When The Past Was Around – Recensione

Un viaggio tra musica e arte

Abbiamo avuto il piacere di mettere le mani a When The Past Was Around, porting su console del piccolo titolo indiee targato Mojiken Studio, un team indonesiano.

Il team già dai lavori precedenti ha fatto un forte uso delle proprie doti artistiche e musicali, infatti anche in questo gioco non verranno a mancare.

Non resta altro che avventurarci in questa recensione, scoprite insieme a noi se il porting su console è ben riuscito.

Silenzio

Partiamo da un presupposto, in When The Past Was Aorund la trama è presente si, ma in modo indiretto. Infatti durate quelle poche ore di gioco non troveremo mai un dialogo d’intermezzo a spiegarci un attimo la situazione, sarà il giocatore a dover interpretare ogni singola situazione attraverso melodie, disegni e altro ancora.

La base su cui si poggia il gioco è semplice, raccontare i sentimenti, i ricordi che non svaniscono, l’importanza di dare un’influenza positiva a chi ci ritroviamo lungo il cammino, e la maturità di saper lasciare andare anche se potrebbe far male.

Il titolo è suddiviso in ben cinque capitoli, ognuno che raffigurerà una fase della storia, evitiamo di approfondire per non rovinarvi la sorpresa! Possiamo però aggiungere che più andando avanti e più il giocatore capirà la situazione attorno a sé, iniziando ad affezionarsi e magari rivedersi in ciò che vede.

La storia si interseca tra sequenze animate a scenari statici dove ci toccherà risolvere dei puzzle per poter proseguire nel racconto.

I puzzle saranno semplici, dovremmo andare in cerca degli oggetti adatti per completare il puzzle, che siano semplici indizi o oggetti sparsi, c’è anche la presenza di un leggero backtracking che ci obbligherà a ritornare indietro se vorremo proseguire.

Parlando degli enigmi, spesso sono ben strutturati, regalando un buon grado di difficoltà al giocatore prima di trovare la soluzione, ma sfortunatamente non sarà sempre così, spesso ci capiteranno puzzle veramente semplici e che non ci richiederanno nessuno sforzo.

Circondati d’arte

Ogni singolo minuto del gioco si sorreggerà totalmente sul comparto artistico e musicale, dimostrando tantissima personalità per tutta la durata.

Le musiche di questo gioco sono come un abbraccio, dolce e da qualcuno a cui vuoi bene, sapranno regalarti emozioni andando avanti, iniziando ad amare quelle melodie ripetute nell’arco dei tempo.

Stessa cosa possiamo dire dei disegni, che si abbracceranno totalmente con la musica, creando una miscela che sappia colpire nei sentimenti del giocatore, e chissà magari fargli scendere una lacrima.

In breve

When the past was around è un porting riuscito magistralmente per chiunque apprezzi le avventure punta e clicca, che potrebbero essere attirati dallo stile artistico. Il tutto è accompagnato perfettamente da poche ost che ci faranno affezionare nell’arco della storia.

Unica pecca è la durata del gioco che si avvicina attorno le 1-2 ore in base a quanto velocemente riusciremo a svolgere i puzzle. Consigliato a chi cerca un’avventura punta e clicca che sappia donare emozioni.

When The Past Was Around

Riassumendo

Il prodotto risulta un ottimo porting, risultando piacevole da giocare anche su console. Un titolo che ci farà amare ogni singolo minuto di tale avventura, accompagnato da uno stile artistico fantastico e da delle colonne sonore pregiate.

Voto Finale
8/10
8/10

Pro

  • Storia
  • Disegni
  • Musica

Contro

  • Breve durata
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Andrea Graci