Halo, 20 anni di storia e una speranza per il futuro

Dopo tanti anni, la saga Microsoft continua a stupire e sorprendere

Halo è, per il mercato videoludico, tanto importante quanto lo sono stati titoli del calibro di Final Fantasy VII e The Legend of Zelda: Ocarina of Time. Sono passati ormai 20 anni dal lancio di Halo: Combat Evolved sulla prima Xbox, eppure la serie continua a stupire e meravigliare tutti i giocatori.

L’impatto avuto da Halo nel 2001 è stato un qualcosa di unico e irripetibile, proprio come i due titoli citati poc’anzi. L’incredibile maneggevolezza del gameplay, la storia stratificata e sapientemente nascosta sotto un’aura di “invisibilità”, i carismatici nemici conosciuti come Covenant, il carismatico e unico Master Chief.

Tanti capitoli, tante storie, tante emozioni

Tutti tratti distintivi di una serie tanto longeva quanto importante, che ancora oggi persiste nella sua evoluzione e continua a proporre nuove esperienze sul mercato. Nel corso degli anni abbiamo visto spin-off di tutti i generi, dai tattici Wars fino a isometrici Halo su PC e Tablet Windows (e Steam).

Tante esperienze da non sottovalutare, corredate poi da un’infinita lista di prodotti che fuoriescono dal puro mercato videoludico per intromettersi in sezioni completamente diverso come la letteratura e il cinema. Sono tantissimi, infatti, i libri scritti sulle avventure spaziali di Halo, così come sono interessanti i film prodotti per espandere la lore della serie.

Esperienze preziose

Il punto del discorso, però, è quanto una saga del genere sia ancora oggi un’esperienza assolutamente preziosa per il mercato videoludico intero. Ormai siamo abituati a scorrere una lista infinita di giochi sulle nostre console, titoli di tutti i generi e di tutte le forme, eppure Halo riesce sempre a restituire una sensazione unica.

L’effimera speranza di riuscire a sconfiggere definitivamente i Covenant, l’alleanza di varie razze aliene che hanno giurato di uccidere tutti i loro avversari nell’universo, si trasforma in qualcosa di più di una semplice sparatoria su uno dei grandi anelli conosciuti, appunto, con il nome di Halo.

Il lavoro svolto sulla Anniversary Edition di Halo è semplicemente mostruoso

Nei panni di Master Chief, l’eroica icona diventata leggenda sia nella serie tanto quanto nella nostra realtà, abbiamo avuto modo di attraversare mondi e universi mai visti prima, dotati ognuno di un loro imprinting unico e di uno stile cristallino e perfettamente riconoscibile.

Lo splendore visivo messo in atto dai ragazzi di Bungie prima, e da 343 Industries a partire da Halo 4 in poi, è sempre stato in grado di trascendere il mero materialismo, trasportando il giocatore alla scoperta di esperienze spaziali di prim’ordine. La bellezza dell’Halo in sottofondo in quel primo, maestoso capitolo, risuona ancora oggi come un inno al coraggio e alla scoperta.

Il carisma sorprendente di Master Chief, e ancora di più della sua inseparabile compagna di avventure Cortana, echeggiano nello spazio vuoto dell’universo con una potenza che, ancora oggi, risulta ineguagliata. Vi sfido, nel 2021, a trovare una coppia videoludica che riesca a essere così tanto riconoscibile e familiare come loro due.

L’Halo, il centro di ogni cosa

Ma non siamo qui a fare confronti, poiché quello che è bene ricordare è quanto Halo possa avere ancora oggi da insegnare alle nuove generazioni di videogiocatori, tanto impegnati nelle loro partite sul Battle Royale di moda o sull’ultimo sparatutto o gioco sportivo da tralasciare erroneamente una serie che può essere considerata come uno dei pilastri del genere, se non di tutta l’industria videoludica.

Pilastro che si è imposto come tale anche grazie a una colonna sonora di tutti rispetto, in grado non solo di sottolineare alla perfezione sparatorie o schermaglie simili, ma bensì anche di diventare una vera e propria icona riconoscibile in tutto il mondo grazie alla sua qualità sopraffina.

Un inno d’amore, una speranza per Infinite

Quello che vi sto scrivendo è, a tutti gli effetti, un inno d’amore verso Halo. Un pensiero d’affetto per una saga che ancora oggi, attraverso la spettacolare Halo: The Master Chief Collection, riesce a sorprendere con il suo coraggio e la sua ambizione.

Dopo un traballante Halo 5, dove per traballante possiamo intendere “sempre di qualità elevatissima, ma leggermente meno dei capitolo passati” tutta l’attenzione si è riversata sul futuro Halo Infinite, il prossimo capitolo della serie che dovrebbe sbarcare su Xbox One e Xbox Series nel corso del 2021.

Ed è stato naturale, purtroppo, che il trailer mostrato da 343 Industries abbia lasciato sbigottiti i fan. Il carico di attenzione e speranza che questo titolo porta sulle spalle è talmente immenso da aver fatto perdere immediatamente la concentrazione da ciò che rende Halo beh, Halo, verso cosa invece non è altro se non un dettaglio di seconda importanza.

Hey Craig, torna nella tua palude e salutami Shrek

Dettaglio insignificante che, però, oggigiorno ricopre un ruolo di prima scelta. La grafica scadente del trailer ha, infatti, obnubilato tutto ciò che di buono si è visto nel trailer stesso. quella serie di texture a bassa risoluzione, quei modelli poligonali così poveri di dettagli, e il carissimo Craig (ormai diventato meme ufficiale persino per Phil Spencer) hanno oscurato ciò che di buono dovrebbe avere davvero importanza.

Perché per un giocatore navigato, uno di quelli che con il primo Nuke erano li a smitragliare orde su orde di Covenant sanguinari, o a giocare con l’innovativo comparto multiplayer che sarebbe divenuto poi fonte d’ispirazione per tutto il mercato, il dettaglio grafico è importante ma di minore interesse rispetto a quello che ci si aspetta da un Halo.

Il gameplay, quello è il vero tratto distintivo della serie. Un gameplay familiare, preciso, dal feedback perfetto e responsivo nelle sensazioni restituite mediante il controller. Questo è ciò che i giocatori vogliono da Halo, assieme al proseguo della trama sempre più epocale e maestosa che si sta sviluppando ancora dopo il precedente Halo 5.

Panorami mozzafiato e dove trovarli

Il gameplay stesso è stato l’oggetto di molte modifiche nel corso degli anni. Sono state introdotte armi nuove (e quindi nuove meccaniche e nuovi modi di approcciarsi ai nemici), nuove abilità specifiche, i controlli sono stati migliorati e perfezionati. Giocare ad Halo su Xbox Series con un Elite Controller Series 2 è un’esperienza talmente potente che chiunque dovrebbe provarla almeno una volta nella vita.

Guardando il trailer di Halo Infinite una sola emozione è spuntata fuori dalla bocca dei fan storici della saga, speranzosi che 343 Industries riesca a sistemare i problemi grafici del titolo.

Sono a casa“.

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Simone Aragno