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Monster Hunter Rise – Provato della demo

Finalmente siamo riusciti a mettere mano alla nuova creatura di Capcom, che dopo 3 anni di assenza sulle piattaforme Nintendo si appresta a tornare in grande stile.

Dopo il rilascio di Monster Hunter Generations Ultimate, la serie si è spostata sulle console casalinghe e su PC, grazie a Monster Hunter World.

Quest’ultimo andava a evolvere e stravolgere il sistema di combattimento che era rimasto invariato fino ad allora, riuscendo pure a sdoganare la serie che prima dell’arrivo di World, in Occidente era bistrattata.

Mentre da noi arrivava un nuovo capitolo, in Oriente al contempo stesso arrivava il sequel di quel capitolo, che introduceva diverse novità, migliorie e il tanto agognato G-Rank, totalmente assente nei nostri capitoli. Il sottoscritto aveva perfino comprato un Nintendo 3DS Giapponese per poter giocare prima del dovuto a questi nuovi capitoli.

Quindi, dobbiamo un grande grazie a Monster Hunter World che con tutto quello che è riuscito a proporre tra aggiornamenti gratuiti e la grandissima espansione Iceborne è riuscito a dare un segno a Capcom, facendole capire che il mercato Orientale ha fame di Monster Hunter.

Con Monster Hunter Rise, probabilmente si ripeterà la stessa cosa, visto che il nuovo titolo, cerca di accontentare sia i fan dei capitoli classici che i nuovi provenienti da World.

Bene fatto questo preambolo, noi di GameIndustry.it siamo proprio qui per darvi la nostra prima opinione su questo nuovo capitolo!

Si torna a caccia!

Scaricata la demo e avviata, ci siamo sentiti subito a casa, veniamo introdotti nel nuovo gioco con un menù animato, che presenta una nuova figura del gioco, Minoto, che ci delizia con una meravigliosa canzone.

Lo splendido menù di Rise

Qui avremo di fronte due scelte, la prima è la caccia in solitaria, la seconda, la caccia online. Abbiamo ovviamente testato entrambe le modalità perché il gioco da la meglio quando giocato in multiplayer.

Le missioni per entrambe le modalità rimangono le medesime, avremo due quest tutorial, utili per poter provare le nuove funzioni, come il Cavalca Wyvern e gli insetti filo.

Infine, potremo fare due cacce, una con il Gran Izuchi come mostro obbiettivo e l’altra con il Mizutsune che ritorna da Monster Hunter Generations in tutto il suo splendore e cattiveria.

Scelta la missione veniamo messi di fronte alla scelta della classe da utilizzare, sono presenti tutte e 14 le iconiche classi, salvo sorprese dell’ultimo momento, Rise non dovrebbe averne di nuove.

Le missioni disponibili nella demo

Ogni classe ha già un set pre impostato che non può essere ispezionato per quanto riguarda abilità, nomi dei vari pezzi e statistiche, nascondendo probabilmente la presenza di alcuni mostri non ancora annunciati da Capcom, ma che si possono individuare tranquillamente guardando attentamente l’armatura del vostro cacciatore.

Meglio fare un ripasso

Non avendo toccato più un capitolo classico di Monster Hunter dopo l’avvento di World, abbiamo preferito seguire prima i due tutorial per poter riprendere un attimo la mano con il gioco e soprattutto lo consigliamo a chi si approccia per la prima volta alla serie.

Entrambi i tutorial non sono molto lunghi, avrete il Maestro Utsushi a farvi da guida, che vi insegnerà le basi del gameplay e vi farà tastare con mano il Cavalca Wyvern.

Durante il primo, che rispetto al secondo ci mette a disposizione l’intera area, invece il secondo è circoscritto a un’arena, abbiamo colto l’occasione per fare un ripasso tramite le Note di caccia.

Tutte le 14 classi presenti

Al loro interno, troverete tutte le informazioni sul gioco, utili sia per i neofiti che per i più esperti, soprattutto per capire meglio alcuni aspetti inediti del nuovo capitolo, coma la fauna endemica, l’insetto filo e al nuovo fido destriero che vi accompagnerà durante le cacce con l’immancabile Felyne.

Canyne e Felyne

Con grande sopresa tornano i compagni iconici di ogni cacciatore, i Felyne, che sfortunatamente nella demo non possono essere personalizzati, ma bensì vi vengono dati random, non potrete nemmeno accedere al loro menù per poter sbirciare il set armatura e le statistiche.

Oltre a loro, vengono introdotti i Cayne, degli animali quadrupedi, che potranno essere cavalcati. Vi basterà la pressione del tasto A per salire in groppa al vostro fido destriero, per poter scorrazzare nella mappa di gioco.

Il funzionamento della cavalcatura è il medesimo di quello visto in Monster Hunter World, tranne per alcune funzioni extra, come la possibilità di poter affilare l’arma mentre esploriamo o il poter raccogliere i vari ingredienti, minerali e quant’altro senza dover scendere dal Cayne.

Non è una bella situazione

Oltre all’interazione possibile durante la cavalcata, potrete saltare, arrampicarvi sui muri per poter raggiungere punti alti, sfruttando così la verticalità della nuova mappa e potrete perfino attaccare i vari mostri.

Il suo comportamento quando è comandato dall’IA è simile a quello del Felyne, quindi vi aiuterà in battaglia attaccando il bersaglio.

Nella demo non ci è stato possibile vedere se pure questo nuovo compagno può avere un equipaggiamento, abilità o la possibilità di poter essere personalizzato.

Il Fioretto, la Fauna Endemica e l’Insetto Filo

Oltre al Cayne, abbiamo avuto modo di provare il Fioretto, un nuovo strumento, che ci permette di assorbire il potere dei vari Spiriuccelli, delle nuove creature che doneranno ai cacciatori vita, stamina, buff e quant’altro.

Queste nuove creature una volta trovate potranno essere utilizzate subito o successivamente, come se fossero degli oggetti consumabili.

Decisamente gradita questa nuova integrazione nel gioco che dona un ruolo importante pure all’area circostante, visto che potremo sfruttare i vari animali a nostro favore, ad esempio in una caccia abbiamo attirato la Rathian verso il Mizutsune tramite una fetorbestia.

Le creature una volta incontratesi hanno ingaggiato una battaglia, dandoci la possibilità di poter infliggere danni gratuiti ad entrambi.

Un’altra funzione che ben si sposta con la verticalità della mappa, che per la prima volta su console Nintendo non ha più momenti di caricamento tra un’area e l’altra, è quella legata all’Insetto Filo che ci permetterà sì di scalare moltissime pareti sprovviste dai rampicanti, ma che non ci farà arrivare poi così in alto.

Chissà chi vincera?

Infatti, molte volte ci siamo ritrovati a terra dopo l’utilizzo dell’Insetto Filo, visto che l’azione è limitata ad uno slancio verso la direzione scelta, se poi il cacciatore si troverà di fronte a un’appiglio, questo verrà scalato autonomamente, se invece non sarà presente nulla, se non una grossissima parete, tornerete con un balzo a terra.

Per il momento è l’unica funzione che non ci ha convinti appieno, ovviamente, trattandosi di una demo, abbiamo a disposizione solamente un un’unica mappa, quindi, speriamo che nella release finale del gioco, questa meccanica venga affinata e sfruttata a dovere nelle altre mappe.

Un altro utilizzo dell’Insetto Filo è legato alla Cavalca Wyvern, la nuova funzione che va a sostituire la vecchia cavalcatura, introdotta nella serie con Monster Hunter 4.

Lo strumento vi permetterà di poter utilizzare due mosse Fildiseta che si differenziano per ogni tipologia di arma in uso. Ogni mossa Fildiseta consumerà una carica, e queste potranno essere aumentate temporaneamente tramite gli Insetti Filo, che troverete sparsi per la mappa.

Dopo aver mandato a segno diverse mosse Fildiseta, potrete imbrigliare il mostro e cavalcarlo. Si, potrete salire sopra una Rathian e scorazzare per la mappa, facendola combattere con i mostri che incontrerete lungo il vostro cammino.

Hey guarda, sto cavalcando una Rathian

La nuova meccanica è una netta evoluzione della precedente cavalcata, che era limitata a un mero button smashing per poter atterrare così il mostro.

Speriamo soltanto che sia disponibile per qualsiasi creatura presente nel gioco e che non sia circoscritta a quelle di dimensioni più contenute, visto che Monster Hunter ci ha abituato pure a mostri veramente enormi.

Il RE Engine mostra la sua potenza su Switch

Da quel poco che abbiamo potuto vedere tramite la demo, sul versante tecnico al momento possiamo dirvi che il titolo presenta dei modelli ben realizzati, colmi di dettagli e degli ambienti (le Rovine sacre) ben congegnati, che grazie all’introduzione della Fauna Endemica diventano ancor più vivi di prima.

Il titolo gira su Nintendo Switch a 30 FPS fissi, non abbiamo mai notato un calo durante le nostre sessioni di caccia, né da soli, né in compagnia, quindi diciamo che siamo a buon punto per quanto concerne l’ottimizzazione del titolo, che viene interamente gestito dal RE Engine.

Il RE Engine mostra i muscoli su Switch

Il gioco raggiunge una risoluzione di 960×540 in modalità portatile e in 1344×756 in modalità docked, in entrambi i casi non cambia il frame rate, ma bensì oltre a un miglioramento generale, cambia la risoluzione di render della UI, infatti in portatile questa sarà in 720p, mentre in dock sarà di 1080p.

Due mesi all’apertura della caccia

Con questa prova ci riteniamo soddisfatti del lavoro fatto da Capcom, che sulla carta e joy-con alla mano mostrano un prodotto che è pronto per quanto riguarda il lato tecnico, invece per il gameplay speriamo solo che venga affinato ulteriormente prima del suo debutto.

Ora non ci resta che attendere il 26 Marzo, per poter tornare a caccia di mostri e chissà quali progetti futuri avrà in serbo Capcom per quanto riguarda possibili aggiornamenti o DLC.

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Gianpaolo Di Mauro

Nato ad Acireale il 28 giugno del 1996, cresce con le passioni dei videogames e della pasticceria grazie anche ai genitori che gliele hanno tramandate. Due mondi completamente opposti ma che in un modo o nell'altro riesce a farli incastrare. Adora gli RPG ma non disdegna gli altri generi, soprattutto quelli mai esplorati.
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