FeaturedSpecialiVideogames

I migliori titoli Indie e non del 2020

Il 2020 è ormai giunto al termine e quest’anno, Covid a parte, videoludicamente parlando è stato un anno ricco di titoli interessanti e molto particolare, che ha visto la nascita della next gen e l’arrivo, seppur con grossi problemi, del tanto atteso Cyberpunk 2077.

Abbiamo visto The Last of Us Part II, Ghost of Tsushima, Persona 5 Royal, Final Fantasy VII Remake, Nioh 2, Animal Crossing: New Horizons, Half-Life 3….ah no, scusate volevo dire Half-Life: Alyx, che alza l’asticella dei titoli per VR andando a rendere quanto più vicina possibile l’idea della Virtual Reality.

Poter suonare un pianoforte muovendo le mani nel vuoto non ha prezzo, come poter prendere un pennarello e iniziare a scrivere su un vetro, Valve è riuscita a ricreare la stessa magia che Nintendo aveva proposto con The Legend of Zelda: Breath of the Wild, ovviamente parlando in termini di evoluzione del genere e dell’innalzamento dello standard qualitativo.

Comunque Half-Life a parte, il 2020 è stato proprio un anno ricco che ci ha saputo intrattenere con svariati titoli di vario genere, riuscendo ad accontentare un po’ tutta l’utenza.

Ma l’industria videoludica non è solo fatta da Tripla A, non dimentichiamoci gli Indie e i titoli minori che di anno in anno hanno iniziato ad avere sempre più rilevanza.

I soldi non fanno tutto

Non sempre un ingente investimento di denaro porta ottimi risultati, vedasi ad esempio Cyberpunk 2077 che è uscito in una forma non ottimale sulle console della generazione passata.

Molte volte invece un piccolo investimento può portare a grandi risultati, anche relazionato alla grandezza della software house, sicuramente un’azienda piccola risentirà maggiormente il colpo rispetto a una di grosse dimensioni, nel caso in cui un loro prodotto non dovesse riscuotere il successo sperato. Vedasi Square Enix con Marvel’s Avengers che non è riuscito a risanare l’investimento iniziale fatto.

Ovviamente pure le piccole realtà molte volte non riescono a brillare con i loro prodotti, vedasi Gleamlight, un titolo che voleva ricalcare le gesta di Hollow Knight, ma che non è stato in grado di eguagliarne il successo.

Ma il 2020 ha portato molti titoli di piccole realtà che meritano di essere presi in considerazione, quindi se non lo avete fatto, seguite con noi questa lista di 10 titoli che forse non avete giocato e che noi di GameIndustry.it abbiamo giocato e recensito per voi durante questo 2020.

Il meglio del 2020

Hades Cover

Gianpaolo Di Mauro

Hades è un nuovo caposaldo del genere roguelike riuscendo a far divertire i giocatori grazie al gameplay mai monotono e frenetico, con una direzione artistica e caratterizzazione dei personaggi sublimi. Consigliato a tutti gli amanti del genere roguelike.

Partiamo dal titolo che è riuscito ad arrivare ai The Game Awards 2020 e che figurava nella lista dei papabili GOTY 2020. Parliamo di Hades, titolo indie sviluppato da Supergiant Games.

Un titolo con una direzione artistica sublime, contornato da un altrettanto colonna sonora che riesce a variegare sempre il gameplay risultando poche volte ripetitivo e monotono, insomma un must have per gli amanti dei Rogue Like.

Noi di GameIndustry.it vi consigliamo di recuperarlo su Nintendo Switch che grazie alla natura portatile della console è perfetta per poter giocare a un titolo del genere.

Mario Cofano

Sakuna si dimostra un ottimo gioco che consigliamo di recuperare a tutti gli amanti del genere ed anche a chi non ha provato mai un titolo appartenete alla categoria dei Farming platform.

Sakuna: Of Rice and Ruin è un titolo che ricalca quanto visto nella serie Harvest Moon e Rune Factory, prendendo il meglio da entrambe le serie e proponendo un titolo degno di esser recuperato.

Capace di riuscire a fondere le meccaniche classiche dei gestionali con quelle platform ed action, a discapito di qualche piccola sbavatura che non va di certo a rovinare la stupenda esperienza proposta dai ragazzi di Edelweiss.

Il titolo è disponibile su PlayStation 4, Nintendo Switch e PC, ma ancora una volta noi di GameIndustry.it vi consigliamo di recuperarlo sulla console Nintendo vista la natura del prodotto.

Mattia Incoronato

Amnesia: Rebirth è un survival horror piacevole da giocare, che non raggiunge i livelli del primo Amnesia ma che comunque propone un’avventura con alcuni momenti davvero inquietanti. Il comparto sonoro risulta essere il punto forte della produzione. Consigliato a tutti gli amanti del genere

Amnesia: Rebirth è il terzo capitolo della saga Amnesia che prova e riesce a riportare sugli schermi le atmosfere del primo capitolo, Amnesia: The Dark Descent, uno dei migliori esponenti del genere horror, e lo è tutt’oggi.

Il terzo capitolo è capace di essere inquietante e spaventoso quando necessario ma che non riesce a brillare completamente, rimanendo poco sotto il primo.

Se siete amanti del genere Horror, vi consigliamo caldamente di recuperarlo e di recuperare la saga di Amnesia.

Amnesia: Rebirth è disponibile su PlayStation 4 e PC.

Federico Molino

Ghostrunner è una piacevole sorpresa di questo fine 2020, che riesce a donare un’esperienza adrenalinica e piacevole. Non è perfetto in tutto, ma è sicuramente un titolo che bisogna assolutamente giocare.

Ghostrunner, un titolo arrivato sul finire di questo 2020, prodotto dai ragazzi di One More che sono riusciti a donare alla loro creatura un lato artistico sublime e un gameplay adrenalinico che ci catapulta in un mondo cyberpunk.

Accompagnato da una colonna sonora che si sposa alla perfezione con il gameplay adrenalinico proposto. Noi lo consigliamo principalmente agli hardcore gamer vista la natura del titolo in cui vi ritroverete moltissime volte a dover riprovare più volte quel livello, a causa di un gameplay molto particolare in cui con un colpo o perirete voi o i vostri nemici.

Il titolo è disponibile su PlayStation 4, Xbox One e PC.

Giuseppe Lenti

OkunoKA Madenss è una piacevole sorpresa nel campo dei platform masocore e degno erede di Super Meat Boy, in grado di fornire un alto livello di sfida a chi ama sessioni di gioco più hardcore impreziosito da un’estetica molto soddisfacente che richiama fortemente i Rayman più recenti. Seppur con qualche lieve incertezza nel gameplay, ed un eccessivo livello di punitività, è un prodotto più che valido che porta in auge il nome dell’Italia nel settore videoludico.

Okunoka Madness, un titolo indie nostrano portato su PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch e PC.

Prodotto da Caracal Games e che si propone come un platform masocore che vuole rivaleggiare con Super Meat Boy, e ci riesce senza particolari problemi, con un gameplay punitivo a tal punto da farvelo probabilmente abbandonare se non siete amanti del genere.

Quindi se amate questo genere di giochi, perché non supportare gli sviluppatori nostrani?

Sofia Marotta

Spirit of the North è una poetica avventura rilassante, contornata da un platforming un po’ da rivedere e degli enigmi semplici, ma che mostra l’amore per i videogiochi dei suoi tre sviluppatori. Un’esperienza consigliata se siete avvezzi a questa tipologia di giochi.

Spirit of the North è un’avventura, o meglio un’esperienza che vi consigliamo caldamente di provare, grazie anche a un ottima gestione del ritmo di gioco legato a una colonna sonora d’eccezione.

Primissimo titolo sviluppato dai ragazzi di Infuse Studio, i quali hanno trasmesso tutto il loro amore per i videogiochi. Con un gameplay atipico riuscirà sicuramente a trasmettervi forti emozioni grazie anche alle sue atmosfere poetiche e malinconiche.

Il titolo è disponibile su PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch e PC.

Simone Chincarini

Gris è una perla rara tra gli indie e sicuramente uno dei titoli migliori degli ultimi anni nella categoria, riuscendo a donare una breve esperienza emozionante con un gameplay immediato, un comparto artistico unico nel suo genere e un comparto sonoro sempre adatto ad ogni situazione.

Gris, titolo sviluppato dallo studio indipendente spagnolo Nomada Studio, riuscito perfino a lasciare il segno ai The Game Awards del 2019.

Un’altra esperienza unica, molto profonda e toccante che vi accompagna in un mondo privo di colori nel quale vivrete il viaggio di una ragazza, passando dal dolore, alla perdita e per concludere all’insicurezza.

Sicuramente riuscirà ad ammaliarvi per quella manciata di ore richieste per poter completare il titolo, peccato solo per la mancata rigiocabilità vista la natura del gioco.

Il titolo è disponibile su Nintendo Switch, PlayStation 4, Android, iOS e PC.

Gianpaolo Di Mauro

Shiren the Wanderer: The Tower of Fortune and the Dice of Fate è un titolo più che valido, soprattutto per chi mastica bene il genere roguelike.  Anche se datato ha retto bene gli anni mantenendo una difficoltà elevata, peccando solo in termini tecnici visto che a parte un paio di aggiunte non viene introdotto nulla di nuovo.

Shiren the Wanderer: The Tower of Fortune and the Dice of Fate, un altro roguelike vecchio stampo sviluppato da Spike Chunsoft.

Se avete in passato giocato alla serie Pokémon Mystery Dungeon vi consigliamo caldamente di recuperarlo, anche perché è il vero Mystery Dungeon, molto più complesso sia in termini di gameplay che di storia con un enorme mole di contenuti da fare sia durante la main quest che post.

Il titolo è disponibile su Nintendo Switch e PC, ma noi di GameIndustry.it ve lo consigliamo per la console di Nintendo che riesce a rendere veramente bene sul piccolo schermo la stupenda grafica in pixelart adottata dagli sviluppatori.

Andrea De Francesco

Re:Turn – One Way Trip è un horror che ci è piaciuto molto e che consigliamo a tutti gli amanti del genere e anche a chi si approccia da poco ad esso. Un’avventura indimenticabile che vi resterà impressa, speriamo di vedere presto altri lavori dei Red Ego Games.

Vi proponiamo un altro titolo a tinte horror, si tratta di Re: Turne – One Way Trip, sviluppato dai ragazzi di Red Ego Games.

Un survival horror in 2D a scorrimento laterale pieno zeppo di enigmi da risolvere. Con una storia ben fatta e articolata capace di farvi interessare perfino ai personaggi secondari che incontrerete durante la vostra avventura. Un viaggio di sola andata che vi terrà incollati per tutta la durata del titolo.

Il titolo è disponibile su Nintendo Switch, PlayStation 4, Xbox One e PC.

Andrea Graci

Il porting di Crosscode risulta ben riuscito in tutti i lati, riuscendo a portare l’esperienza di gioco anche su Console.
Consigliato a chi vuole un’esperienza lunga e piacevole.
Nota d’onore alla cura dei dettagli nelle mappe.

CrossCode, titolo sviluppato dai ragazzi di Radical Fish Games che dopo ben 3 anni di early access su PC è riuscito ad arrivare nella sua forma completa sia su PC che su Console.

Un prodotto che si presenta come un action RPG con una grafica in 16 bit, un connubio perfetto che strapperà una lacrima ai più nostalgici di quella magica era che difficilmente potremo rivivere.

Grazie a un mondo vivo e credibile, pieno di enigmi e puzzle ben congeniati che mai vi risulteranno ripetitivi e noiosi. Il titolo non è perfetto, sia chiaro, ma le piccolezze riscontrate non andranno ad inficiare sulla godibilità del titolo.

CrossCode è disponibile su PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch e PC.

Con quest’ultimo titolo abbiamo finito con la lista dei 10 titoli che vi consigliamo di recuperare e che noi di GameIndustry.it abbiamo avuto l’onore di poter giocare e recensire per voi in questo 2020.

Detto ciò, lo Staff vi auguro un buon 2021, che farà da apri pista alla next-gen e che probabilmente pian piano durante il corso dell’anno nuovo vedrà l’ormai old-gen sparire.

Tags

Gianpaolo Di Mauro

Nato ad Acireale il 28 giugno del 1996, cresce con le passioni dei videogames e della pasticceria grazie anche ai genitori che gliele hanno tramandate. Due mondi completamente opposti ma che in un modo o nell'altro riesce a farli incastrare. Adora gli RPG ma non disdegna gli altri generi, soprattutto quelli mai esplorati.
Close