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The Legend of Heroes: Hajimari no Kiseki – Recensione

La nostra recensione della versione giapponese, giocata interamente in inglese!

The Legend of Heroes: Hajimari no Kiseki è un videogioco di ruolo sviluppato da Nihon Falcom. Fa parte della serie Trails che a sua volta fa parte del più ampio franchise di The Legend of Heroes, e fa da epilogo a The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel IV e la duologia di Crossbell Zero e AO no Kiseki.

Vi consigliamo di dare una lettura alla parte iniziale della nostra recensione della versione Nintendo Switch di The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel III, dove abbiamo spiegato l’origine della lunga saga dei Legend of Heroes e in particolare dei Trails.

Hajimari no Kiseki è stato rilasciato per PlayStation 4 in Giappone 27 Agosto 2020, con i porting per Nintendo Switch e PC previsti per il 2021. Ancora non è stata confermata l’uscita occidentale per il titolo.

Inoltre vi ricordiamo che la Falcom ha già annunciato il prossimo titolo di Trails, intitolato Kuro no Kiseki, si svolgerà nella Repubblica con dei nuovi protagonisti, ed uscirà nel 2021.

Come da titolo abbiamo giocato alla versione giapponese del gioco tradotto in inglese, in modo totalmente legale, grazie al team Zero Field. Se volete sapere come giocare in inglese Hajimari no Kiseki vi rimandiamo alla nostra guida.

Se siete curiosi di sapere cosa ne pensiamo del gioco noi di GameIndustry, allora non vi resta altro che leggere la nostra recensione.

Destini incrociati tramite il Cross Story System

Il gioco si svolge dopo il Great Twilight e gli eventi di Trails of Cold Steel IV. Mette a fuoco i destini intrecciati di tre protagonisti che operano in tutta Zemuria: l’eroe, Rean Schwarzer; il liberatore, Lloyd Bannings; e l’Eremita, una persona mascherata chiamata “C”.

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I tre protagonisti

La prospettiva del gioco si alterna tra questi tre gruppi attraverso il meccanismo Cross Story, grazie al quale il giocatore può passare liberamente da un protagonista all’altro non appena termina il prologo.

La storia è divisa in capitoli e al loro interno sono presenti diversi percorsi, che dovranno essere completati prima di poter proseguire con la storia, alcuni percorsi bloccano la progressione, che dovranno essere completati prima di altri.

Riprendiamoci la nostra Crossbell!

Il gioco riprende proprio dopo gli eventi di Cold Steel IV, inizia proprio con Lloyd e la sezione di supporto speciale della polizia di Crossbell intenti a fermare un gruppo terroristico che ha occupato la città.

I festeggiamenti per la nuova indipendenza vengono interrotti improvvisamente quando torna nuovamente il gruppo terroristico che aveva precedentemente occupato la città, questa volta guidato da Rufus Albarea, che doveva essere imprigionato subito dopo la fine della guerra.

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La SSS guidata la Lloyd

Nel frattempo a Erebonia, Rean ei suoi compagni ricevono una missione segreta per cercare il principe Olivert Reise Arnor e Scherazard Harvey, che erano scomparsi durante la loro luna di miele, il loro unico indizio è una dichiarazione di C del New Imperial Liberation Front che rivendica la responsabilità del rapimento.

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La nuova classe VII guidata da Rean

Infine, gli ex assassini Swin e Nadia (menzionati in precedenza nel romanzo in-game “3 e 9” in Cold Steel IV) hanno il compito di consegnare una valigia a C, che al suo interno contiene una bambola senziente realizzata da Jorg Rosenberg dal nome Lapis, che non ricorda il motivo per cui è stata mandata da C.

C assume Swin e Nadia per accompagnarlo e si propone di raggiungere i suoi obiettivi con Lapis al seguito.

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C e Lapis

Partiremo da tre storie abbastanza separate che si andranno ad intrecciare creando così una delle storie più belle della saga.

Il gioco arrivati a questo punto acquisisce un pacing molto veloce e che noi abbiamo apprezzato. Normalmente è solito nei Trails un inizio molto lento, che parte dopo molte ore di gioco, qui invece fin da subito avremo colpi di scena e plot twist.

Questo è anche dovuto al fatto che, quasi tutte le attività secondarie sono state separate dalla trama principale e inserite all’interno del “True Reverie Corridor” (Ne parleremo nel dettaglio più avanti).

Inoltre una volta finito il gioco si potrà sbloccare un “capitolo extra” di storia ambientato dopo la fine del gioco principale, dando un degno finale al True Riverie Corridor.

Infine tramite le attività secondarie del True Riverie Corridor si sbloccheranno molti episodi secondari dei personaggi. Ogni episodio è ben scritto e ci farà apprezzare sempre di più i personaggi, compresi quelli più inaspettati.

Ne vedrete di tutti i colori, con episodi che vi faranno ridere, emozionare e che vi daranno maggiori informazioni sul background e sul futuro della saga.

Infatti ci saranno tre episodi in particolare che si otterranno dopo aver finito il capitolo extra che faranno da prologo a Kuro no Kiseki, il prossimo titolo della serie.

Normalmente gli episodi secondari sono caratterizzati da filmato con dialogo e al massimo un paio di battaglie e/o esplorazione di un dungeon, mentre gli episodi prologo di kuro sono sviluppati come una light novel, cioè degli artwork con testo, molto particolare e carina come idea.

Un gameplay ancora più limato

Il gameplay è quasi del tutto identico a Trails of Cold Steel IV, ma più rifinito, un JRPG tradizionale con battaglie a turni, che riutilizza le varie funzioni dei precedenti, come il sistema degli Orders, il sistema Orbment, la modalità turbo.

Una delle novità principali nel gameplay è stata l’aggiunta del sistema Valiant Rage: oltre ad essere utilizzato per attacchi speciali per ingaggiare i nemici con un vantaggio sul campo, l’indicatore di assalto può ora essere utilizzato in battaglia per uno dei tre comandi di Valiant Rage:

  • Valiant Attack: aumenta la FOR, ripristina CP, aggiunge 2 BP, rimuove sigillo e debuff e infligge danni fisici
  • Valiant Arts: Aumenta ATS, ripristina EP, aggiunge 2 BP, rimuove silenzio e debuff e infligge danni magici
  • Valiant Heal: cura il gruppo, aggiunge 2 BP e rimuove tutti i disturbi di stato
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Valiant Rage in azione

I comandi di Valiant Rage possono essere usati solo quando ci sono cinque o più membri nel gruppo e aumenta di potenza quando ci sono più membri (il massimo è 10, con quattro membri principali, quattro di riserva e due di supporto).

Essere in grado di ottenere BP da questi è un’aggiunta particolarmente gradita, in quanto offre al giocatore più margine di manovra per spendere BP in battaglia.

Insomma se vi è piaciuto il gameplay fino ad ora, qui lo amerete, hanno veramente fatto un ottimo lavoro di rifinitura.

Alla scoperta del True Riverie Corridor

A differenza del riverie corridor, che era il dungeon postgame di Cold Steel II, il True Reverie Corridor è accessibile quasi in qualsiasi momento una volta sbloccato nella storia principale, cosa che accade relativamente presto.

Nel True Reverie Corridor, i personaggi di tutti e tre i percorsi sono raccolti in un regno ultraterreno dove possono addentrarsi in un dungeon generato casualmente che sblocca nuove aree man mano che procederete con la storia, consentendo ai giocatori di prendersi una pausa dalla storia principale in qualsiasi momento.

A differenza del Reverie Corridor di Cold Steel II, tuttavia, quello di Hajimari no Kiseki riporta le funzionalità di Trails in the Sky 3, consentendo ai giocatori di sbloccare storie secondarie, minigiochi accessibili dalla sala principale e nuovi personaggi giocabili (riuscendo ad arrivare a circa 50 personaggi giocabili).

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Sala Principale

Per poterli sbloccare, vi servono pietre e frammenti che si ottengono in modo randomico sconfiggendo boss e mid-boss nel dungeon del Corridor, che vengono utilizzati nella sala principale.

Le pietre sono disponibili in più varietà: quelle dorate sbloccano i personaggi, quelle blu sbloccano gli episodi secondari, quelle rosse sbloccano i minigiochi e quelle d’argento danno al giocatore oggetti come quartz, accessori, frammenti di sepith e oggetti consumabili.

I giocatori abituati ai giochi mobile dovrebbero trovare familiare questa meccanica, essenzialmente si tratta di un sistema gatcha, anche se utilizza solo la valuta di gioco e assolutamente non ci sono percentuali così basse come nei gatcha, l’abbiamo trovato molto divertente da giocare.

Gli aggiornamenti alla funzionalità nella sala principale e gli upgrade come l’aumento dei BP o dell’indicatore di assalto o le “dimensioni del gruppo” (aggiungendo la possibilità di avere fino a due personaggi in più nella battaglia come supporto) vengono fatti con una valuta di gioco diversa che si ottiene principalmente facendo delle “missioni”, che vanno da cose più semplici come l’uso di specifiche abilità un certo numero di volte, a obiettivi a lungo termine come aprire tutti i treasure chest nel gioco.

I personaggi sbloccati nel Corridor sono giocabili solo in quella modalità, possono tuttavia essere utilizzati come personaggi di supporto nella storia principale, dando al giocatore l’accesso ai loro brave order in battaglia e permettendogli anche di partecipare ai comandi di Valiant Rage.

Il dungeon del Corridor aggiunge anche un po ‘di varietà all’esplorazione, inserendo elementi come imboscate nemiche a sorpresa, treasure chest che potranno essere sbloccate solo vincendo una battaglia con personaggi casuali non del gruppo principale e aree in cui il gruppo inizia ogni battaglia con uno specifico effetto di stato.

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Dungeon del True Riverie Corridor

I minigame che si possono sbloccare sono vari, (oltre ai soliti già disponibili come la pesca e il vintage master) tra questi abbiamo Magical girl Alisa, dove Alisa con i membri femminili della nuova classe VII devono difendere il mondo dal demon prince Rean, trasformandosi in mahou shojo (magical girls) e trasformando in questo minigame il gameplay in uno shooter.

La storia è abbastanza “clichè” in questo minigame, ma sicuramente vi divertirà giocarla.

Ci sono davvero tante attività secondarie nel True Riverie Corridor che vi faranno passare tantissime ore di gioco oltre che, è possibile resettare i piani del dungeon per poterli rifare (in quanto dungeon generato in maniera casuale) e si resetteranno anche i treasure chest presenti (pure qui i contenuti sono casuali).

Inoltre finendo la storia principale è possibile iniziare un new game plus oppure tornare nel Corridor sbloccando così il capitolo extra di storia, insieme ad altri 4 piani del dungeon e la possibilità di render più difficile il gioco, tramite le opzioni chem consentono di aumentare il livello dei nemici di +50 o +100, adatto per chi vuole raggiungere il livello massimo dei personaggi (il livello massimo è 250).

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Statistiche nel postgame

Un gioco immenso, con più di 80 ore di durata e con tante altre cose da poter fare, dove all’incirca 50 ore sono state usate solo per completare la storia principale e più di 40 ore di postgame, tutto fatto con la modalità turbo sempre attiva (rende il gioco veloce, grazie al moltiplicatore 2x e 3x).

L’unica grande pecca del titolo

Questo gioco lo abbiamo apprezzato molto, assolutamente uno dei migliori jrpg, però si porta dietro lo stesso difetto dei titoli precedenti… il comparto tecnico e grafico, non è possibile nel 2020/2021 ancora avere un motore grafico così datato, quasi ai livelli di PlayStation 3.

Siamo sinceri, non abbiamo messo come voto la “perfezione” principalmente per il comparto grafico e tecnico. Per fortuna è stato confermato che Kuro no Kiseki sarà realizzato interamente con il nuovo engine. Inoltre in una sola scena di Hajimari è stato usato il nuovo motore grafico.

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Filmato con il nuovo motore grafico

Per il resto in Hajimari non abbiamo riscontrato alcun bug o cali di FPS, ci abbiamo giocato su una PlayStation 4 Pro da remoto su PC per poter usufruire della traduzione come spiegato nella guida a inizio articolo.

In conclusione

Concludendo Hajimari no Kiseki ha superato perfino Cold Steel IV che consideravamo uno dei migliori della serie, raggiungendo il voto più alto che abbiamo mai dato alla serie, un titolo che consigliamo a tutti gli amanti dei jrpg e della saga.

Come sempre è un sequel diretto dei precedenti, quindi consigliamo di recuperare i titoli precedenti o leggerne un riassunto.

Speriamo che il titolo possa arrivare nel minor tempo possibile nel resto del mondo, così da permetterci di poterlo rigiocare, supportando così questa fantastica saga, che ormai è entrata nei nostri cuori.

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Voto

Riassumendo

Hajimari no Kiseki per noi è uno dei migliori jrpg mai sfornati da Falcom, con tantissime attività secondarie, postgame immenso, l’idea stessa del True Riverie Corridor è bellissima, per non parlare della storia e gli episodi secondari dei personaggi. L’unico difetto e limite del gioco sta nel suo motore grafico. Se riuscite a sorvolare su ciò, allora avrete tra le mani uno dei migliori titoli di questo decennio.

Voto Finale
9.5/10
9.5/10

Pro

  • Gameplay migliorato
  • Storia incredibile
  • L’idea del True Riverie Corridor è geniale
  • Tantissime attività secondarie e postgame immenso
  • Episodi dei personaggi danno un maggiore approfondimento agli eventi e ai personaggi

Contro

  • Graficamente e tecnicamente arretrato
  • Avete bisogno di aver giocato i titoli precedenti o almeno di aver letto un riassunto per apprezzarlo appieno
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Andrea De Francesco

Fin da piccolo appassionato del Giappone e della sua cultura, in particolare dei videogames, anime e manga. I generi preferiti sono survival horror, visual novel e jrpg.
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