realizzazione di un sogno.

Non credo che la mia voce sia cambiata molto negli ultimi dieci anni, né il modo in cui mi esibisco, ma stavolta ho provato tanta gratitudine e amore mentre registravo ogni canzone. Spero che questo porterà un’ulteriore profondità alla musica e che gli appassionati riescano a percepirla!

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Fonte: PlayStation Blog

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Andrea De Francesco

Fin da piccolo appassionato del Giappone e della sua cultura, in particolare dei videogames, anime e manga. I generi preferiti sono survival horror, visual novel e jrpg.
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