Scott Pilgrim vs The World: The Game – Recensione su PlayStation 4

A 10 anni dalla sua prima pubblicazione e a 6 dalla sua rimozione su console, ritorna in questa remastered digitale uno tra i tie-in più iconici di sempre, che riprende in sè sia il fumetto di reso famoso da Brian Lee O’Malley che il film diretto da Edgar Wright, ovvero Scott Pilgrim vs The World: The Complete Edition, provato da noi nella versione PlayStation 4.

Ramona, On My Mind – La Storia

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Nessuno, ma proprio nessuno sarebbe stato così sciocco da innamorarsi di Ramona Flowers. Nessuno… tranne Scott Pilgrim, ovviamente! E purtroppo il prezzo da pagare per questo amore è dover affrontare 7 temibili Ex, uno più forte dell’altro, arrivando fino a Gideon Graves, il capo del gruppo.

Insieme ai suoi amici Stills, Kim e alla fantastica Ramona (con l’aiuto anche di Knives Chau e Wallace Wells, aggiunti come DLC), deve attraversare gli svariati livelli e ambientazioni, per sconfiggere la Lega degli Ex che minaccia il suo amore.

Hello Again, Friend of a Friend – Il Gameplay

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Pad alla mano, il gioco è un classico beat ’em up con componenti RPG, caratterizzato da enormi stage senza checkpoint. In 10 anni, però, il gioco non è cambiato minimamente.

Il che, se da un lato può essere ottimo per chi volesse recuperare il titolo in tutta la sua originalità, allo stesso tempo mette davanti a un livello di difficoltà che, seppur selezionabile, anche se impostata la modalità facile, saprebbe mettervi alla prova fin dal primo stage.

Ad aggiungere ulteriore pepe al livello di sfida interviene il sistema di salute, che è limitato a sole 4 vite per personaggio. Una volta finite dovrete ricominciare l’intero livello da capo, invece se portato al termine conserverete le rimanenti per il livello successivo.

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A venirci incontro al sistema di salute, a ogni game over manterremo il nostro livello, i soldi raccolti e l’esperienza, permettendoci così di livellare e apprendere nuove mosse, quest’ultime vincolate dal livello di ogni personaggio.

Le varie aree spaziano dalla città di Toronto tra strade e parchi innevati, il Leo’s Palace del concerto dei Clash At Demonhead, i giardini giapponesi, il Teatro del Caos di Gideon Graves ed altri in 16 interminabili livelli, ognuno con uno stile diverso dall’altro.
In questi livelli si potranno trovare moltissimi dettagli particolari, citazioni, scorciatoie, potrete entrate nel Subspazio (una dimensione onirica che ci sposta nel livello) e non mancano di certo gli indimenticabili negozi, in cui possiamo acquistare potenziamenti o aiuti sotto forma di cibo e oggetti.

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I vari mondi di gioco presentano un buon assortimento di nemici, ognuno caratterizzato dal proprio set di mosse e punti deboli diversi, gestiti da un’IA capace di darvi del filo da torcere.

Progredendo nel gioco, anche il livello di sfida che vi verrà posto aumenterà, con gruppi di nemici sempre più potenti da sfidare.

Le boss fight, che riprendono fedelmente quanto abbiamo letto o visto al cinema, rappresentano uno dei fulcri principali del gioco, con nemici iconici come il bassista Todd Ingram, i gemelli Katayanagi ed altri, ognuno con le proprie mosse ed animazioni speciali.

Il livello di rigiocabilità del titolo è molto alto, soprattutto vista la necessità di ripetere gli stage per potenziare ogni personaggio.
Inoltre, avrete la possibilità di far entrare i vostri amici in partita con gli altri personaggi, allungando così ulteriormente la durata del titolo.

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In questa versione rimasterizzata del gioco sono presenti anche 4 modalità extra, che nella vecchia versione erano accessibili solo tramite i due DLC.

Ci troveremo quindi ad affrontare orde di zombie in “Survival Horror”, sfidare ogni Boss del gioco in una rush in “Assalto contro i Boss“, giocare a Dodgeball o sfidare i propri amici a mazzate nella modalità versus “Battaglia Totale“.

Delle valide aggiunte al gioco per spaziare oltre altre alla storia principale, ma che purtroppo vengono limitate dalla sola giocabilità in modalità offline.

My Threshold – Grafica e OST

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Il comparto grafico del gioco strizza un occhio al mondo 16 Bit proponendo una grafica che ricalca i beat ’em up di un tempo, mantenendo intatte l’identità dei personaggi.

Se avete letto il fumetto, riconoscerete a colpo d’occhio nel gioco intere ambientazioni e i character design usciti dalla matita di Brian Lee O’Malley, con l’aggiunta di svariate citazioni dal mondo videoludico.

Ad accompagnare un ottimo comparto grafico è necessaria però una colonna sonora che sappia tenere alto il ritmo durante la vostra avventura.
In questo, gli Anamanaguchi con i loro brani chiptune sono riusciti a completare il compito nei migliori dei modi, con tracce che vi rimarranno in testa anche oltre la sessione di gioco e che non fanno pesare la loro ripetitività durante i livelli.

We are Sex Bob Omb! 1, 2, 3, 4! – Conclusioni

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Scott Pilgrim vs The World: The Complete Edition si presenta quindi come un’ottima remaster del titolo, nonostante dalla versione del 2010 non sia cambiato nulla, sia nel bene che nel male.
Il titolo mantiene alta l’eredità che si porta dietro, regalandoci ore di divertimento a 16Bit e musica chiptune che difficilmente potremmo trovare altrove.
Per godervi al pieno il titolo, vi consigliamo di prendevi una serata e qualche amico per poter partire così per un’entusiasmante avventura.

Scott Pilgrim vs The World: The Game

Riassumendo

Nonostante il gioco originale non sia stato minimamente toccato, sia nei suoi fattori positivi che negativi, Scott Pilgrim vs The World: The Complete Edition è un salto nel passato dritto al 2010, che permette di recuperare una perla ormai perduta e che saprà entusiasmare le serate sul divano oppure online tra amici.

Voto Finale
8/10
8/10

Pro

  • Ottimo recupero per chi non lo avesse mai giocato
  • Un comparto grafico e musicale eccezionale
  • Elevata rigiocabilità
  • Multiplayer fantastico per le serate in compagnia

Contro

  • Dal 2010 purtroppo non è cambiato nulla
  • Controlli un po’ legnosi all’inizio
  • Livello di difficoltà estremamente alto
Luca Enrico Pio De Iure

Classe ’97, fin da piccolo ha una grande passione per il mondo videoludico e il cinema, che porta con sé all’interno dei suoi lavori.
SMM per GameIndustry.it, gli compare un “!” in testa se fate cose strane.