Persona 5 Strikers – Il gradito ritorno dei Ladri Fantasma

Ormai manca poco più di un mese all’uscita del tanto atteso ritorno dei Ladri Fantasma di Cuori con Persona 5 Strikers. Il titolo sviluppato da Omega Force e Atlus, propone un miscuglio tra la formula originale della serie e l’unione del genere Musou.

Il titolo fungerà da sequel diretto di Persona 5, rendendo non canonici gli avvenimenti visti con Persona 5 Royal, la riedizione riveduta e migliorata del capitolo originale.

Grazie a Koch Media, siamo riusciti a metter mano sul gioco e abbiamo analizzato in questo provato le prime ore in compagnia dell’amato gruppo. Ancora una volta dovremo aiutare i Ladri Fantasma a risolvere il mistero legato alle anomalie del Metaverso.

In questo provato andremo a parlarvi di ciò che abbiamo visto nelle prime fasi di gioco, dalla ridente Shibuya al suo Metaverso, per darvi un assaggio di ciò che vi aspetterà in Persona 5 Strikers, prima di rilasciare la nostra recensione finale dedicata al gioco.

Si ritorna a Tokyo!

L’inizio dell’avventura ci proietta immediatamente in una Shibuya assaltata da una quantità enorme di Ombre, pronte a darci del filo da torcere. Possiamo già apprendere dagli inizi come l’anima Musou non sia delle più classiche, ma abbracci a sé la componentistica da hack ‘n slash puro.

La storia ci mostra il ritorno di Ren Amamiya a Tokyo, che, dopo essere tornato alla vita da normale civile, è pronto ad incontrare nuovamente i suoi amici nonché compagni di squadra.

Felici di essersi ormai lasciati alle spalle il mondo del Metaverso, il gruppo decide di organizzare un campeggio. Purtroppo la quiete è destinata a durare ben poco, perché Ren e compagni si troveranno a dover fronteggiare nuovamente le insidie del Metaverso.

Tra passato e futuro

Nelle prime ore di gioco abbiamo incontrato diversi personaggi nuovi che ci accompagneranno in questa nuova avventura. Molti di questi sembrano avere il pieno potenziale per diventare dei personaggi di spessore, nascondendo dietro di sé un background interessante.

Tra questi spicca Sophie, una misteriosa ragazza che si presenta come “l’amica dell’umanità”, che ci guiderà all’interno del nostro primo Palazzo, chiamati in questo caso Prigioni.

A livello tecnico ci troveremo una struttura pressoché identica a quanto visto all’interno dei capitoli principali. L’esplorazione è rimasta invariata e avremo la possibilità di sfruttare il nostro tempo libero per comprare oggetti e potenziare il nostro party.

Bisogna però segnalare che molte attività, come quelle dedicate ai confidenti non sono presenti. Al posto di questi, è stata implementata una meccanica simile, seppur meno sfaccettata e incisiva, chiamata Legame. Alcune aree inoltre risultano inaccessibili “ai fini della trama”.

Non è solo un Musou

Parlando del nuovo sistema di combattimento, ci troviamo alla base lo stile dei classici Musou, arricchito da un frenetico e variegato gameplay, che ci permetterà di sfoderare combo di ogni genere sul campo di battaglia.

Per quanto all’inizio gli scontri possano sembrare semplici, progredendo nella Prigione ci ritroveremo a fare i conti con nemici imponenti, che richiederanno una strategia ben precisa per essere abbattuti. Anche in questo caso sfruttare le debolezze dei nemici si rivela un compito molto importante per conseguire la vittoria.

It’s showtime!

Uccidendo e liberando determinate aree, potremo ottenere dei Persona, che saranno equipaggiabili ancora una volta solamente dal protagonista. Anche quest’ultimi avranno il classico livello e man mano che proseguiremo, otterremo dei punti esperienza e avremo accesso a ulteriori tecniche.

I nostri eroi avranno a disposizione degli attacchi base, attacchi unici e lo Showtime (in questo caso chiamato attacco speciale). All’interno dell’area di battaglia sarà possibile interagire con diversi elementi, tra i quali troviamo i semafori, utilizzabili per poter eseguire un assalto a sorpresa o per poter danneggiare i nemici nell’area circostante, tramite un potentissimo attacco ad area.

Artisticamente impeccabile

La direzione artistica è impeccabile. Il character design mostra ancora una volta la sua forza e il suo stile unico, anche con i personaggi nuovi. Lo scenario di Shibuya è immenso, ricco di elementi con cui interagire e che ci permettono di esplorare molte zone nuove. La verticalità del titolo è sbalorditiva, rendendo il lavoro svolto da Omega Force lodevole.

Al momento non abbiamo notato incertezze per quanto concerne il frame rate, il nostro provato è avvenuto su PlayStation 5 con l’impostazione Grafica. Ricordiamo che al momento, il titolo non ha feature legate alla nuova ammiraglia Sony, in quanto questo girerà in retrocompatibilità.

Non potevamo di certo non pronunciarci sulla colonna sonora che riconferma il talento di Shoji Meguro nel comporre dei brani memorabili. Sono presenti sia delle nuove tracce, sia alcune tracce di Persona 5 remixate per l’occasione.

Inoltre se presente un salvataggio di Persona 5 o Persona Royal è possibile sbloccare le vecchie ost da utilizzare al posto delle nuove.

Commento Finale

Concludendo, per noi Persona 5 Strikers per il momento è promosso, dimostrando di essere un titolo valido in queste prime ore di gioco e mantenendo il pieno spirito di un titolo Atlus.

Riuscendo a miscelare due generi opposti fra loro, la lentezza di un jrpg con la dinamicità di un musou, questo connubio ha al momento, pienamente superato le nostre aspettative.

Non vediamo l’ora di esplorare il resto del gioco, per scoprire quali altri misteri attendono ai Ladri Fantasmi di Cuori.

Articolo a cura di Federico Molino & Gianpaolo Di Mauro

Federico Molino

Federico Molino

http://GameIndustry.it

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.